Trasferirsi, vivere e lavorare a Londra nel 2019; brexit, costo della vita

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Nonostante le notizie in arrivo dall’Inghilterra, Londra è ancora una meta molto ambita da giovani (e meno giovani) italiani in cerca di migliori opportunità di lavoro e di vita. Brexit o no, il trend di nostri connazionali in volo dall’Italia verso la capitale del Regno Unito, non sembra diminuire; c’è chi vuole trasferirsi a Londra semplicemente per imparare l’inglese, facendo un corso o frequentando una delle numerose scuole della City per un breve periodo per apprendere la lingua, chi invece ha intenzione di vivere a Londra per un periodo di tempo più lungo e magari trovare un lavoro. Sia che il tuo obiettivo sia quello di fare i bagagli per studiare o lavorare a Londra, in questa guida completa e aggiornata troverai tutte le informazioni necessarie per pianificare questo delicato cambiamento e capire meglio come comportarsi quando la Brexit entrerà ufficialmente in vigore.

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio esodo di italiani che hanno fatto i bagagli per andare a vivere a Londra, in cerca di migliori opportunità lavorative e maggiori soddisfazioni personali. La capitale dell’Inghilterra ha accolto giovani e meno giovani dando lavoro a chiunque abbia la voglia e la determinazione di cambiare veramente vita.

Trasferirsi Vivere Lavorare a Londra

La crisi di qualche anno fa a livello europeo in paesi come Portogallo, Spagna e appunto Italia, ha costretto molti giovani a fare i bagagli ed emigrare in cerca di fortuna nel Regno Unito. La capitale inglese è la destinazione perfetta per tutte quelle persone che vogliono imparare o migliorare l’inglese, fare esperienza lavorativa all’estero e vivere lontano da casa per qualche mese o anno.

Come ogni trasferimento all’estero però, occorre pianificare tutto nei minimi dettagli prima della partenza; avere un budget sufficiente, un Curriculum Vitae adatto al formato anglosassone e in linea con la ricerca di lavoro che si vuole effettuare, ma soprattutto avere le idee chiare su quello che si vuole ottenere da un’esperienza importante e non facile come quella di vivere a Londra.

In questa guida per trasferirsi a vivere e lavorare a Londra troverai tutte le informazioni necessarie e aggiornate al dopo Brexit per affrontare al meglio il grande passo di lasciare l’Italia e cominciare la tua avventura nel Regno Unito. Una guida ricca di consigli, testimonianze di fatti vissuti in prima persona, racconti ma anche link utili e suggerimenti per preparare tutto nei minimi dettagli.

Brexit, e ora cosa succede?

Come avrai sentito dai telegiornali e dai social, a partire dal 2019 il Regno Unito non farà più parte dell’Unione Europea; non ci sono ancora indicazioni molto chiare in merito, ad esempio non si capisce se servirà il passaporto per visitare o trasferirsi a Londra (e ovviamente lavorare a Londra), oppure sarà sufficiente la sola carta d’identità per entrare nel paese.

Quello che è certo è che fino alla data ufficiale in cui entrerà in vigore la Brexit (29 Marzo 2019) non sarà necessario nessun permesso di soggiorno o di lavoro; ecco perché il momento giusto per trasferirsi a vivere e lavorare a Londra è ora! Una volta che ti troverai nel Regno Unito sarà più semplice restare anche dopo la Brexit.

In ogni caso ti consiglio di iscriverti all’Aire quando ti sarai trasferito e rimanere aggiornato attraverso il portale del governo britannico per conoscere le ultime notizie e gli sviluppi sulla Brexit.

È necessario conoscere l’inglese per trasferirsi a Londra?

È possibile trasferirsi a vivere e lavorare a Londra senza conoscere la lingua? La mia risposta è sempre una ed è molto semplice: probabilmente si può trovare un semplice lavoretto (pulizie, lavapiatti etc) ma ti consiglio comunque di imparare l’inglese.

Sia nel caso che tu voglia lavorare come lavapiatti ma anche se dopo qualche tempo vorrai ambire a professioni più qualificate, devi conoscere l’inglese. Per prima cosa, perché stai per traslocare in una nuova nazione dove non parlano l’italiano e avrai sicuramente bisogno, nella vita di tutti i giorni, di comunicare in inglese. Pensa solamente se devi andare a fare la spesa, acquistare un biglietto della metro oppure ordinare un pasto al ristorante.

In secondo luogo, conoscere l’inglese ti può aprire tante porte in seguito, non solo in ambito lavorativo; ti servirà per fare amicizie, conoscere persone ed entrare a far parte del tessuto sociale della città. Ecco perché puoi decidere comunque di andare a vivere e lavorare a Londra senza conoscere l’inglese ma è consigliato partire con un livello intermedio.

