Vivere in Spagna: guida completa per trasferirsi e lavorare in Spagna

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Come andare a vivere in Spagna? Quali sono i documenti necessari? Dove trovare le migliori offerte di lavoro? E soprattutto: conviene ancora andare a lavorare in Spagna? Se stai pensando di trasferirti in Spagna e vuoi chiarirti le idee questo è l’articolo che fa per te.

La Spagna potrebbe sembrare un Paese poco appetibile per chi sogna di andarsene dall’Italia con lo scopo di cambiare vita. In fondo ce lo ricordiamo tutti il capitombolo pauroso dell’economia spagnola seguito alla bolla immobiliare del 2009, che unita alla generale contrazione economica mondiale mise letteralmente in ginocchio il Paese.

Ma in 5 anni di acqua ne passa sotto i ponti, soprattutto se il Paese in questione si chiama Spagna.

Lavorare e Vivere in Spagna

Un nuovo miracolo spagnolo

Negli ultimi anni l’economia spagnola ha ripreso vigore. A cominciare dal PIL, che nel 2016 è cresciuto del 3.4%, quasi il doppio rispetto alla media europea e quasi tre volte rispetto all’Italia. L’Italia non è un gran metro di paragone, lo sappiamo, ma la Germania sì e potrebbe stupirti scoprire che la Spagna dà del filo da torcere anche ai cugini teutonici, fermi a un pur dignitoso + 1,9%. La cosa è ancora più stupefacente se si considera che la Spagna è rimasta senza governo per quasi un anno e che solo lo scorso novembre è corsa ai ripari con il governo Rajoy.

Dietro a questo nuovo miracolo economico spagnolo sembrano esserci le recenti riforme del mondo del lavoro (tra cui l’introduzione di importanti sgravi fiscali per chi assume), una forte crescita delle esportazioni e soprattutto un’impennata del turismo che ha beneficiato, suo malgrado, del rischio terrorismo dei paesi limitrofi.

Quindi la Spagna nuovamente in cima alle destinazioni migliori per chi intende cambiare vita? Sembrerebbe proprio di sì.

Ma prima di mettere quattro stracci in valigia e partire alla volta della Terra Promessa è importante porsi qualche domanda. Ad esempio: in quale parte del Paese conviene trasferirsi?

Quali sono le città e le zone migliori per lavorare e vivere in Spagna?

Dove andare a vivere in Spagna

La Spagna è grande: 17 comunità autonome (tra cui Canarie e Isole Baleari), a cui si aggiungono le città autonome di Melilla e Ceuta in Marocco. Questo dovrebbe farti già capire che parlare di vivere in Spagna senza specificare “dove” significa generalizzare e generalizzare è sempre pericoloso, soprattutto se in ballo c’è una scelta di vita.

Alle isole Canarie ho dedicato un articolo a parte, in questo mi concentrerò solo sulla Spagna peninsulare.

Come in Italia, in Spagna ci sono profonde differenze tra nord e sud, differenze di cultura, di lingua e anche di opportunità di lavoro. Trovare lavoro in Andalusia, per dirne una, non è facile come nel ricco nord. Se vuoi capire in quale città della Spagna andare a vivere devi per prima cosa capire che tipo di lavoro cerchi.

Se vuoi lavorare nel mondo della ristorazione e ricezione turistica le città migliori sono sicuramente Barcellona, Valencia e Alicante, in misura minore anche Madrid.

Se però vuoi lavorare nel mondo della ristorazione e vuoi entrarci da protagonista aprendo una pizzeria, un forno, una piadineria, insomma un’attività tua, ricorda che in queste città si concentra anche la maggior parte degli italiani e la concorrenza è davvero spietata. Meglio, in questo caso, valutare le città del sud, oppure, se riesci a scendere a patti con il clima più freddo, anche la parte più settentrionale del Paese, ad esempio i Paesi Baschi.

