Partita IVA per Nomadi Digitali: come mettersi in regola con il fisco?

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Oggi voglio elencare alcune informazioni utili per capire meglio come fare per aprire la partita IVA se sei un nomade digitale che lavora viaggiando in giro per il globo, e come utilizzare al meglio Fiscozen, uno strumento utile per gestire tutti gli aspetti fiscali online, con uno sconto di 50€ dedicato ai lettori di Cambiare Vita.

Per mettersi in regola con il fisco occorre però prima di tutto capire nello specifico cosa significa vivere e lavorare come freelance in giro per il mondo, quindi andiamo con ordine!

I nomadi digitali sono quelle persone che amano viaggiare e conoscere nuove culture, e usano le tecnologie del mondo digitale per lavorare, senza disporre tuttavia di una sede fissa. La maggior parte di essi svolgono il proprio lavoro da casa ma altri ancora tendono anche a frequentare diversi locali come i luoghi pubblici, caffè, bar e biblioteche.

Solitamente portano a termine specifiche mansioni raggiungendo di conseguenza obiettivi e lavorando senza avere un ufficio; per farlo, devono avere una buona connessione ad internet e un laptop che servirà per programmare, tradurre, scrivere, rispondere alle chiamate o disegnare.

I nomadi digitali possono così essere degli insegnanti di lingue straniere o di yoga, copywriter, programmatori, blogger, consulenti legali o fiscali, assistenti virtuali, grafici, coach, social media strategist etc etc.

Partita IVA per nomadi digitali

Essendo tu un nomade digitale avrai notato una serie di vantaggi, come la tranquillità di poter svolgere il tuo lavoro da remoto o in smart working oppure di compiere attività online senza alcun tipo di limite orario o di spazio.

In questo modo hai piena libertà per quanto concerne la scelta dei luoghi da cui lavorare e sulla modalità di gestione dei tuoi ritmi di vita. Tutto ciò però non deve allontanarti dall’idea di seguire delle precise norme e metterti in regola con il fisco.

La prima cosa che devi assolutamente fare se sei un nomade digitale è così quella di decidere il luogo nel quale vuoi stabilire la tua residenza; puoi fare il nomade digitale e viaggiare continuando ad essere residente fiscale italiano, oppure svolgere la tua professione trasferendo la residenza in un Paese all’estero.

Con la prima opzione potrai lavorare da remoto e pagare le tasse allo Stato Italiano sul reddito che hai prodotto in qualsiasi parte del mondo tu ti trovi, mentre la seconda soluzione viene favorita solamente se ti stabilisci per più di 183 giorni all’anno fuori dal Bel Paese.

Cos’è la partita IVA e come funziona?

Se lavori ovunque, vivi grazie alle nuove tecnologie mobili e il tuo reddito proviene dal lavoro svolto online, ti sarai sicuramente chiesto se eventualmente ci sono degli adempimenti fiscali da rispettare e come farlo.

Il primo passo è così quello di regolarizzare la posizione con il fisco italiano ma per farlo è necessario capire, soprattutto da un punto di vista fiscale, dove stabilire la residenza.

Nel caso in cui sei residente in Italia e produci reddito nel Bel Paese, sarai probabilmente tenuto ad aprire la tua Partita IVA, che dovrà essere aperta se l’attività economica svolta diventa continuativa e abituale, ad esempio quando inizia ad essere svolta con una certa sistematicità, stabilità e regolarità.

Se quindi svolgi il tuo lavoro digitale in modo continuativo e stabile e decidi di rimanere in Italia, pur viaggiando anche all’estero per diversi periodi dell’anno, sei obbligato ad aprire la partita IVA anche se si tratta semplicemente di piccole mansioni da remoto, magari due o tre volte a settimana.

Il limite di 5000€ per prestazioni occasionali in questo caso non deve essere preso in considerazione, in quanto per essere in qualche modo obbligato ad aprire la partita IVA basta svolgere un’attività continuativa e stabile. Tale adempimento deve quindi essere rispettato anche se hai un blog o un sito web che ti permette di sponsorizzare la tua attività, se sei un consulente web oppure se vendi corsi di formazione o consulenze online.

Ma cos’è nello specifico la partita IVA? Si tratta di un semplice codice di 11 cifre con il quale è possibile versare i contributi previdenziali, pagare le imposte ed eventuali fatture.

Con tale soluzione inoltre non sarai più costretto a mantenere un certo limite di reddito e potrai anche avere a tua disposizione dipendenti e collaboratori, acquistare varie attrezzature utili per il lavoro etc etc.

Apertura della partita IVA per freelance e nomadi digitali

La prassi relativa all’apertura della partita IVA per nomadi digitali è pressoché uguale a quella che devono seguire gli imprenditori o i freelance. In questo modo puoi scegliere di optare per due diversi tipi di soluzioni: online oppure affiancandoti ad un esperto.

Nel primo caso la registrazione è completamente gratuita e avviene tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Dovrai però essere in grado di compiere tutti i vari passaggi autonomamente e di compilare il Modello AA9/12 che si trova a questo link con le relative istruzioni.