Consigli per imparare l’inglese

Per determinare se il tuo livello di conoscenza della lingua è sufficiente o meno per poter vivere e trovare lavoro a Londra, ti consiglio di valutare in base all’impiego che vuoi cercare; se si tratta di un’occupazione a contatto con il pubblico, avrai necessità di parlare un inglese quasi perfetto, mentre per lavori più umili potrai partire con un inglese scolastico e migliorare con il tempo la tua pronuncia.

In ogni caso, a seconda del tuo livello iniziale, dedica del tempo allo studio della lingua facendo un corso nella tua città oppure studiando da autodidatta prima della partenza. Un buon punto di partenza senza spendere una fortuna in lezioni e scuole di lingua, è quello di prendere un libro di grammatica inglese e uno su cui fare esercizi, magari con un cd audio da ascoltare per migliorare il tuo approccio all’ascolto nonché la pronuncia.

In alternativa puoi ascoltare canzoni e guardare film in lingua inglese; se inizialmente fai fatica a capire quello che viene detto, utilizza i sottotitoli e i testi delle canzoni come aiuto. L’obiettivo è quello di dedicare all’ascolto tanto tempo quanto ne dedichi allo studio della grammatica.

Se non hai un budget elevato per frequentare un corso di inglese, non preoccuparti; sul web esistono molte risorse gratuite e strumenti per imparare le lingue, vediamo alcuni dei migliori siti in circolazione per poter sfruttare la rete nell’apprendimento della lingua:

  • Babbel: questo sito è sicuramente uno dei migliori in circolazione per imparare le lingue online, molto carino a livello grafico e semplice da utilizzare;
  • Babelyou: vasta community per entrare in contatto con persone da tutto il mondo, possibilità di creare delle classi virtuali per studiare e chattare con i propri compagni, accedere a lezioni video e ricercare scuole di lingua all’estero;
  • Lingoda: piattaforma online dove poter imparare le lingue con insegnanti madrelinga tramite webcam, lezioni di gruppo e individuali con un consulente personale per aiutarti a migliorare il tuo apprendimento;
  • ABA English: corso di inglese online che propone un metodo di apprendimento della lingua attraverso la visione di film, videolezioni e grammatica interattiva per un apprendimento semplice e diverso dai soliti metodi;
  • Verbling: impara l’inglese iscrivendoti ad uno dei corsi presenti sul sito web oppure scegliendo un insegnante personale per il tuo apprendimento e conversa con loro attraverso la videochat.

Non sottovalutare la conoscenza della lingua inglese come primo step per trasferirti a Londra; con migliaia di giovani che arrivano ogni giorno da tutto il mondo, anche se vorrai iniziare da un lavoro umile quale barista o lavapiatti, è necessario comprendere tutto o perlomeno buona parte di quello che ti viene detto per riuscire a comunicare con i tuoi datori di lavoro e colleghi.

Quanto costa vivere a Londra?

Il secondo aspetto da tenere in considerazione prima di trasferirsi a Londra, è sicuramente quello del budget; quanti soldi ci vogliono per fare i bagagli e vivere e lavorare in Inghilterra?

Il costo della vita a Londra, come saprai, è bello alto… non te lo dico solamente io ma anche i dati estrapolati direttamente dall’utilissimo sito Expatistan parlano chiaro; vivere a Londra (in media) costa un 51% in più rispetto a Milano.

Ad esclusione del cibo, più economico a Londra che in Italia, che però si sa non può vantare la stessa qualità del nostro paese 😉 le spese di affitto e trasporti sono alle stelle. Non pensare quindi di partire per vivere a Londra con pochi soldi, se non vuoi tornare in Italia dopo poche settimane.

Affitto, cibo, trasporti e altre spese iniziali faranno scendere i tuoi risparmi molto rapidamente, è necessario quindi risparmiare nei mesi precedenti la partenza per arrivare a Londra con un budget sufficiente a coprire le prime spese per un periodo iniziale in cui potresti non trovare subito un lavoro.

Per aiutarti a capire di quanti soldi hai bisogno quando decidi di andare a vivere e lavorare a Londra, qui di seguito trovi i costi di affitto e trasporti a seconda delle differenti zone di Londra. I prezzi sono indicativi e possono cambiare velocemente, si tratta del costo medio stimato verificato personalmente tra circa 500 annunci presenti sul sito Gumtree, uno dei siti web principali di annunci del Regno Unito.

  • Zone di Londra 1 e 2: affitto stanza condivisa £500, affitto stanza singola, £650, trasporti £134.8
  • Zona di Londra 3: affitto stanza condivisa £330, affitto stanza singola, £400, trasporti £158.3
  • Zona di Londra 4: affitto stanza condivisa £290, affitto stanza singola, £350, trasporti £194
  • Zona di Londra 5: affitto stanza condivisa £275, affitto stanza singola, £320, trasporti £230.4
  • Zona di Londra 6: affitto stanza condivisa £250, affitto stanza singola, £300, trasporti £246.6

Nota bene: le cifre dei trasporti sono state prese dal sito ufficiale Transport for London e sono aggiornate a Gennaio 2019.

