Trasferirsi e vivere in Portogallo, la guida completa

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Portogallo: un paese bellissimo e affascinante, una destinazione perfetta per nomadi digitali, pensionati e tutti coloro che sognano di cambiare vita. Ma quali sono gli step fondamentali per trasferirsi e vivere in Portogallo? Quali documenti occorrono e quanto è importante conoscere il portoghese? E ancora: quanto costa la vita in Portogallo e quali sono le zone migliori del Paese dove vivere?

Ho radunato in questa guida le domande più frequenti di chi sogna di andare a vivere in Portogallo e gli ho dato risposta.

Trasferirsi e vivere in Portogallo

“In Portogallo non ci si va per trovare lavoro ma per cambiare vita”.

L’altro giorno, mentre facevo le solite ricerche di approfondimento per scrivere questa guida, mi sono imbattuto in questa frase. E ho subito pensato che riassumesse perfettamente il senso della questione.

Non si può dire, infatti, che il Portogallo rientri nella top ten delle destinazioni ideali per chi cerca lavoro – Paesi come l’Inghilterra e la Norvegia offrono di certo più garanzie in questo senso. Il Portogallo porta ancora addosso cicatrici molto profonde del post crisi (sempre che di “post” si possa davvero parlare), la disoccupazione è alta e gli stipendi medi più bassi di quelli italiani.

Diciamo, per farla semplice, che vivere in Portogallo lavorando in Portogallo potrebbe non essere esattamente l’affare migliore della vita.

Certo, non sono pochi gli italiani che vivono felicemente in Portogallo, che qui hanno trovato lavoro o hanno aperto con successo un’attività. Ma è indubbio che a beneficiare dei vantaggi di vivere in questo Paese, in primis il basso costo della vita, siano soprattutto coloro che un lavoro già ce l’hanno o lo hanno avuto in passato e adesso ne godono i frutti.

Ecco chi dovrebbe prendere seriamente in considerazione l’idea di trasferirsi e vivere in Portogallo:

1. Remote workers: Il Portogallo diventa una meta molto appetibile per tutti coloro che hanno un lavoro indipendente dal luogo fisico, come nomadi digitali, imprenditori online, lavoratori da remoto o chi gestisce aziende residenti fiscalmente all’estero. Chi guadagna fuori dal Portogallo può sfruttare a pieno i vantaggi di un Paese dove vivere costa mediamente dal 15 al 30% in meno rispetto all’Italia.

2. Pensionati: Chi ha lavorato per una vita e adesso avrebbe solo il sacrosanto diritto di godersi la vita si trova spesso ad arrancare a causa di una tassazione criminale. Il Portogallo lo sa bene e ha deciso di accogliere a braccia aperte i pensionati europei premiandoli con una totale esenzione di tasse sul frutto del loro sudore. Se sei un cittadino europeo e fatichi ad arrivare a fine mese in Italia con la tua pensione, il Portogallo potrebbe quindi essere la soluzione che stavi cercando.

3. Chi vuole cambiare vita: Oltre al basso costo della vita, il Portogallo attira anche per la sua natura spettacolare, il clima invidiabile, la ricchezza di paesaggi e di cultura e uno stile di vita super rilassato. Il Portogallo è un vecchio signore saggio che se ne sta in silenzio seduto su una panchina a contemplare il mondo. Qui la fretta è bandita, soprattutto nei piccoli paesi, il sole cura le ossa e dà sollievo alle ferite, il mare riconduce all’essenza e fa riscoprire le priorità della vita.

Ecco perché questa guida, a differenza di tante altre presenti su questo sito, tratterà solo en passant di come lavorare in Portogallo, concentrandosi invece su tutto quanto occorre sapere per trasferirsi e vivere in Portogallo, a prescindere dal lavoro. A cominciare dagli aspetti più pratici.

Come fare per trasferirsi in Portogallo

Chi valuta di andare a vivere in Portogallo e cambiare vita si pone sempre le stesse domande: queste.

Quali documenti occorrono?

Chi segue i telegiornali si sarà reso conto che l’Unione Europea sembra sempre più un’unione di facciata che di sostanza. Ma c’è una cosa per cui fare parte dell’Europa ha ancora i suoi vantaggi: l’emigrazione.

In quanto cittadini europei, gli italiani che decidono di andare a vivere in Portogallo sono sottoposti a procedure molto semplici. Per entrare nel Paese occorre un semplice documento di identità e per lavorare non occorre alcun visto.