Quali lavori

Del turismo e della sua recente impennata abbiamo già detto, non credo servano altre parole per sottolineare quanto questo settore sia ancora oggi un’enorme fucina di opportunità di lavoro.

Meno scontato è il secondo settore che ti consiglio: quello del lavoro online. Molti nomadi digitali sognano le Canarie (e come dar loro torto?) ma anche la Spagna presenta ottime destinazioni per chi costruisce la propria fortuna con un laptop e una connessione internet.

Tarifa, nel sud del Paese, è un punto di riferimento ormai celebre per i freelance di tutto il mondo, ma molti lavoratori da remoto apprezzano anche Barcellona e Valencia.

La Spagna è un ottimo posto anche per aprire un’azienda. Le nuove società usufruiscono infatti per i primi due anni di una tassazione agevolata, ma anche dal terzo anno il regime applicato resta comunque inferiore a quello italiano.

Altri settori che marciano in pompa magna e che offrono buone possibilità a professionisti qualificati di trovare lavoro in Spagna sono i seguenti:

  • Energie rinnovabili
  • Settore farmaceutico
  • Telecomunicazioni
  • Trasporti
  • Settore IT (soprattutto nell’ambito delle eccellenze spagnole della biotecnologia e della tecnologia avanzata)

Andare a vivere in Spagna: i primi passi

Come sempre il consiglio è: vai in avanscoperta. I Paesi sono tutti perfetti sulla carta ma la verità è che con i luoghi è come con le persone: può essere amore o odio a prima vista. Perciò, prima di sventolare per sempre il fazzoletto davanti a parenti ed amici, concediti una vacanza per capire se vivere in Spagna fa per te oppure no. Ancora meglio, se ti è possibile, concediti un soggiorno medio-breve, che ti farà conoscere il luogo più a fondo.

Se hai l’età giusta non esiste nulla di meglio dell’Erasmus o del Servizio di Volontariato Europeo, che oltre a darti il tempo di gettare un’occhiata dall’interno ai pro e ai contro del vivere in Spagna, ti permetterà di contare su una piccola paghetta e sulla possibilità di fare un corso gratuito di spagnolo.

Costo della vita in Spagna rispetto all’Italia

La vita in Spagna costa generalmente meno che in Italia, ma è anche vero che gli stipendi sono in genere più bassi e non sempre tengono il passo con l’aumento del costo della vita.

C’è una buona notizia però ed è che all’inizio di gennaio 2017 lo stipendio minimo mensile dei lavoratori spagnoli è aumentato dell’8%: un’ulteriore conferma che le cose non vanno poi così male. Ma di preciso quanto costa vivere in Spagna?

Chiaramente dipende da come e soprattutto dove. Vivere a Granada non costa come vivere e lavorare a Barcellona, così come vivere in città non costa come vivere in periferia.

Un appartamento a Barcellona con una stanza da letto costa in media oltre i 700 euro ma Barcellona guida anche la classifica delle città più costose di Spagna, quindi non mi stupirei. Già affittare a Valencia permette un risparmio di oltre il 35%.

Seguono a ruota come città più care Madrid, San Sebastián, Palma de Mallorca e Bilbao. Anche nelle città più costose, comunque, i trasporti sono in genere abbastanza economici, i pasti al ristorante costano in media il 10% in meno rispetto al nord Italia e la stessa cosa vale per i divertimenti.

Lingue parlate

La lingua ufficiale è lo spagnolo castigliano, quello che normalmente chiamiamo semplicemente “spagnolo”.

La Spagna ha altre 4 lingue coufficiali allo spagnolo castigliano: il catalano (Catalogna e Baleari), il basco (Paesi Baschi e parte della Navarra), il galiziano (Galizia) e l’aranese (Val D’Aran, Catalogna).

Se il tuo obiettivo è vivere a Barcellona o in generale in Catalogna dovrai imparare anche i fondamenti del catalano, mentre nelle altre parti del Paese lo spagnolo sarà più che sufficiente.