Nelle due immagini qui di seguito puoi trovare nel dettaglio alcuni dei costi suddivisi per categoria: internet, affitti, cibo, trasporti etc.

costo della vita londra cibo

londra costo della vita trasporti

quanto costa vivere a Londra

Come puoi ben vedere dalle immagini e dai dati estrapolati dalle risorse ufficiali, il costo della vita a Londra è molto alto rispetto all’Italia e tante altre città europee, per questo motivo è necessario avere un budget iniziale elevato per far fronte alle prime spese.

Il mio consiglio personale è quello di partire con almeno 2500 o 3000€; possono sembrare tanti, ma è sempre meglio avere qualche risorsa in più per far fronte ad eventuali inconvenienti che potrebbero capitare durante la tua permanenza nel Regno Unito.

Curriculum vitae nel formato anglosassone

Gli inglesi si sa, non amano le complicazioni… nelle leggi, nella vita di tutti i giorni e in tanti altri aspetti; lo stesso discorso vale anche per il formato del Curriculum Vitae. Infatti, a differenza del classico Europass a cui siamo abituati noi italiani, in Inghilterra prediligono un modello più riassuntivo e schematico che metta in risalto subito le competenze e le esperienze di ogni candidato.

Il formato accettato dai datori di lavoro a Londra (e in tutto il Regno Unito) stravolge completamente l’idea che abbiamo di un CV perfetto secondo i nostri standard; vengono aggiunte sezioni importanti come Objective e Summary in cui viene dato risalto agli obiettivi e alle competenze nelle prime righe del CV, in modo da catturare subito l’attenzione di chi legge.

In poche parole devi dunque saperti presentare nel migliore dei modi per l’offerta di lavoro a Londra a cui stai rispondendo, riassumendo le tue competenze ed evidenziando le caratteristiche che un datore di lavoro sta cercando.

No al formato Europass

Per avere un CV secondo gli standard anglosassoni, i punti da rispettare per trasformare il tuo curriculum vitae in uno strumento adatto alla ricerca di lavoro a Londra sono:

1. No al formato Europass del tuo CV per lavorare a Londra: i datori di lavoro inglesi non amano questo tipo di impaginazione del curriculum, ma prediligono un diverso formato; non limitarti a tradurre il tuo CV dall’italiano all’inglese e mantenere la stessa impostazione grafica, ma cerca di stravolgere la tua idea di CV perfetto dividendo in sezioni le esperienze e i tuoi obiettivi professionali.

2. Lunghezza del CV in inglese e dati personali: devi fare in modo di catturare subito l’attenzione di chi legge il tuo curriculum vitae; non dilungarti oltre le 2 pagine, poche informazioni in linea con l’annuncio a cui stai rispondendo funzionano meglio di tante informazioni inserite solamente per impressionare il recruiter. Dove non richiesto, non inserire la tua data di nascita, a differenza dell’Italia, in Inghilterra non viene presa in considerazione per evitare discriminazioni. Vale lo stesso discorso anche per la nazionalità. Nome e cognome, indirizzo fisico e mail, numero di telefono sono sufficienti come dati personali.

3. Inserisci Objective e Summary: Subito dopo i tuoi dati ti suggerisco di inserire due sezioni importantissime per un CV in inglese, ovvero due paragrafi di max 3-4 righe ciascuno intitolati Objective e Summary. Nella sezione Objective dovrai inserire in poche parole il tuo obiettivo professionale per il futuro, ovviamente in inglese; questa sezione è consigliabile modificarla ogni volta, adattandola all’annuncio a cui rispondi. In Summary invece, devi riassumere brevemente la tua carriera professionale, evidenziando le esperienze lavorative più significative e, anche in questo caso, in linea con l’annuncio per il quale ti stai candidando.

4. Esperienze lavorative e titoli di studio: Quando si tratta di elencare tutte le tue esperienze precedenti di lavoro oltre agli studi e alle qualifiche conseguite, rispetta l’ordine cronologico partendo dalla più recente alla più vecchia. Per ogni posizione, inserisci il nome dell’azienda, la tua posizione lavorativa all’interno della compagnia e la location. Evidenzia inoltre le mansioni principali che hai svolto, specificando inoltre eventuali obiettivi raggiunti. In poche parole – max 5-6 righe – devi riassumere i tuoi punti di forza e quello che hai imparato a fare durante una determinata esperienza di lavoro. Lo stesso discorso vale anche per le qualifiche conseguite, in questo caso puoi indicare le materie che hai studiato ed eventuali corsi aggiuntivi.

