Guida definitiva per trasferirsi, vivere e lavorare in Germania: pro e contro

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Se da sempre la Germania attira migliaia di italiani in cerca di un lavoro e una vita migliore, un motivo ci sarà. Ma quali sono i passi da compiere per trasferirsi, vivere e lavorare in Germania? Quali documenti servono, che budget bisogna preventivare, quali sono le città migliori per qualità e costo della vita? Ecco quello che devi sapere prima di fare il grande salto.

Lungi dall’essere un Paese europeo come tanti altri, la Germania è diventata negli ultimi anni il perno attorno a cui tutto ruota in Europa (e non solo), in ambito sia economico che politico. Qualcuno sostiene addirittura che se non ci fosse la Germania l’Europa nemmeno esisterebbe.

Trasferirsi vivere lavorare in Germania

Lascio ad altri più competenti di me tali impegnative riflessioni per concentrarmi invece sulla Germania come una tra le mete più interessanti per chi coltiva il sogno di trasferirsi e cambiare vita.

Willkommen in Deutschland!

Da sempre la Germania accoglie onde di immigrati da tutto il mondo e sono moltissimi i nostri connazionali italiani che cercano in questo mastodontico Paese maggiori opportunità di lavoro e una migliore qualità della vita.

Da quando negli anni Cinquanta gli italiani emigravano in Germania per lavorare nelle fabbriche della Volkswagen ne è passata di acqua sotto i ponti, e per fortuna aggiungerei, visto le misere condizioni in cui vivevano i gastarbeiter (“lavoratori ospiti”). La sostanza però resta la stessa: fuggire da un Paese dove il lavoro scarseggia per andare in uno dove le opportunità sono una realtà concreta.

Non sono solo l’economia solidissima e alcuni settori particolarmente trainanti a spingere oggi ad andare a vivere e lavorare in Germania, ma anche una società che assicura sicurezza, efficienza ed equanimità. La Germania è un paese solido, fortemente meritocratico, capace di valorizzare e premiare all’occorrenza. Qui le menti creative non vengono sminuite o messe alla porta con la scusa “interessante, ma purtroppo non c’è il budget”, ma ascoltate e finanziate.

È il Paese delle start-up, dell’hi-tech, dell’arte in tutte le sue forme e della creatività, è un Paese gonfio di bellezze naturali grandiose e impregnato della cultura più vera, quella che resiste al passare del tempo. Qui Bach e Wagner hanno prodotto i loro capolavori, qui Kant, Nietzsche, Marx, Engels e altri menti eccelse hanno cantato il mondo e cercato, a loro modo, di renderlo migliore.

Un Paese fiero della sua storia e padrone del proprio futuro. Un Paese che vale la pena di conoscere a fondo.

Trasferirsi a vivere, studiare e lavorare in Germania

La prima cosa da tenere a mente quando si culla l’idea di trasferirsi a vivere e lavorare in Germania è che è uno stato federale. I 16 stati federati (Bundesländer) godono di grande autonomia in moltissimi ambiti, da quello sanitario a quello amministrativo, regolando di fatto tutto ciò che concerne la vita pratica del cittadino.

Prima di decidere di partire per la Germania è quindi bene informarsi in modo specifico sulla regione o le regioni di proprio interesse. Ancora meglio sarebbe preventivare di passare un periodo sul posto per testare diverse realtà e poi scegliere quella più adatta a sé.

Se stai pensando “Sì, ma cosa credi, che sia Babbo Natale?” ricorda che di possibilità per vivere a zero costo in un Paese per un po’ di tempo ce ne sono tante, dal lavorare come ragazza alla pari al partecipare ai programmi di scambio lavoro come Helpx e Workaway.

Un altro modo di tastare il terreno prima di fare il grande passo è venire a studiare in Germania. Le università tedesche sono ottime e formarti in loco ti costringerà a imparare la lingua, ottenendo così il lasciapassare indispensabile per accedere a una delle realtà lavorative più interessanti al mondo.

Esistono diversi aiuti per studiare in Germania, tra cui il programma Erasmus, il Servizio tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD) e l’Associazione delle Fondazioni tedesche. Tutte le informazioni per ottenere una borsa di studio in Germania le trovi a questo link.

Che sia lo studio, il lavoro o l’amore a portarti in Germania, c’è un sito che devi segnare immediatamente nella tua barra dei preferiti: Make it in Germany. Creato dal Federal Ministry for Economic Affairs and Energy, più che un sito web è un’enciclopedia.