Lascia stare chi ti dice che lo spagnolo lo impari in un mese: non è così! Certo, puoi imparare i vocaboli essenziali, puoi evitare di sentirti un alieno quando entri in un ristorante, ma parlare lo spagnolo non è così semplice come si pensa.

Lo spagnolo ti sa fregare come nessuno, prima ti confonde con un sacco di parole simili all’italiano e poi all’improvviso scopri che aceite non significa affatto aceto, ma… olio! (Per altri curiosi esempi guarda questa lista di falsi amici in spagnolo).

Lo spagnolo va preso per le corna: iscriviti a un corso intensivo o cerca qualcuno disposto a fare un tandem linguistico, troverai diverse opportunità di questo tipo presso le università e le scuole di lingua.

Nelle città più grandi l’inglese è abbastanza diffuso e se lavori online probabilmente non ti servirà né l’uno né l’altro, ma se vuoi integrarti nella comunità e vuoi districarti nella burocrazia del tuo nuovo Paese… te lo ripeto: impara lo spagnolo! Che, in quanto seconda lingua più diffusa al mondo (malgrado quel che si pensa la prima è il cinese, non l’inglese!), prima o poi ti tornerà utile anche fuori dai confini spagnoli.

I 3 documenti necessari per trasferirsi in Spagna

Se per stare in Spagna come turista è sufficiente la carta di identità, diverso è il discorso se la tua intenzione è quella di trasferirti. Per vivere in Spagna ti servono innanzitutto 3 documenti e il mio consiglio è di procurarteli non appena metti piede in suolo spagnolo, così da non rallentare il tuo trasferimento e precluderti eventuali opportunità lavorative.

#1. Documento di empadronamiento

È l’iscrizione all’anagrafe spagnola ed è obbligatoria per chiunque si trovi in Spagna per vivere e lavorare.

Non è una formalità, perché senza empadronamiento non avrai diritto all’assistenza sanitaria, non potrai iscrivere i tuoi figli (se li hai) a scuola, non potrai chiedere eventuali rimborsi di tasse in eccesso né accedere a nessuno degli aiuti sociali, ad esempio la disoccupazione. Soprattutto, senza empadronamiento non si possono avere eventuali rimborsi delle tasse.

Dove si richiede: occorre presentarsi al Municipio del Comune di residenza (ayuntamiento) con un indirizzo e una prova di domicilio (un’utenza).

#2. Documento di identificazione straniero (NIE)

Corrisponde al nostro codice fiscale ed è necessario praticamente per qualsiasi cosa. Ti verrà quasi sempre richiesto per potere lavorare (sebbene sulla carta non sia necessario), per stipulare un contratto di affitto, per richiedere la seguridad social (documento #3), persino per comprare una sim card per il tuo cellulare. Insomma: senza NIE (Número de Identidad de Extranjero) per lo stato spagnolo non sei nessuno!

Dove si richiede: alla stazione di polizia più vicina (Comisaria de Policia).

#3. Documento de Seguridad Social

Altro nome che imparerai molto presto in Spagna. La seguridad social corrisponde più o meno al nostro Inps. È indispensabile non solo per i contributi pensionistici ma anche per vedersi assegnato un medico di famiglia, per iscriversi all’ufficio di collocamento, per partecipare ai concorsi pubblici. Insomma: per vivere!

Dove si richiede: alla Tesorería General de la Seguridad Social della tua zona. Se lavori come dipendente dovrà essere richiesto dal tuo datore di lavoro.

Oltre ai documenti sopracitati, per lavorare in Spagna ti occorreranno anche un Permesso di Residenza (serve un contratto di affitto, talvolta la prova di denaro sufficiente in banca) e un Permesso di Lavoro (serve un contratto di lavoro di almeno 6 mesi).