Come avviene anche negli altri Paesi comunitari, però, anche il Portogallo chiede a chi decide di ormeggiare le vele per un po’ di sottoporsi ad alcune formalità burocratiche.

Chi arriva in Portogallo da turista o in semplice avanscoperta per i primi 3 mesi non dovrà fare assolutamente nulla. Dopo 90 giorni di permanenza dovrà invece fare due cose:

  • segnalare la propria presenza al Servico de Estrangeiros e Fronteiras (SEF);
  • iscriversi all’AIRE.

Chi ha invece intenzioni serie e intende trasferirsi e vivere in Portogallo a lungo termine dovrà procurarsi altre tre cose:

NIF: Il Número de Identificação Fiscal (NIF) è il codice fiscale identificativo per stranieri, necessario per fare tutto: lavorare, firmare un contratto di affitto, pagare le tasse e versare i contributi. Il NIF può essere richiesto presso gli sportelli dell’Autorità tributaria portoghese (Financas), oppure presso la Loja do Cidadão, una sorta di luogo mistico che raduna tutti i principali uffici governativi portoghesi.

Comprovativo de morada: È il certificato di residenza, da richiedere alla Junta di Freguesia, l’ufficio comunale che gestisce l’area di quartiere dove vivi. Per ottenerlo occorre trascinarsi dietro due garanti, due cittadini portoghesi che siano disposti a garantire per te.

Conto corrente:Per chi ha la residenza è abbastanza semplice, altrimenti le cose si fanno più complicate. Se non conosci il portoghese fatti accompagnare da chi parla la lingua, perché l’inglese agli sportelli è spesso una chimera. Le principali banche portoghesi sono Banco Santhander, Banco de Portugal Finantia e Banco Comercial Portugues. Non esiste una banca migliore delle altre, la cosa migliore è farsi un giro e chiedere le condizioni in ognuna e decidere quale è la più conveniente per le proprie esigenze.

Lavorare in Portogallo

Ammettere che in Portogallo non è facile trovare lavoro non significa affatto che sia da folli provarci. Come sempre si tratta di capire dove conviene puntare l’attenzione e quali assi nella manica sfoggiare al momento giusto.

I settori con le maggiori opportunità, soprattutto per un italiano, sono quello del turismo e della ristorazione. Armati di un buon curriculum aggiornato e tradotto in portoghese in modo impeccabile e batti a tappeto le zone più turistiche del Paese, soprattutto la regione dell’Algarve dove si concentra la maggior parte del turismo.

Altri settori interessanti sono quello industriale, il farmaceutico, l’agricolo, l’elettronico e il petrolchimico. Dato il grande afflusso di pensionati, si prospettano buone opportunità per gli operatori socio-sanitari.

Vivere in Portogallo

La prima cosa che ti consiglio di fare se vuoi trasferirti in Portogallo e viverci, almeno per un po’, è capire se questo Paese fa per te oppure no. Sulla carta ogni luogo è il paradiso in Terra ma è solo vivendoci che si può scoprire se è vero amore o solo l’ennesimo calesse (cit.).

Grazie alla relativa vicinanza con l’Italia e ai voli low cost, il Portogallo si presta a uno o più viaggi esplorativi.

Che tu sia un pensionato o un freelance in cerca di un posto tranquillo e soleggiato dove svolgere il tuo lavoro, regalati qualche settimana in questo Paese e vai alla sua scoperta, non solo dei luoghi ma anche della sua cultura. Non guardarlo con gli occhi del turista ma con quelli del (futuro) cittadino. Immagina di viverci per alcuni anni e ascolta le tue sensazioni: che impressione ti fa? Potrebbe essere il posto giusto per te?

Se un viaggio esplorativo proprio non te lo puoi permettere, cerca almeno di leggere più articoli possibile e di frequentare i forum dedicati, dove avrai modo di sentire la voce e le impressioni disincantate di chi ci vive.

Quanto costa vivere in Portogallo?

Anche se il costo della vita in Portogallo è aumentato negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città, continua a essere inferiore a quello dell’Italia e ben al di sotto della media europea. Naturalmente dipende molto dallo stile di vita che si conduce, oltre dal posto dove si decide di vivere.