5. Skills e lingue: Come ultima sezione del tuo CV in inglese, puoi inserire le tue skills e le lingue che conosci. Cerca di scrivere poche righe ma chiare e concise, evitando di inserire dati poco rilevanti per l’annuncio; il tuo obiettivo dovrà essere quello di catturare l’attenzione di chi sta leggendo, se nel tuo curriculum sono presenti informazioni inutili potresti annoiare il lettore e non essere chiamato per un eventuale colloquio.

Non sottovalutare l’importanza di scrivere un buon curriculum vitae per poter trovare lavoro a Londra, e dedica alcune ore alla stesura dello stesso. Fai inoltre attenzione alla grammatica per non inviare un cv con errori; se hai bisogno di aiuto con il curriculum, offro un servizio apposito di traduzione del CV in inglese che comprende anche la revisione del tuo vecchio CV, leggi la pagina sul mio sito per maggiori dettagli.

Come trovare casa a Londra

Prima della partenza è necessario avere un alloggio dove dormire appena arrivi a Londra; il mio consiglio è quello di prenotare una stanza di ostello o albergo per i primi 7/10 giorni e metterti a cercare direttamente sul posto una stanza o un appartamento in affitto.

Questo perchè gli standard a cui siamo abituati in Italia non sempre vengono rispettati a Londra; è sempre meglio vedere con i propri occhi una casa e conoscere personalmente gli inquilini con cui condividerai la tua esperienza londinese prima di prenotare qualsiasi alloggio a medio/lungo termine.

Per trovare casa a lungo termine il sito web di riferimento per Londra e per tutto il Regno Unito è senza dubbio l’utilissimo Gumtree; cerca e clicca sulla categoria To Rent oppure To Share a seconda se stai cercando un appartamento tutto per te oppure una stanza in una casa condivisa con altri inquilini.

Gli annunci presenti su Gumtree sono tantissimi, per cui ti consiglio di restringere la ricerca specificando alcuni filtri come prezzo oppure zona in cui vuoi trovare casa a Londra; questo ti farà capire meglio quali sono i prezzi degli affitti e ti aiuterà a pianificare il tuo budget iniziale per vivere a Londra.

Altri siti utili per la ricerca di alloggio a Londra sono i seguenti:

Per semplificare il tuo compito, effettua sempre la tua ricerca partendo dagli ultimi annunci pubblicati ed evita di rispondere ad annunci più vecchi di 5 giorni; molto spesso potrebbero già non essere più validi, vista l’elevata richiesta di stanze a Londra.

Tieni presente che gli annunci sono in inglese e se non mastichi bene la lingua, il significato di alcuni termini potrebbe sembrarti ostico. Questo piccolo dizionario può fare al caso tuo per capire il linguaggio usato ed essere pronto quando incontrerai i padroni di casa che ti mostreranno la stanza.

  • Tenant = Affittuario, in questo caso tu che affitti la casa
  • Landlord = Proprietario dell’appartamento
  • Rent = Affitto
  • Tenancy Agreement = Contratto di affitto
  • Deposit = Deposito da versare come cauzione quando firmi il contratto di affitto
  • Flat Sharing = Condivisione di un appartamento con altri coinquilini; ogni affittuario ha la sua stanza personale
  • Room Sharing = Condivisione di una stanza; due o più persone condividono la stessa stanza
  • Single Bedroom = Camera singola
  • Double Bedroom = Camera Doppia con letto matrimoniale
  • Twin Room = Camera Doppia con due letti separati
  • Furnished = Appartamento ammobiliato
  • Unfurnished = Appartamento non ammobiliato dove l’affittuario deve provvedere all’acquisto di accessori come pentole, sedie, letto, lenzuola etc
  • Bills Included = Indica la presenza delle spese quali acqua, luce e gas incluse nel prezzo

I tipi di stanze sono fondamentalmente tre; Single Bedroom, che è la camera da letto singola dove tu hai la tua stanza privata in un appartamento condiviso con altre persone. Double Bedroom, ideale per le coppie, si tratta di una camera con letto matrimoniale all’interno di una casa condivisa. Twin Room, che può essere utilizzata da due amici o amiche, in questo caso condividerai la stanza con un’altra persona.

Esiste anche la possibilità di affittare ad uso singolo una Double Bedroom con letto matrimoniale o ad una piazza e mezza; in questo caso avrai un letto più grande a tua disposizione ma pagherai un po’ di più rispetto ad una stanza singola.

Controlla anche il prezzo e la zona, pw (per week) significa che il prezzo specificato è settimanale, mentre invece pm (per month) indica un prezzo mensile. A questo punto non ti resta che contattare per email oppure telefonicamente i proprietari di casa degli annunci che hai selezionato e fissare un’appuntamento per vedere di persona la stanza.