Come trovare lavoro in Spagna

Prima di metterti alla ricerca di un lavoro, che sia porta a porta, attraverso qualche agenzia oppure online, dedica un’ora (o il tempo necessario) a sistemare il tuo curriculum. Se non è aggiornato aggiornalo e assicurati che contenga anche i tuoi riferimenti spagnoli, come il NIE e il numero di cellulare. Poi traducilo in spagnolo o trova qualcuno che lo traduca per te.

Ora che hai pronto il tuo cv in spagnolo, è ora di bussare alle porte. Di legno o virtuali che siano.

Risorse online

Sul web la possibilità di imbattersi in annunci di lavoro interessanti è molto alta. Le offerte di lavoro in Spagna per italiani riguardano soprattutto il mondo della ristorazione, ma questo non significa affatto che gli unici ad avere chance di lavorare in Spagna siano camerieri e pizzaioli.

Ecco un elenco di siti che contemplano annunci di lavoro plurisettoriali:

Il mondo dei social

E chi lo ha detto che Facebook e famiglia siano solo una perdita di tempo? I social possono essere grandi alleati se si impara a usarli nel modo corretto.

Intanto LinkedIn. LinkedIn è imbattibile non solo come vetrina online per il proprio curriculum (in inglese, ma anche in spagnolo!) ma anche per costruire una proficua rete di contatti lavorativi potenzialmente infinita da coltivare con cura. Se il tempo stringe e vuoi mirare dritto all’obiettivo utilizza direttamente la sezione “lavoro” e fai ricerche per zone e parole chiave. Ottimo soprattutto per i settori del marketing e dell’informatica.

E anche se non è nato con intenti di ricerca lavoro, come si fa a parlare di social senza parlare di Facebook? Chiedi di entrare nei gruppi degli italiani in Spagna, Canarie e Baleari, spulcia tra le conversazioni oppure prova direttamente a spargere la voce che stai cercando lavoro. Sii specifico, non dire solo che stai cercando un’occupazione, ma in quale ambito.

Se lavori da remoto i posti migliori dove stringere relazioni e carpire informazioni sono invece i gruppi per nomadi digitali e freelance.

Risorse cartacee

E poi ci sono le risorse cartacee, che anche se oscurate dal web fanno ancora la loro figura. Se ti trovi in Spagna dai un’occhiata a questi giornali:

  • El País (domenica)
  • El Mercado de Trabajo (venerdì)
  • Segundamano (lunedì, mercoledì e venerdì)

Come trovare casa in Spagna

Oltre a chiedere direttamente nei gruppi Facebook di italiani che si sono trasferiti a vivere in Spagna e a scomodare eventuali amici di amici che abbiano qualche contatto in loco, il metodo migliore resta quello di acquistare qualche notte su siti come Airbnb e Homestay e poi, se ci si trova bene, provare a contrattare per strappare un buon affitto mensile.

In Spagna ci sono anche ottimi siti per trovare un alloggio a larga temporada (lungo termine), che si tratti di appartamenti indipendenti o di alloggi condivisi. Eccoti una breve lista:

Pro e contro di vivere e lavorare in Spagna

La Spagna è probabilmente il Paese più simile all’Italia che riuscirai a trovare. La lingua, la mentalità, il calore, lo stile di vita: tutto in Spagna richiama il nostro Paese. Nel bene e nel male. Ecco quali sono i principali vantaggi e svantaggi di vivere in Spagna.

Vantaggi

  • La vicinanza all’Italia e i numerosi collegamenti low cost
  • Capacità di capirsi al volo tra spagnoli e italiani
  • (Relativa) semplicità della lingua
  • Costo della vita più basso
  • Un fisco meno oppressivo del nostro
  • Un’economia in crescita

Svantaggi

  • Stipendi in media più bassi di quelli italiani (e che faticano a mantenersi al passo con l’aumento del costo della vita)
  • Una burocrazia lenta e snervante (in questo ti sentirai a casa! 😀 )
  • Leggi regionali molto diverse tra loro che possono confondere le idee e creare problemi pratici (penso ad esempio all’apertura di un’attività turistica)

Se hai già fatto il grande salto e sei andato a lavorare e vivere in Spagna, aiutami a migliorare l’articolo scrivendo la tua esperienza nei commenti qui sotto!