Il nord del Portogallo è in genere più economico del sud e vivere in un piccolo paese può rappresentare un risparmio notevole rispetto a chi sceglie la città.

Lisbona presenta generalmente il conto più alto, come qualsiasi altra capitale che si rispetti, con qualche sorpresa però: i trasporti sono più cari ad Algarve che nella capitale, così come alcuni servizi, come la palestra e l’asilo.

Rispetto all’Italia si risparmia sulle spese di ogni giorno, in particolare quella alimentare, sui servizi, sui divertimenti e sulla benzina. Mangiare pesce fresco al ristorante è un lusso alla portata di tutti e una tazza dell’ottimo caffè portoghese costa meno di un euro.

Il risparmio è netto anche sull’affitto. Un monolocale si aggira intorno ai 300/500 euro al mese di affitto utenze incluse. Ottimi prezzi anche per chi vuole acquistare casa, in Portogallo è ancora possibile acquistare un appartamento a 60.000€, fuori città.

Se si escludono le città principali – Lisbona e Porto – trasferirsi e vivere in Portogallo mantenendo lo stesso tenore di vita condotto in Italia comporta un risparmio compreso tra il 20 e il 30% per quanto riguarda servizi e beni di prima necessità, mentre per gli affitti i costi sono inferiori di circa il 15%. Niente male, direi.

Nella tabella qui sotto, presa da Numbeo, ho messo a confronto i prezzi di alcuni beni comuni in tre destinazioni popolari del Portogallo: Lisbona, Porto e Algarve.

  • Affitto appartamento 1 stanza in centro: – Lisbona: 665,94€ – Porto: 461,71€ – Algarve: 281,68€
  • Affitto appartamento 1 stanza fuori dal centro: – Lisbona: 434,22€ – Porto: 338,65€ – Algarve: 250€
  • Cena ristorante medio 2 persone: – Lisbona: 30€ – Porto: 30€ – Algarve: 30€
  • 1 biglietto trasporto locale: – Lisbona: 1,5€- Porto: 1,2€ – Algarve: 1,88€
  • Abbonamento mensile trasporto: – Lisbona: 36,2€ – Porto: 31,15€ – Algarve: 70€
  • Abbonamento mensile palestra: – Lisbona: 36,87€ – Porto: 35,95€ – Algarve: 41,83€

Devo sapere parlare il Portoghese?

Sì. Almeno le basi. Questa è l’Europa del Sud e l’inglese non è molto diffuso. Il portoghese, che è molto diverso dallo spagnolo, ti sarà indispensabile non solo per entrare nel tessuto della vita quotidiana e interagire con i locali, ma anche per sbrigare tutta la burocrazia necessaria per trasferirti in Portogallo.

Non sottovalutare quindi l’opzione di iscriverti a un corso full immersion prima di partire, o di farlo non appena arrivato in Portogallo.

Dove vivere in Portogallo?

Uno dei punti d’onore del Portogallo è la varietà che sa offrire, sia a livello di paesaggio e clima che di condizioni di vita e opportunità.

Il primo fattore che dovresti considerare prima di decidere di trasferirti e vivere in Portogallo è il clima. Sei un tipo da sole e caldo o da temperature miti? Se il sogno della tua vita è passare più tempo in infradito che in scarpe chiuse dovresti scegliere il sud, dove la vicinanza con l’Africa assicura un clima subtropicale. Se invece odi il caldo e non disdegni la pioggia, è il nord del Paese che dovresti considerare, dove le montagne e le correnti dell’Oceano promettono temperature più miti.

Il secondo fattore da considerare è dove vivere. Sei un tipo da città o ti senti più a tuo agio in un villaggio di poche anime? Se ami la ricchezza di stimoli e le comodità della città, difficilmente troverai un posto migliore di Lisbona, la bellissima capitale portoghese. Famosa per le sue università e musei, Lisbona sfoggia con orgoglio gemme di architettura barocca e di stile “manuelino” difficili da trovare altrove. È una città sontuosa, vibrante di attività culturali e sociali e che conta anche discrete opportunità di lavoro, ma anche la città più cara di tutto il Paese, tienine conto se il budget che hai a disposizione scarseggia.

Se ami stare in città senza però rinunciare alla tranquillità, Porto potrebbe essere la città che fa per te. Grande ma non frenetica, la capitale del Nord incanta per il fascino antico e i suoi gioielli medioevali e rinascimentali. Passeggiare tra i vicoli stretti della Ribeira, il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità, equivale a spiccare un salto carpiato indietro nel tempo. È da questa città che nasce il nome del Portogallo e quello del celebre vino, che dal porto locale viene esportato in tutto il mondo.