Arrivo a Londra

Acquistare una SIM card di una compagnia telefonica inglese

Ottenere un numero di telefono inglese è importantissimo per trasferirsi a vivere a Londra, per prima cosa per poterlo inserire sul CV per la tua ricerca di lavoro, e inoltre per contattare i proprietari di casa quando comincerai a cercare un alloggio oltre che evitare di utilizzare la SIM italiana e pagare inutili costi extra.

Esistono molte compagnie telefoniche, ma le quattro più importanti sono:

Scegli una di queste compagnie e valuta le migliori offerte anche in base alle tue esigenze; solitamente vengono proposti piani mensili molto convenienti che includono chiamate, sms e internet illimitato.

NIN: cos’è e come si ottiene il National Insurance Number

Uno dei documenti più importanti per poter vivere e lavorare a Londra è il National Insurance Number, una sorta di codice fiscale inglese composto da lettere e numeri, indispensabile per lavorare in regola in tutto il Regno Unito; serve inoltre al tuo futuro datore di lavoro per poter versare il corretto importo di contributi e tasse.

Ottenerlo è semplice e gratuito; devi chiamare questo numero 0800 141 2075 per fissare un appuntamento presso il Job Centre più vicino a casa tua. Chiama in orari di ufficio, da Lunedì a Venerdì, dalle 8 alle 18.

Durante la chiamata ti verranno fatte alcune domande riguardanti la tua data di nascita, la motivazione per cui stai richiedendo il NIN e infine verrai invitato a prendere parte ad un colloquio conoscitivo per verificare le tue generalità. Generalmente, tra la telefonata e l’effettivo giorno del colloquio, passano circa 2-3 settimane a seconda del periodo e del numero di richieste pervenute. Il mio consiglio quindi è quello di chiamare nei primi giorni della tua nuova vita londinese, e nell’attesa del colloquio cercare casa e aprire un conto in banca, dato che il contratto di affitto o di lavoro potrebbero essere richiesti durante il colloquio per ottenere il NIN.

Fare domanda per il NIN è completamente gratuito ma nonostante questo su internet si trovano agenzie che si fanno pagare per servizi come questo; personalmente sconsiglio di affidarsi a questo tipo di agenzie e se seguirai i passaggi descritti in precedenza, riuscirai senza problemi ad ottenere il tuo National Insurance Number senza pagare alcuna cifra.

Oyster card e Travelcard

Avrai sicuramente sentito parlare di Oyster Card e Travelcard se hai cercato informazioni in rete a proposito di come muoversi a Londra, ma quali sono le principali differenze tra la Travelcard e la Oyster? Innanzitutto non devi fare confusione con il London Pass, l’abbonamento turistico che offre ingresso gratuito presso le principali attrazioni di Londra e viaggi gratis, dedicato maggiormente ai turisti piuttosto che a chi vuole vivere a Londra.

La Travelcard è un semplice biglietto cartaceo di validità giornaliera che ti permette di salire su Underground, Bus, Overground, DLR e National Rail al costo fisso di £13.10 (zona 1-2). Quindi puoi prendere un qualsiasi mezzo (compreso nelle zone 1-6) dal momento dell’acquisto fino al mattino successivo alle 4:30, senza limiti di utilizzo. Praticamente se acquisti una Travelcard Lunedì mattina alle 8, quest’ultima sarà valida fino alle 4:30 di Martedì mattina per salire su tutti i bus e treni, senza limiti.

Nota Bene: Fino a qualche anno fa esisteva la possibilità di acquistare Travelcard per una settimana o un mese ma ora questa opzione non esiste più per favorire l’utilizzo della Oyster Card; le Travelcard settimanali e mensili ora vengono caricate direttamente sulla Oyster Card, come vedremo più avanti.

La Oyster Card invece è una tessera plastificata formato carta di credito che si utilizza per salire su tutti i mezzi pubblici londinesi come Underground, Bus, Overground, DLR e National Rail. Per utilizzarla basta avvicinarsi con la carta ai sensori di colore giallo posizionati all’ingresso della metropolitana, dei bus e delle stazioni ferroviarie.

Sulla Oyster puoi caricare i soldi e utilizzarla per pagare corse singole oppure puoi caricare la Travelcard settimanale, mensile o annuale.

L’opzione di ricarica si chiama Pay As You Go e puoi decidere quanti soldi caricare (minimo £5); il credito non ha scadenza e quindi è possibile conservarlo sulla carta per utilizzarlo in futuro. Questo metodo è conveniente se non prendi i mezzi frequentemente o devi effettuare una fermata al di fuori delle zone previste dal tuo abbonamento; la Oyster Card infatti calcola automaticamente la differenza di prezzo e scala dal credito Pay As You Go la cifra rimanente che serve per compiere una determinata tratta.