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24 commenti su “Vivere in Spagna: guida completa per trasferirsi e lavorare in Spagna”

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  1. Ciao Gianluca sono Patrizia, vorrei trasferirmi in Spagna perché mi piace come Paese e ho sempre voluto visitarlo. Sono in cerca di lavoro, ho 3 figli che devono iniziare la scuola superiore e l’Italia non ha niente da offrire. Ho bisogno di migliorare la mia vita e dare un futuro ai miei figli, che ne pensi dell’idea di andare a vivere in Spagna? Ho una amica che qui ha mollato tutto e ha aperto un bed & breakfast a Palma de Maiorca sta finendo le ultime cose prima di trasferirsi definitivamente e io condivido e apprezzato a sua decisione, è lei che mi ha dato l’ imput . Dammi un consiglio. Grazie, ciao

    • Ciao Patrizia, secondo me prima di prendere una decisione definitiva devi valutare diversi aspetti, soprattutto con 3 figli l’organizzazione del tuo trasferimento in Spagna deve essere più accurata.

      Ad esempio, prova a chiederti in quale città vorresti vivere, valuta tramite le risorse elencate nella mia guida eventuali opportunità lavorative nel tuo settore, se non parli spagnolo considera di studiarlo in maniera approfondita per avere più possibilità di trovare un lavoro “qualificato”.

      Come secondo step cerca scuole ed istituti di istruzione per i tuoi figli, e una volta che avrai preso in considerazione tutti questi aspetti, fai un giro di ricognizione per valutare meglio quartieri e servizi presenti nella città in cui ti piacerebbe andare a vivere.

      Se hai altre domande più specifiche chiedi pure, un grosso in bocca al lupo!

  2. ciao ho deciso di trasferirmi in spagna con la famiglia ed esattamente ad alicante per prendere un ristorantino ma tutte queste cose che leggo per i documenti nessuno parla come fare per iniziare a lavorare se l’attivita’ e gia esistente grazie

  3. Ciao, mi trasferisco per soli 6 mesi a Madrid, devo fare un periodo di formazione che rientra nei requisiti del dottorato di ricerca… Mi domando invece se devo fare tutti questi documenti per poi rientrare in Italia e dover nuovamente scegliere medico, andare al comune e tutto quanto. Secondo te senza NIE trovo qualcuno che mi affitti qualcosa? Ti ringrazio in anticipo

    • Ciao Cami, se hai intenzione di tornare in Italia dopo soli 6 mesi secondo me non è necessario fare tutti i documenti elencati nella guida. Potresti avere qualche problema nell’ottenere una SIM o stipulare un contratto di affitto, ma puoi sempre affidarti a portali come Airbnb dove non vengono richiesti questo tipo di documenti.

  4. Ciao ho 21 anni e vorrei andare a vivere a Barcellona. Avrei una domanda: ma per avere un contratto di affitto ho bisogno per forza di essere già in possesso di un lavoro là? O posso anche solo dimostrare che ho i soldi necessari per pagarlo? E devo per forza avere già tutti e tre i documenti? O posso iniziare a farmeli dopo che sono andato a vivere lì? Grazie in anticipo per l’eventuale risposta!

    • Ciao Frenk, dipende molto dalla persona che affitta l’appartamento, spesso sono flessibili soprattutto se si tratta di affittare per pochi giorni o settimane, per questo motivo ti suggerisco di affidarti a portali simili ad Airbnb per i primi tempi successivi al tuo trasferimento, dato che non chiedono particolari documenti o garanzie.

      Poi una volta che ti trovi a Barcellona potrai fare con più calma empadronamiento, NIE e Seguridad Social.