Vale la pena prendere in considerazione anche Vila Nova de Gaia, che fa parte del distretto di Porto e che detiene il primato di seconda città più popolosa del paese, Braga, nell’entroterra settentrionale, e Amador, subito sopra Lisbona.

Sempre più stranieri che decidono di trasferirsi in Portogallo optano però per la regione dell’Algarve, nell’estremità meridionale, dove si trovano le spiagge più belle e il clima migliore del Paese.

Qui riposano alcuni piccoli deliziosi paesi come Lagos, Portimao, Albufeira, Villamoura e Faro, dove la vita scorre tranquilla e dove malgrado l’impennata di turismo degli ultimi anni è ancora possibile vivere con poco, con affitti da 300€ a 500€ utenze incluse e ottimi ristoranti dove si può mangiare pesce freschissimo con appena 10-15€.

La cosa chiaramente non è passata inosservata, visto che è a questa zona che punta in massa il nuovo fenomeno immigratorio del Portogallo: i pensionati.

Pensionati stranieri in Portogallo

La calata dei pensionati che hanno deciso di trasferirsi e vivere in Portogallo è ufficialmente cominciata, attirata come una calamita da una promessa dolce come il miele: tassazione allo 0% per la bellezza di 10 anni. Difficile resistere!

La normativa, di cui si parla da un po’ ma che è diventata effettiva da poco, dice che tutti i pensionati dell’Unione Europea che acquisiscono la residenza fiscale in Portogallo e che rispondono a una serie di condizioni (ne parliamo tra poco) hanno diritto a un’esenzione totale d’imposta sulla pensione percepita nel proprio paese di origine.

Il vantaggio è palese: la pensione che in Italia è lorda qui diventa netta, il che significa che chi percepisce 1000 euro di pensione può contare su 1000 euro di pensione. Se si aggiunge il minore costo della vita, il vantaggio raddoppia.

Come fare per vivere da pensionato in Portogallo

Partiamo subito dicendo che NON POSSONO usufruire dell’esenzione tasse i pensionati UE che hanno lavorato nel settore pubblico (articolo 19 del trattato Portogallo-Italia contro l’evasione fiscale e la doppia imposizione). Se non si rientra in questa categoria è possibile fare domanda per l’esenzione, a patto di:

1) Possedere lo stato di residente non abituale in Portogallo, che si acquisisce restando nel Paese almeno 183 giorni (anche non continuativi). Per dimostrarlo occorre avere un contratto di affitto registrato a proprio nome e possibilmente qualche fattura di beni acquistati che riporti il NIF. L’ambasciata portoghese in Italia specifica che può fare domanda anche chi è rimasto per un periodo inferiore ai 183 ma “disponga in territorio portoghese di abitazione in condizioni che permettano di supporre l’intenzione di mantenerla e occuparla come residenza abituale”.

2) Non essere stati tassati come residenti fiscali in Portogallo in qualsiasi dei 5 anni precedenti all’anno in cui si presenta la domanda.

Per ulteriori informazioni sul Regime per Residenti fiscali non abituali in Portogallo, consulta il sito dell’Ambasciata portoghese.

Consigli spassionati per aspiranti pensionati expat

1. Se stai prendendo in considerazione di trasferirti e vivere da pensionato in Portogallo ma ti spaventano le decisioni definitive, ricordati che il “per sempre” non esiste nemmeno nella terza età! Intanto ci si gode 10 anni senza tasse, poi si può decidere in tutta tranquillità se restare in Portogallo e pagare la normale tassazione oppure rientrare in Italia ed essere sottoposti al regime fiscale di casa nostra.

2. Ricorda che per tutte le questioni burocratiche il portoghese è fondamentale. Se non conosci la lingua ti consiglio caldamente di rivolgerti a una delle tante agenzie specializzate che ti aiuteranno sia con le pratiche burocratiche sia per tutto quanto ti servirà per vivere in Portogallo: trovare casa, aprire un conto corrente, ottenere il codice fiscale.

Queste agenzie si fanno chiaramente pagare ma ti faciliteranno enormemente la vita, oltre a farti risparmiare un sacco di tempo prezioso.