La soluzione più completa per la tua Oyster è la Travelcard che in questo caso puoi acquistare e caricare sulla tua Oyster per sette giorni al costo di £34.10, un mese a £131 e un anno al costo di £1364 (per quanto riguarda la zona 1-2) e potrai viaggiare su bus, underground, treni National Rail e DLR.

Zone differenti hanno ovviamente un costo maggiore e a seconda delle tue esigenze valuta quale tipo di servizio ti conviene utilizzare; la Oyster Card è il metodo più usato e ha molti vantaggi per pagare le corse sui mezzi pubbici, ma se usi con poca frequenza i trasporti londinesi, allora forse ti conviene utilizzare la modalità Pay As You Go. Sta a te provare eventualmente i diversi tipi di pagamento e scegliere quello più conveniente a seconda delle tue esigenze.

Esiste inoltre il Price Capping, un servizio automatico che rileva i tuoi spostamenti giornalieri sui mezzi pubblici utilizzando il metodo Pay As You Go; se durante il corso di una giornata effettui numerosi spostamenti con i bus oppure con la metro, con questo metodo non rischi di pagare più del dovuto.

Aprire un conto in banca a Londra

Quando ti trasferisci in Inghilterra e hai come obiettivo quello di lavorare a Londra, è importante aprire un conto in una banca inglese dove farsi versare lo stipendio.

A differenza di quello a cui siamo abituati in Italia, dove esiste l’imposta di bollo su ogni conto corrente che viene aperto, a Londra e in Inghilterra aprire un conto in banca è completamente gratuito e non esiste nessuna tassa da pagare.

Basterà presentarsi in una banca qualsiasi, fornire alcuni documenti che vedremo fra poco e in circa mezz’ora avrai aperto il tuo conto corrente inglese! Le principali banche dove poter fare questa operazione sono:

Per aprire un conto in banca a Londra avrai bisogno di alcuni documenti, che potrebbero cambiare a seconda della banca a cui ti rivolgi, ma in linea di massima quello che dovrai presentare per ottenere il tuo conto corrente inglese è:

Passaporto o carta d’identità: consiglio sempre di avere il passaporto, perché si tratta di un documento riconosciuto a livello internazionale e spesso la carta d’identità non viene accettata.

Documento che attesti la residenza a Londra: una copia del contratto di affitto oppure una bolletta dove viene indicato il tuo indirizzo londinese. Alcune banche non lo richiedono, ma è sempre meglio averlo.

Copia del contratto di lavoro: non è obbligatoria, ma se già hai un lavoro porta anche questo documento con te per velocizzare le operazioni di apertura del conto in Inghilterra.

Porta anche qualche sterlina da mettere sul conto, £50 per iniziare possono andar bene, firma i fogli che ti vengono dati, scegli la password per l’online banking e in meno di 30 minuti avrai il tuo conto; non ti resta che aspettare di ricevere tutto il necessario a casa per iniziare ad utilizzarlo.

Lavorare a Londra

Ora che hai messo tutte le basi per poter andare a vivere a Londra, è il momento di trovare un lavoro e iniziare a guadagnare qualche sterlina per poter le spese mensili di affitto, trasporti, etc.

Londra è una città che offre molte opportunità lavorative in tutti i settori; non sarà difficile trovare lavoretti come il barista, cameriere o lavapiatti ma non è nemmeno impossibile ambire a lavori più qualificati.

Comincia però con una regola molto semplice per poter lavorare a Londra; stabilisci un obiettivo lavorativo ben preciso. Se il tuo inglese non è ancora perfetto, forse ti conviene cominciare da un lavoro che ti permetta di stare a contatto con la gente per parlare il più possibile, in questo modo avrai la possibilità di abituarti alla pronuncia, all’ascolto e al miglioramento della lingua.

Ritengo molto importante avere le idee chiare sul tipo di lavoro che si vuole cercare per due motivi principali: per prima cosa perché è impensabile rispondere a tutti gli annunci lavorativi che vengono pubblicati online ogni giorno, ce ne sono migliaia! E inoltre perché come abbiamo visto in precedenza il tuo Curriculum andrà impostato secondo il tipo di lavoro per il quale ti stai candidando.

Cercare lavoro a Londra portando il CV di persona per lavori come cameriere, barista etc

Se stai cercando lavoro in un pub, ristorante oppure un negozio, la cosa migliore da fare è camminare per strada e fare attenzione ad eventuali cartelli appesi sulle vetrine delle attività che trovi sul tuo percorso, non è difficile infatti che le posizioni disponibili per un lavoro del genere vengano pubblicizzate in questa maniera.