Semplice e intuitivo, il portale purtroppo non è in italiano ma può essere consultato in inglese, spagnolo e francese, oltre naturalmente in tedesco. Puoi cercare le informazioni che ti servono nelle sezioni riportate nella barra in alto oppure spuntando la casella del tuo tema di interesse: “lavoro”, “studio”, “formazione” o “aprire un’attività”.

Quali documenti occorrono per trasferirsi in Germania

Come avviene per tutti i paesi comunitari, anche per entrare in Germania un cittadino italiano non ha bisogno di documenti particolari. Per i primi tre mesi la carta di identità sarà più che sufficiente e la tessera sanitaria europea (TEAM) ti tutelerà in caso di emergenze.

Se decidi però di trasferirti in Germania avrai bisogno di due cose aggiuntive: il codice fiscale identificativo tedesco (Steueridentifikation) e il certificato di residenza (Anmeldung).

Per ottenere entrambi devi iscriverti all’anagrafe del tuo comune (Standesamt) presentando la carta di identità e un contratto di affitto. Se non puoi esibire un regolare contratto andrà bene anche una dichiarazione scritta e firmata da qualcuno che attesti che stai vivendo in Germania a un determinato indirizzo – potrebbe essere quello di un amico o un parente, ma andrà benone anche l’indirizzo di un ostello.

Una volta compilato il modulo ti verranno consegnati sia il certificato di residenza che un numero provvisorio (VBM), mentre il codice definitivo ti verrà spedito in circa 15 giorni all’indirizzo che hai comunicato.

Il codice fiscale non è un proforma ma la condizione sine qua non per compiere tutti gli step successivi per vivere e lavorare in Germania, come ottenere il numero di previdenza sociale, la tessera sanitaria e aprire un conto corrente.

Conto corrente

Una volta ottenuto il codice identificativo, potrai recarti in banca e aprire un conto corrente. Per cominciare puoi richiederne uno base (Girokonto) mostrando un documento di identità e una prova di domiciliazione. Fai un giro per le banche principali – Deustche Bank, HVB, Bayerische Vereinsbank e Kommerzbank – per vedere quali condizioni offrono, ma prendi in considerazione anche l’idea di aprire un libretto postale (Postsparbuch), che permette, tra le altre cose, di prelevare in molti paesi europei senza pagare commissioni.

Assicurazione sanitaria

Dal 2009 per lavorare e vivere in Germania è obbligatorio avere un’assicurazione sanitaria, pubblica o privata che sia. Entrambe sono a pagamento.

L’assicurazione pubblica, in genere più economica di quella privata, corrisponde a circa il 23% del reddito annuale e viene pagata in parte dal dipendente (due terzi) e in parte dal datore di lavoro (un terzo). Se hai una posizione di autonomo l’intera cifra ricadrà invece su di te. L’assicurazione pubblica copre alcune spese del tutto, altre solo in modo parziale e la quota da erogare è proporzionale al reddito che si percepisce.

Tutti i benefici di lavorare in Germania

Malgrado una crisi economica che non ha lasciato eccezioni lungo la strada, la Germania è stata una delle prime nazioni a risollevarsi e oggi sfoggia orgogliosa una delle economie più solide al mondo.

La disoccupazione è la più bassa d’Europa, circa un terzo di quella italiana, e sono diversi i vantaggi di cui gode un lavoratore in Germania: salari medi alti, opportunità di carriera, meritocrazia e dinamicità del mercato.

Qui hanno sede alcuni grandi colossi mondiali, come la Bayer e la Mercedes, ma anche moltissime piccole grandi start-up, tra cui Babbel e Soundcloud sono solo (forse) le più famose. È un mercato molto monitorato quello tedesco, dove si investe sul lavoratore e le figure che mancano vengono reclutate all’estero. Chi perde il lavoro viene aiutato dallo Stato e non è così difficile come da noi rimettersi in gioco e rientrare sul mercato.

Un’altra differenza rispetto al nostro Paese è che qui il lavoratore è generalmente più autonomo. Se nei nostri uffici gran parte del tempo tende a volatilizzarsi dietro a interminabili riunioni e controlli dall’alto, spesso inutili, in Germania i “capi” non hanno le manie di controllo che conosciamo, si limitano ad assegnare i compiti e a effettuare controlli saltuari per assicurarsi che tutto proceda per il meglio.

Il tempo è ottimizzato, le pause caffè e i pranzi “caciaroni” tra i colleghi vengono sacrificati e se questo da una parte comporta un raffreddamento dei rapporti tra i colleghi, dall’altro fa sì che si esca prima dall’ufficio e si abbia maggiore tempo per sé e la propria famiglia.