3. Se sei da solo e ti spaventa l’idea di ritrovarti in un Paese straniero senza amici, sappi che sono in tanti a condividere la tua paura. Puoi trovare consigli, pareri e compagni di viaggio in molti forum e siti online, oppure leggere la guida di approfondimento su come vivere da pensionato in Portogallo.

Vivere in Portogallo: pro e contro

I vantaggi di trasferirsi in Portogallo sono molti, soprattutto per chi può contare già su una fonte di reddito autonoma. Ecco i principali:

Agevolazioni fiscali: zero tasse sulla pensione, zero tasse su case di proprietà in Italia e donazioni.

Clima: nel sud del paese il sole splende quasi tutto l’anno e il caldo è generalmente secco, ottimo per reumatismi e problemi alle vie respiratorie.

Storia e cultura: il Portogallo non offre solo spiagge ma anche numerosi luoghi d’interesse storico e culturale, con gioielli architettonici e archeologici e città ricche di storia.

Sicurezza e tranquillità: dì la verità, quanto spesso ti è giunta la notizia di episodi violenti o problemi sociali che riguardavano il Portogallo? Ecco. Il Portogallo è uno dei Paesi più sicuri d’Europa sul fronte attentati e conta tassi di criminalità molto bassi.

Cibo: inutile far finta di niente, che ci va a fare un italiano in un Paese dove si mangia male? Rischia di morire di nostalgia! In Portogallo non c’è questo pericolo, il cibo è ottimo, vario e sano, oltre che economico, cosa che non guasta.

Affinità culturale: il Portogallo è, assieme alla Spagna, il Paese più vicino al nostro da tanti punti di vista. La mentalità e la cultura simili aiutano ad ambientarsi facilmente.

Vicinanza all’Italia: sono appena due le ore che dividono il Portogallo dall’Italia e la presenza di abbondanti voli low cost rende semplice tornare in Italia regolarmente o essere raggiunti dai propri cari.

Sistema sanitario efficiente: altro tema importante quando si decide di trasferirsi all’estero, soprattutto se non si è più dei ragazzini. La sanità portoghese rispetta gli standard europei e in genere è ottima. Il sistema è indiretto, vale a dire che le spese mediche sono coperte dal servizio nazionale ma vanno anticipate da chi ne usufruisce, per poi richiedere il rimborso, restituito in percentuale sulla base del reddito.

Gli svantaggi sono molti meno, ma ci sono ed è giusto tenerne conto.

Disoccupazione: Lo abbiamo già detto, Il Portogallo non è l’Eldorado e presenta problemi post crisi molto simili ai nostri. Il tasso di disoccupazione è ancora alto e gli stipendi superano difficilmente gli 800-1000€ mensili. Tienine conto se vuoi andare a vivere in Portogallo e cercare lavoro.

Burocrazia macchinosa: Cosa credevi, che il Portogallo fosse simile all’Italia solo per il cibo e il caffè? Macché. L’affinità è anche nella macchina statale, che inciampa continuamente in incubi burocratici lentissimi ed estenuanti. La cosa positiva è che abituarsi non sarà difficile 🙂

La lingua: Il portoghese è solo apparentemente simile all’italiano. E no, non è uguale allo spagnolo! E nemmeno al portoghese brasiliano. Insomma è una lingua da studiare ex novo con costanza e pazienza.

Se hai trovato utile questa guida per trasferirsi e vivere in Portogallo, per favore, condividila! Se invece hai qualche suggerimento per aiutarmi a migliorarla sei il benvenuto a condividere la tua esperienza qui sotto.

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46 commenti su “Trasferirsi e vivere in Portogallo, la guida completa”

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  1. Salve a tutti sono Stefano di Mantova, pensionato ma con una attività da aprire nel settore della ristorazione (pizza e gastronomia in genere). Sto vagliando la possibilità di trasferirmi almeno per 10 anni in Algarve, Portimao o Albufeira, vivere in un posto all’interno e affittare un piccolo locale commerciale dove fare pizza, gastronomia italiana e altro. Considerando anche il clima, il bacino d’utenza dei clienti che posso servire anche a domicilio e la varietà di alimenti, vorrei sapere come eu mi devo comportare per lavorare autonomamente in Portugal. Con una piccola famiglia di 3 persone. di cui due lavorano in questa pizzeria con me. Ringrazio per tutte le informazioni che potrete fornirmi su Portimao o Albufeira.
    Grazieeeee!!