Posizioni come cameriere, barista, lavapiatti e commesso in un negozio spesso non richiedono un livello alto di inglese. Se dimostri di avere esperienza con uno di questi lavori, camminando con i tuoi CV per i vari quartieri di Londra potrai trovare una occupazione nel giro di qualche giorno o settimana; lascia il curriculum anche dove non vedi esposto nessun cartello, a volte potresti capitare nel posto giusto al momento giusto senza nemmeno saperlo!

Organizza la tua ricerca in base al quartiere dove vivi inizialmente, poi spostati su altre zone se la ricerca non porta nessun risultato. Le aree più conosciute dove c’è un’alta concentrazione di pub, bar, caffetterie e ristoranti possono essere riassunte così: Chalk Farm/Camden Town/Mornington Crescent – Angel/Highbury&Islington – Old Street/Shoreditch – Covent Garden/Leicester Square/Piccadilly Circus.

Ci sono poi le catene come Mc Donald’s, Pret a Manger, Costa Cafè etc che hanno una differente selezione del personale; in questo caso bisognerà inviare il CV tramite i siti internet ufficiali delle diverse compagnie, eccone alcuni di esempio:

Poi ci sono musei e centri commerciali, altra ottima alternativa per lavorare a Londra in questo settore:

Il secondo metodo per cercare lavoro a Londra è quello di utilizzare lo strumento più efficace a tua disposizione; internet. A seconda del lavoro che vuoi trovare, comincia a stilare una lista di parole chiave legate alla tua professione e pensare a tutte le varianti disponibili, potrai così effettuare diverse ricerche su Google e sui siti specializzati, ampliando il tuo raggio di azione e aumentando le possibilità di trovare annunci a cui rispondere.

Ad esempio nel settore del Web Marketing potresti utilizzare questi termini di ricerca: Web Marketing Specialist; Social Media Manager; Digital Marketing. Se invece cerchi lavoro come barista potresti ricercare annunci con queste parole chiave: Bartender; Bar Staff; Bar Back e così via.

Quando la tua lista è pronta, puoi usare i motori di ricerca come Google inserendo una delle tue parole chiave e la dicitura Job London (ad es. Bartender Job London). Utilizza poi i siti specializzati per la ricerca di lavoro a Londra, come ad esempio:

Cercare lavori di ufficio a Londra (marketing, segretariato, web designer, web developer etc.)

Nel caso in cui il tuo livello di inglese sia già avanzato, puoi cominciare subito la ricerca di un lavoro nella City più adatto al tuo background e in linea con le tue esperienze. Anche in questo caso il consiglio è quello di preparare una lista di keywords che potrai utilizzare nei siti elencati in precedenza.

Cercare lavoro a Londra senza esperienza

Se hai poche esperienze nel tuo CV oppure hai appena concluso gli studi non disperare; puoi sempre optare per iniziare con uno stage e dimostrare il tuo valore direttamente sul campo. In questo caso utilizza gli stessi siti che ti ho mostrato qualche riga sopra e inserisci la parola chiave Internship (la traduzione inglese di stage) collegata a quello che ti piacerebbe fare (ad es. Web Marketing Internship). Non è difficile infatti trovare offerte di lavoro di qualche mese (solitamente 3/6 mesi) che ti daranno l’opportunità di imparare una nuova professione, fai attenzione però che spesso questi internship vengono retribuiti solamente con un rimborso spese (viaggio e pranzo).

Come vedi ci sono tantissime risorse a tua disposizione e ricorda che cercare lavoro è di per se un lavoro! Organizzati al meglio e non demordere se non riuscirai a trovare subito quello che stai cercando, Londra è una città dinamica e la tua pazienza e costanza verranno premiate. Se segui questi semplici consigli sono convinto che riuscirai a lavorare a Londra nel giro di poche settimane o mesi.

Qual è il salario minimo a Londra?

Esiste un minimo salariale per lavorare a Londra e in generale nel Regno Unito, questa cifra cambia di anno in anno e puoi vedere sul sito del Governo il dato aggiornato. Al momento di scrivere questa guida lo stipendio minimo è di £7.83 all’ora se hai più di 25 anni oppure £7.38 se hai tra i 21 e i 24 anni.

Trasferirsi a Londra è ancora una buona soluzione se hai voglia di rimetterti in gioco e vuoi crescere non solo a livello professionale ma anche personale, ma come vedi devi avere una strategia ben precisa per poter vivere e lavorare a Londra. Se questa guida ti è stata utile condividila con i tuoi amici che vogliono partire per il Regno Unito, oppure se hai altre domande i commenti qui sotto sono a tua disposizione. In bocca al lupo!