Per rispondere a tutte le domande in materia di “lavoro in Germania”, il Governo tedesco ha creato una guida gratuita che spiega tutto quello che c’è da sapere, dalle tasse al colloquio di lavoro, dalla previdenza sociale alle strategie per cercare lavoro.

I settori migliori dove cercare lavoro

Ricordi il sito di cui abbiamo parlato poco fa, Make it in Germany? Spulciando nella sezione “Lavoro” si scopre che ci sono alcune professioni la cui domanda è in crescita:

  • ingegneri elettrici, meccanici e automobilistici;
  • medici e professionisti del settore sanitario;
  • professionisti delle scienze, dell’IT e della tecnologia in generale.

Offrono diverse possibilità anche i settori e-commerce, media, metalmeccanico, edile e alberghiero/ristorativo.

Se invece quello che vuoi è lavorare per te stesso, puoi aprire partita iva in Germania e lavorare come freelance. Per aprire un’attività come freelance occorre recarsi all’ufficio delle imposte (Finanzamt) con il certificato di residenza e il codice fiscale tedesco.

Fare il freelance in Germania non è male, ci si avvale di un regime fiscale equo e si riescono a scaricare diverse spese, ma occorre tenere presente che indennizzi di disoccupazione, sanità e fondo pensione non rientrano tra i diritti del lavoratore autonomo.

Il colloquio di lavoro in tedesco

La Germania accoglie a braccia aperte qualunque candidato valido, che sia straniero o non straniero poco importa, quello che conta è che abbia le competenze richieste e sappia interfacciarsi nella lingua richiesta.

Questa “calorosa” accoglienza (tra virgolette perché siamo pur sempre in Germania 😉 ) chiede però qualcosa in cambio. Le aziende sono pronte a investire sui lavoratori ma vogliono essere certe di avere per le mani il candidato giusto e per sincerarsene giocano il loro asso nella manica: il colloquio di lavoro. I Vorstellungsgespräch sono una cosa seria da queste parti, altro che una semplice formalità. Da questa chiacchierata dipende il tuo futuro in terra teutonica ed è importante sapere come affrontarla.

Regola #1: presentati puntuale, i tedeschi non sopportano i ritardatari.

Regola #2: spiega perché vuoi lavorare lì e quale valore aggiunto porterai all’azienda.

Regola #3: parla di te non solo come lavoratore ma anche come essere umano; racconta le tue passioni, quello che ami fare nel tempo libero e se hai qualche “impegno civile” mettilo sul piatto delle offerte, perché da queste parti è virtù molto apprezzata.

Ti verranno fatte molte domande, da quelle strettamente inerenti al lavoro per cui ti stai dedicando a quelle su di te, la tua famiglia, i tuoi progetti personali, i tuoi obiettivi, le tue abitudini. Ti chiederanno perché vuoi vivere e lavorare in Germania, cosa c’è qui che manca nel tuo Paese. Cura il discorso e la forma, prepara alcune frasi in anticipo se ti aiuta a sentirti più sicuro, ma rimani comunque sempre fedele a te stesso, perché non esiste carta migliore che mostrarsi per quel che si è.

Infine, e questo potrebbe anche traumatizzarti a vita, potrebbero chiederti quale stipendio reputi adeguato per il tuo ruolo. Per potere rispondere a questa domanda è importante sapere come calcolarlo. A differenza di quanto avviene in Italia, infatti, dove la retribuzione proposta è al netto, in Germania se ne parla sempre al lordo e questo può creare qualche difficoltà. Per potere “sparare” la tua cifra devi sapere quanto di questo stipendio ti resterà effettivamente in tasca dopo avere pagato contributi obbligatori, contributi di solidarietà e assistenza sanitaria, anch’essa da mettere in conto.

Senza addentrarmi troppo nello specifico, cosa che trasformerebbe questa guida in un’opera titanica, ti dico solo che quanto ti resterà in tasca al netto dipenderà dalla tua classe di tassazione. La fiscalità tedesca prevede infatti sei classi di tassazione (Lohnsteuerklasse) in cui si rientra in base a diversi fattori, come l’essere single o sposato, l’avere figli o meno e quanto si guadagna al mese.