      Personalmente qualche anno avevo vissuto per diversi mesi alle Canarie e ricordo che fu sufficiente primo mese di affitto e deposito, per cui chiedi in giro, contatta i proprietari tramite i siti di annunci elencati nella guida e non preoccuparti troppo che una soluzione si trova 🙂

  5. Ciao, sono un ragazzo di 25anni che vuole trasferirsi in spagna e lavorare o aprire un attività. Dove posso trovare qualche appartamento a poco ptezzo mensile senza dover comprare casa ancora prima di riuscire a sistemarmi?
    Grazie mille dell’attenzione.

    • Ciao Simone, puoi cominciare con un alloggio temporaneo tramite Airbnb oppure Homestay, come descritto nella guida, e poi una volta arrivato in Spagna puoi affidarti ai portali di annunci locali, elencati qui sopra nell’articolo, per trovare casa a medio-lungo termine.

  6. Ciao Gianluca! Sono romana, con un lavoro a tempo indeterminato qui…però mi hanno chiesto un trasferimento che non voglio accettare ed essendo l’ennesimo “imbroglio” delle grandi aziende, ho deciso di trasferirmi a Tarifa almeno per il periodo estivo (se riuscissi a trovare lavoro anche più a lungo), dato che ho un amico che vive a Conil.
    Leggere la tua pagina mi è stato utile ed ha motivato ancor di più la mia scelta.
    Volevo chiederti un contatto privato, se possibile, così da contattarti per ulteriori info.
    Grazie
    Margherita

      • Ciao Gianluca..sono italiano ma la mia mamma e sudamericana..quindo sto pensando ad transferirme in spaga. E vero che devo dimostrare di avere 8,000 euro in banca per quanto riguarda la assistenza santiaria? sono cittadino italiano con tutti i miei documenti. Penso di andarci li perche mi trovo meglio con la cultura spagnola piuittosto che quella italiana. Fammi sapere..mi sarei di gran aiuto (scusa se sbaglio il mio italiano)

        • Ciao Luigi, non mi risulta per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, ma dovrai fare l’empadronamiento per poi accedere a tutta una serie di servizi tra cui la sanità.

          • Ciao Gianluca, io ho un amico che vive a Madrid e uno che vive a Valencia: è possibile dare uno dei loro indirizzi (in base alla città che sceglierò) per ottenere l’empadronimiento anche se dovessi realmente alloggiare in ostello per il primo mese, per esempio? Inoltre, non ho ben capito se il Nie te lo rilasciano con il solo empadronimiento o se richiedono anche contratto di lavoro. Tempo fa leggevo che la situazione burocratica in Spagna è paragonabile a quella del cane che si morde la coda, del tipo che se non hai il lavoro niente NIE e senza NIE niente lavoro. Ma è davvero così? Grazie

          • Ciao Ivana, non dovrebbero esserci problemi per l’indirizzo. Il NIE dipende molto probabilmente dalla città e dalle domande che ti vengono fatte al momento di richiederlo; io ad esempio ero riuscito ad ottenerlo senza contratto di lavoro.

  7. Ciao, mi piacerebbe trasferirmi in Spagna e precisamente ad Alicante. Ti chiedo se mi puoi dare qualche indirizzo di mercatini dell’usato o di siti dell usato
    Grazie

  8. Ciao buongiorno sono una ragazza colombia che vivo in Italia di 4 anni ho permiso di soggiorno ho una offerta di lavorare in Spagna posso andare a lavora con mi documento italiano grazie per il aiuto

    • Ciao Lina, secondo me non avrai problemi a lavorare regolarmente in Spagna, ma ti suggerisco di verificare con le autorità spagnole per toglierti qualsiasi dubbio in merito.

  9. Sono residente in Spagna da un anno, devo dichiarare i miei risparmi in Italia con il modello 720, non so come dichiarare buoni fruttiferi postali e con quale valore se nominale o con gli interessi. Avrò 5000 euro di multa per ogni errore. Aiuto

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