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16 commenti su “Trasferirsi, vivere e lavorare a Londra nel 2019; brexit, costo della vita”

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  1. Ciao
    Sono una ragazza di 24 anni. Sono stanca di stare in italia e voglio ricominciare a londra. Non so ancora se partirò sola o con una persona. Ma l mia domanda è… non avrò molta disponibilità economica, anzi pochissima… ma volendo ho chi mi ospita la… secondo te è fattibile partire per novembre?

    • Ciao Nicole, dipende molto dal tuo budget secondo me, tieni presente che anche avendo a disposizione un alloggio avrai altre spese da sostenere quali trasporti e cibo su tutti. Per questo motivo devi valutare attentamente se le tue finanze sono sufficienti per coprire le spese durante le prime settimane o mesi, fino a quando non troverai un lavoro.

  2. Ottimo articolo! Complimenti

    Ho una domanda: tutto quello che hai scritto può valere anche per chi intende trasferirsi e lavorare come autonomo?
    Per esempio come fotografo freelance (con un piccolo studio)?
    O cambia qualcosa per gli “autonomi”?
    Grazie

  3. Ciao Gianluca,
    complimenti per l’articolo, è davvero completo e di conseguenza utile!
    Io credo che Londra sia la mia città nel mondo ma vorrei trovare un lavoro prima ancora di partire.
    Ho 23 anni ed un lavoro stabile in Italia, quello che voglio di più è appunto trasferirmi a Londra ma ho 2 grandi paure:
    1- di pentirmene una volta arrivato li
    2- di non guadagnare abbastanza per vivere decentemente (paura che deriva specie dai prezzi degli affitti)

    Cosa consigli?

    • Ciao Luigi, grazie per il tuo messaggio!

      Il mio consiglio è quello di provarci 😉 hai 23 anni per cui mal che vada sei sempre in tempo per tornare in Italia se ti accorgi che Londra non fa per te, oppure se non riesci a trovare un buon lavoro.

      Trovare impiego a distanza è difficile secondo me, a meno che non ti rivolgi a qualche agenzia ma non ne conosco personalmente perché ho fatto sempre da solo. Assicurati però di avere un CV inglese secondo gli standard anglosassoni e conoscere la lingua quasi alla perfezione, nulla è impossibile a Londra!

  4. Ciao! Io ho vissuto 3 anni a Londra e l’anno scorso sono ritornata in Italia perché stanca della vita frenetica e del clima grigio.

    Ora a distanza di 1 anno, benché con un lavoro fisso e stabile nel mio paese (un lusso!), sento sempre più l’urgenza di ritornare a Londra perché oppressa dalla mentalità provinciale della cittadina in cui vivo. Adoro la mia terra, ma gli stimoli sono pochi e nessuno ha ambizioni.

    Solo che ultimamente i risvolti poco rassicuranti sulla Brexit mi hanno demoralizzato parecchio… Tra pochi giorni si saprà se UK uscirà con un deal o meno. La prospettiva di un no-deal mi dà i brividi perché so che sarà difficilissimo per me ritornare e trovare lavoro. Non penso di avere delle skills che lì nessun altro abbia! Sono abbattutissima…

  5. Buondì sono Gianluca ho 32 anni e ho vissuto a Londra per 3anni consecutivi, in agosto per motivi familiari ho deciso di ritornare in Italia e ho dichiarato alla HMRC di lasciare il paese definitivamente. Ora che le acque si sono calmate qui , mi chiedo se ci sono problemi riguardo ad un altro eventuale trasferimento a Londra. Help me please!

  6. Salve! Il mio ragazzo si è trasferito a Londra con sua madre, a Giugno seguirà il resto della famiglia;ha chiesto anche a me di andare con loro, quantomeno di provare a vedere come mi ci potrei trovare. Ho letto il suo articolo e lo ho trovato molto utile, ma le volevo chiedere un consiglio: io sono una ragazza di 23 anni, secondo lei potrei andare li a Londra, iniziando a fare la ragazza alla pari in una famiglia Italiana, tanto per prendere confidenza con la mia eventuale nuova realtà e potendo così anche conoscere appunto, una famiglia, che vive già li, magari da anni (e quindi essere “guidata”) e potendo così anche imparare l’Inglese con “più calma”, senza buttarmi in un vero e proprio lavoro subito? Mi scusi le domande, è che sono un pò confusa e spaventata. Grazie mille se risponderà!

    • Ciao Selene, secondo me a Londra tutto è possibile! 🙂 La tua idea è molto valida, devi solamente valutare bene tutti i costi di una città non proprio economica, ad esempio un buon corso di inglese in una scuola può costare diverse centinaia di sterline a settimana, a seconda ovviamente del numero di ore che vorrai dedicare allo studio.

    • Devi per prima cosa fare il National Insurance Number, poi registrarti al centro di salute più vicino a dove vivi per farti assegnare un medico di base (in inglese General Practitioner).

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