Come trovare lavoro in Germania: risorse online

Per trovare lavoro in Germania… devi innanzitutto essere in Germania. Esistono eccezioni naturalmente, ma in genere le aziende faticano a prendere in considerazione candidati che non si trovino in loco. Si trovano anche qui gli uffici di collocamento (Arbeitsagentur) e le agenzie interinali ma la cosa migliore è senza dubbio cercare online.

Prima di battere a tappeto i siti che tra poco ti consiglierò, devi però fare una cosa: tradurre il curriculum in tedesco. A meno che tu non abbia intenzione di trovare lavoro presso un connazionale, il tedesco è una carta fondamentale da sfoggiare quando si cerca lavoro. Se ancora non lo parli fatti aiutare da qualche conoscente oppure da qualche professionista online.

Una volta che hai il tuo cv teutonico in pdf, sei pronto per cliccare sul browser e iniziare la tua ricerca.

Siti per diverse tipologie di lavoro

Siti per lavori creativi

Siti per marketing e comunicazione

Vivere in Germania

Costo della vita in Germania

Spesso si tende a dare per scontato che vivere in Germania costi più che in Italia. Rimarrai sorpreso scoprendo che in realtà dipende molto dal luogo in cui sceglierai di trasferirti, in certi casi potresti persino spendere di meno.

Di sicuro avrai un potere di acquisto maggiore: gli stipendi in Germania sono in genere molto più alti dei nostri e alla fine del mese il lavoratore tedesco si ritrova in tasca più soldi di un lavoratore italiano. Tra le categorie che guadagnano di più ci sono medici e avvocati, mentre in altri settori gli stipendi stanno calando, come è il caso di chi lavora nel settore agricolo e in quello pubblicitario.

Come spesso accade, anche in Germania i prezzi variano molto a seconda di dove si decide di vivere. Il fatto che la vita sia più cara in certi posti piuttosto che in altri non è sempre un valore assoluto, ad esempio una città può avere affitti più alti ma trasporti o rate dell’asilo per i figli più economici. A questo occorre aggiungere che ogni Stato qui ragiona da sé e ogni città finisce per essere un mondo a parte. Prima di farti i conti in tasca e valutare il costo della vita in Germania, ti consiglio perciò di fare ricerche accurate comparando le città che ti sembrano più adatte alle tue esigenze. Ricorri a numbeo, ma anche ai forum e ai gruppi Facebook frequentati da chi tocca con mano ogni giorno i costi reali che comporta vivere e lavorare in Germania.

Per darti comunque una prima idea, ho messo a confronto due città dove i prezzi sono abbastanza diversi, soprattutto per quanto riguarda gli affitti: Berlino e Dresda.

Costo della vita a Berlino

  • Trasporto pubblico, 1 biglietto di corsa semplice: 2,80€.
  • Trasporto pubblico, abbonamento mensile: 81€.
  • Appartamento 1 stanza in centro, affitto mensile: 745€.
  • Appartamento 1 stanza fuori dal centro, affitto mensile: 530€.
  • Appartamento 3 stanze in centro, affitto mensile: 1,487€.
  • Appartamento 3 stanze fuori dal centro, affitto mensile: 1,037€.
  • Pasto ristorante economico: 8€.
  • Pasto per 2 persone ristorante medio: 43€.
  • Asilo privato, 1 mese: 58€.
  • Scuola internazionale primaria, 1 anno: 13.300€.

Costo della vita a Dresda

  • Trasporto pubblico, 1 biglietto di corsa semplice: 2,30€.
  • Trasporto pubblico, abbonamento mensile: 59€.
  • Appartamento 1 stanza in centro, affitto mensile: 493€.
  • Appartamento 1 stanza fuori dal centro, affitto mensile: 378€.
  • Appartamento 3 stanze in centro, affitto mensile: 1022€.
  • Appartamento 3 stanze fuori dal centro, affitto mensile: 702€.
  • Pasto ristorante economico: 8€.
  • Pasto per 2 persone ristorante medio: 38€.
  • Asilo privato, 1 mese: 190€.
  • Scuola internazionale primaria, 1 anno: 14.000€.

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco? Una follia!

Se ancora non lo avessi capito, per vivere e lavorare in Germania è necessario parlare tedesco. Sembrerà un’ovvietà ma non hai idea di quante persone sbarchino in Germania pensando di potersi arrangiare in qualche modo. Il tedesco è fondamentale per lavorare e per interagire nella vita quotidiana e purtroppo non è la lingua più semplice del mondo.

Se puoi impara almeno le basi prima di partire. Esistono tanti modi “fai da te”, dal guardare film in lingua originale con sottotitoli al frequentare i tandem linguistici, fino alle app da scaricare sullo smartphone come Duolingo e Babbel.