In seguito dovrai scegliere il codice ATECO ovvero una sorta di numero che identifica la tua attività e il regime fiscale. In alcuni casi e soprattutto agli inizi della tua carriera online, potrai optare per il regime cosiddetto forfettario, a disposizione degli autonomi che abbiano un reddito inferiore a 65.000€.

Con la legge di Bilancio 2019 tutti i lavoratori autonomi, freelancer e nomadi digitali, possono infatti scegliere liberamente il loro regime fiscale ma quello più vantaggioso è appunto quello forfettario.

Si tratta nello specifico di un regime agevolato che permette di usufruire di molti vantaggi, come ad esempio l’aliquota del 15% pari al reddito imponibile annuo, che nei primi cinque anni di attività scende al 5%.

Una volta provveduto ad aprire la tua posizione previdenziale sarai solamente tenuto a versare i contributi che serviranno per creare la tua pensione futura; nel caso in cui però tu svolga più attività contemporaneamente con diversi codici ATECO, il limite verrà calcolato tenendo conto dell’intera somma dei ricavi percepiti con lo svolgimento dei vari lavori.

La seconda opzione che vede l’aiuto di una figura specializzata o consulente, si rivela essere molto più semplice soprattutto se vuoi evitare di commettere qualsiasi tipo di errore e portare a conclusione il tuo obiettivo.

Il reddito che riesci a produrre con il tuo lavoro online segue inoltre due distinte normative fiscali: il reddito derivante dall’esercizio di professioni e arti e quella del reddito assimilato; entrambe le tipologie presentano delle diverse modalità di determinazione del reddito e prevedono specifici obblighi contabili.

Una scelta importante riguarda poi anche la residenza fiscale in quanto essa influenzerà la tipologia di ritenuta che ti dovrà essere applicata.

In ogni caso se sei arrivato a pensare che il nuovo lavoro nel mondo digitale riesca a produrti un buon reddito ma che soprattutto sia un’attività che ti rende indipendente e felice, non ti resta che tentare ed iniziare il prima possibile, in questo modo sarai anche più credibile nei confronti di potenziali clienti.

Partita IVA online con Fiscozen: sconto di 50€

Se vuoi quindi metterti in regola con il fisco ma la burocrazia non è il tuo forte, non disperare; puoi aprire partita IVA online con pochi click e in pochi minuti grazie a Fiscozen, un servizio completo che si occupa di aiutarti con fatturazione, contributi e dichiarazione dei redditi.

Spesso infatti è complicato cercare di capire tutti gli aspetti burocratici per pagare i giusti contributi, rispettare le scadenze etc. etc. e si finisce per affidarsi ad un commercialista per delegare tutti questi aspetti.

Purtroppo però molti commercialisti tradizionali non conoscono la normativa riguardo al lavoro online e al nomadismo digitale, e ci si trova a pagare più tasse del dovuto; per fortuna esiste una soluzione facile e veloce per gestire la partita IVA online, ovvero il portale Fiscozen, servizio innovativo e molto semplice da usare, oltre che economico e affidabile.

Con Fiscozen puoi conoscere in qualsiasi momento quante tasse devi pagare, grazie ad un calcolatore interattivo dove puoi indicare il tuo fatturato annuale per sapere le tasse e INPS da versare.

In qualsiasi momento puoi collegarti alla piattaforma, caricare le fatture, controllare che tutto sia in ordine e, in caso di dubbi o domande, metterti in contatto con un consulente fiscale specializzato iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti.

Ma quanto costa tutto questo? Il prezzo normale annuale di Fiscozen è di 299€ + IVA per anno, ma registrandoti tramite il mio invito potrai usufruire di uno sconto di 50€ (concesso gentilmente dal portale) per il primo anno nel regime forfettario.

Il prezzo include tanti servizi che sono sicuro ti aiuteranno notevolmente a velocizzare la burocrazia e dedicare più tempo al tuo business:

  • Apertura partita IVA online;
  • Numero illimitato di fatture;
  • Consulente fiscale personale;
  • Gestione spese;
  • Invio modelli F24 annuali;
  • Intrastat;
  • Comunicazione con il Sistema Tessera Sanitaria;
  • Fatture elettroniche illimitate;
  • Invio della dichiarazione dei redditi.

Valuta attentamente ogni aspetto e cerca di optare per le tassazioni agevolate almeno i primi tempi, in modo da poter concretamente risparmiare sul pagamento delle tasse e non essere costretto ad avere costi enormi.

Mettersi in regola con il fisco è una scelta importante che devi valutare attentamente per riuscire finalmente a compiere il lavoro che da sempre sogni e continuare la tua vita da nomade digitale.

Nota bene: questo articolo è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Fiscozen e Cambiare Vita e non rappresenta alcuna consulenza fiscale; se cerchi aiuto sull’argomento, rivolgiti ai professionisti di Fiscozen tramite questa pagina.

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