Se questo non fosse possibile cerca di rimediare non appena arrivi iscrivendoti a uno dei corsi di tedesco organizzati dalle università, le VHS (Volkshochschulen), che si rivolgono sia ai principianti che agli studenti di livello avanzato. Se comunque sei in cerca di un lavoro da dipendente sappi che in genere le aziende tedesche pagano un corso di lingua ai nuovi assunti. Dai un’occhiata anche a questi consigli per imparare il tedesco.

Dove trasferirsi in Germania

Per capire dove vivere in Germania, ancora prima ancora di considerare il costo della vita dovresti capire quale città presenta le maggiori possibilità per la tua professione.

Gli ingegneri informatici che vogliono lavorare in Germania dovrebbero puntare a Bonn e Monaco, mentre i tecnici specializzati nei trasporti eccezionali potrebbero trovare buone opportunità di lavoro ad Amburgo, importante porto fluviale sul fiume Elba.

Medici e infermieri dovrebbero invece prendere in considerazione non solo le grandi città come Francoforte, Dusseldorf e Stoccarda (celebre per la sua facoltà di medicina) ma anche i piccoli paesi, dove c’è meno concorrenza e dove il personale sanitario è molto ricercato. Una ragazza che conosco, ad esempio, ha trovato lavoro in meno di una settimana a Koblenz presso un ospedale di medicina tradizionale e integrativa.

Chi cerca lavoro nel settore dei media e delle comunicazioni e in generale in qualsiasi ambito che profumi di creatività dovrebbe avere in mente una sola meta: Berlino.

La capitale tedesca è anche il punto di riferimento per start-up, innovazione e tutto quanto ruota attorno al mondo del digitale. Più che una città Berlino è un’icona di modernità e creatività, con migliaia di freelance, nomadi digitali e “startuppari” attirati come calamite dall’atmosfera fertile e talentuosa che si respira in città. Tra loro anche moltissimi creativi italiani che in Germania trovano un pubblico attento e disposto a investire nei loro progetti.

Per conoscere le mille possibilità di quella che è stata definita “la Silicon Valley europea” iscriviti al gruppo Facebook Digitaly Berlin.

Come trovare casa in Germania

A meno che tu non abbia qualcuno che ti ospiti, i primi giorni in Germania li passerai probabilmente in un Airbnb o in un ostello, soluzioni economiche che ti daranno il tempo di guardarti attorno con calma e decidere dove andare a vivere. Molti ostelli richiedono una tessera e pongono limiti di età ma tanti altri sono liberi da vincoli e accolgono tutti.

Il passo successivo sarà renderti autonomo, scegliendo tra un appartamento condiviso e uno tutto per te. Dividere casa è sempre un’ottima scelta, soprattutto agli inizi, perché oltre a farti risparmiare e a snellire le incombenze burocratiche ti aiuterà a stringere amicizia e, se tra gli inquilini ci sono tedeschi, anche a fare pratica con la lingua.

Fai attenzione quando leggi gli annunci perché quasi sempre indicano gli affitti Kaltmiete, ovvero puri, senza le varie spese accessorie, come riscaldamento, luce e rifiuti. Ricorda quindi di preventivare un costo molto più alto di quello allettante che compare nei siti immobiliari.

Per ottenere un contratto di affitto dovrai dimostrare di essere in grado di pagare ogni mese presentando un contratto di lavoro o una Bürgschaft, una garanzia firmata da qualcuno (meglio se cittadino tedesco) che testimoni sulla tua affidabilità e soprattutto che sia disposto a pagare al tuo posto nel caso ti mostrassi insolvente.

Risorse per trovare stanze e appartamenti in affitto

Ecco una lista da consultare per trovare alloggio in Germania:

Un’altra via da battere per trovare casa in Germania è quella del passaparola. Spargi la voce tra i tuoi conoscenti che stai cercando casa e invitali a fare altrettanto: in un mondo sempre più globalizzato come quello in cui viviamo è difficile che tu non conosca almeno una persona che vive in Germania e possa aiutarti a trovare casa.

Un altro mezzo fenomenale sono i gruppi Facebook. Impara a usare la barra di ricerca di Facebook come fosse un Google in miniatura inserendo alcune parole chiave, come “affitto germania”, “berlin rooms and flats to rent” o “italiani germania”: vedrai spuntare come funghi decine e decine di gruppi pieni di annunci di stanze in affitto, offerte di lavoro e in generale preziose informazioni per vivere e lavorare in Germania.

Vivere in Germania: pro e contro

Se su quello in Cielo non possiamo sbilanciarci troppo, di sicuro sappiamo che il Paradiso in Terra non esiste. Ogni nazione, per quanto avanzata, per quanto in linea con quello che siamo, presenterà sul piatto dell’accoglienza un bel po’ di benefici e un altro cospicuo numero di svantaggi.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi reagisce in modo diverso agli ambienti e alle situazioni, facciamo una carrellata veloce e senza presunzione di esaustività di quelli che sono i pro e i contro di vivere e lavorare in Germania.

Vantaggi di vivere in Germania

Tra i vantaggi di trasferirsi in Germania spicca l’ebbrezza di ritrovarsi in uno Stato dove tutto funziona. Funzionano la giustizia, la burocrazia, la sanità, funzionano le autostrade, i trasporti (a parte i treni), funziona la giustizia. Se sei pronto a sperimentare la sensazione inebriante di vivere in uno Stato che non conosce (quasi) la corruzione, la Germania è il posto che fa per te.

La natura. Chissà perché non se ne parla quasi mai, eppure la Germania è bellissima. La natura è travolgente e spesso è sufficiente fare pochi passi per ritrovarsi in mezzo ai boschi. Qui riposa una delle meraviglie mondiali in assoluto: la Foresta Nera, vero paradiso per gli escursionisti e per tutti gli amanti dei prodigi naturali.

Dei vantaggi di lavorare in Germania abbiamo già detto in abbondanza ma meritano una piccola ripetizione: investimento sul lavoratore, meritocrazia, autonomia, possibilità di fare carriera e stipendi alti. Un mondo del lavoro, quello tedesco, che asciuga il più possibile i tempi morti (leggi “le pause caffè”) per potere uscire dall’ufficio a orari decenti e tornare a casa a godersi la vita. Una vita in genere molto tranquilla, poco frenetica e fatta di cose semplici.

Svantaggi

Freddezza dei rapporti. Vivere in Germania per un italiano può essere una grande sfida, soprattutto agli inizi, a causa dell’atteggiamento distaccato dei tedeschi. Molti connazionali lamentano una carenza di calore nei rapporti umani, a partire da quelli con i colleghi di lavoro. Le cene sociali, gli aperitivi informali, le chiacchiere collettive fuori dall’ufficio a cui siamo abituati in Italia qui non esistono e se esistono sono l’eccezione.

Col tempo però la freddezza si scioglie e il tedesco si mostra gentile, amabile e accogliente. Per agevolare l’avvicinamento reciproco è fondamentale abbattere le barriere linguistiche, quindi, ancora una volta, ricorda che imparare il tedesco è una priorità.

Rigidità e amore per le regole. Chiunque sia stato almeno una volta in Germania sarà rimasto stupito dalla pulizia degli ambienti esterni, dalle file ordinate, da una sorta di pacatezza diffusa dove la confusione tipica italiana sembra solo un lontano ricordo. Tutto questo è possibile grazie all’ampio ventaglio di regole (rispettate) su cui si basa la società tedesca, indispensabili per il comune vivere ma che talvolta possono risultare per i “cuori calienti” un poco snervanti.

Monotonia. Questo vale soprattutto per chi vive nei piccoli paesini, dove le attività sociali e i diversivi sono rari come quadrifogli. Alle 18 chiude tutto, la gente torna a casa, la domenica trovare qualcosa di aperto è una vera impresa e a parte il periodo natalizio non c’è quasi mai niente da fare.

Clima. Questo e l’ultimo punto sono talmente dei classici che potrei anche non parlarne, ma lo farò comunque. Sì, in Germania fa freddo (più a sud che a nord, casomai non lo sapessi), però non esiste la nebbia e chi vive nella Pianura Padana sa che questo è tutto tranne che un dettaglio.

Cibo. Il cibo non è certo la prima qualità che salta agli occhi della Germania. La scelta dei piatti può essere limitata e chi muore di nostalgia per i sapori di casa potrebbe trovarsi a spendere un sacco di soldi in prodotti di importazione.

Siamo arrivati alla fine di questo lungo articolo. Spero di averti aiutato a chiarirti le idee, sicuramente io ce l’ho messa tutta. Se la mia guida per trasferirti, vivere e lavorare in Germania ti è stata di aiuto condividila! 😉

Se invece hai domande, dubbi, esperienze da riportare, lo spazio dei commenti qui sotto è a tua completa disposizione.

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