  2. Effettivamente i prezzi in Portogallo sono simili all’Italia. Meno caro sono i prodotti locali ed i servizi, ma non esiste una differenza enorme. Faccio presente che l’IVA è al 23% e la benzina costa come in Italia. complessivamente la vita costa qualcosa meno. Se si decide di vivere in Portogallo i veri pregi sono altri: clima, tranquillità, criminalità quasi assente e pulizia. Attenzione che prestazioni sanitarie e medicine si devono pagare anticipatamente e poi richiedere il rimborso che varia a seconda del reddito.

  3. sono in ISO PENSIONE dal 1° Settembre 2017. vorrei trasferirmi in Portogallo, in Algarve. Qualcuno che posso contattare per avere informazioni reali del posto, dei reali costi, della presenza di comunità Italiane, e quant’altro sia utile alla decisione del trasferimento. Grazie Carmelo

  4. buon giorno a tutti, sono Maria Cristina Greselin da Vicenza, ho 54 anni e anch’io sto valutando l’idea di trasferirmi in Portogallo, non sono ancora in pensione ma vorrei intanto valutare bene l’acquisto di un appartamento o una piccola casetta vicino a Figueira da Foz, vorrei sapere se qualcuno abita già in quella zona e se conosce qualche agenzia immobiliare seria, grazie e buona giornata a tutti

    • Io sono stato a fare un giro di perlustrazione in Algarve (ottobre 2018) e devo dire che mi sono trovato bene (sono facilitato perchè parlo portoghese). Le Agenzie immobiliari solitamente non hanno una esclusiva sulle vendita di immobili e non chiedeno compenso a chi compra. Consiglio sempre di verificare tutti i documenti presso un Cartorio (studio notarile) prima di firmare il compromesso. Alle Agenzie interessa la firma del compromesso (10% del valore di vendita) perchè così possono possono riscuotere la loro parte dal venditore (corrisponde al 5% del valore totale).

  5. ciao Gianluca, la tua guida è davvero ben fatta. io vivo in Portogallo da un anno. Sto benissimo, ma vorrei conoscere l’Algarve. Conosci qualcuno che viva li e possa indirizzarmi evitando che senza guida io giri a vuoto? Sembra incredibile ma, mentre conosco bene Lisbona e dintorni, non è mai capitato di conoscere qualcuno che viva in Algarve, e ovviamente chi vi è stato solo come turista non ha la possibilità di capire come si viva veramente. Ti ringrazio e ti mando i migliori auguri per un nuovo anno che sia davvero bello.

    • Ciao Susanna, purtroppo non ho contatti diretti in Algarve mi spiace. In un commento qui sotto ho consigliato un gruppo Facebook, dove potresti trovare quello che stai cercando… eventualmente prova a dargli un’occhiata!

      Grazie e in bocca al lupo!

    • A distanza una delle migliori opzioni per affittare un appartamento è Airbnb, se invece ti trovi già in Portogallo prova a dare un’occhiata ai siti web di annunci immobiliari elencati nella guida.

  6. Ciao, sono un pensionato statale e ho intenzione di trasferirmi con mia moglie in Portogallo, probabilmente a Lisbona o Algarve. Per fare un giro di perlustrazione e capire dove posso vivere e quanto può costare un affitto a chi mi devo rivolgere.
    Ciao

    • Ciao Sergio, nell’articolo trovi diverse info che possono darti un’idea dei costi, noi non siamo un’agenzia per cui ti consiglio di affidarti alle risorse menzionate per continuare la tua ricerca una volta arrivato in Portogallo.

      In bocca al lupo!

  7. ho trovato un poco di conforto leggendo la tua rubrica. sono pensionato 65enne, ho intenzione di trasferirmi in portogallo, ma sono solo. non parlo la lingua e non ho vissuto mai da solo se non questi ultimi mesi,percio dovro stare molto attento al baget. la mia pensione e’ di 1100 euro netto.

  8. vorrei come pensionato italiano vivere in portogallo,la mia pensione e’ di 1200 euro mensili che aggiunti alla detassazione IRPEF 218 euro raggiungendo un mensile 1418 pero’ per il motivo di una rata mensile di 280 euro che terminero’ a marzo 2020 quindi da subito avrei a disposizione 1128 non ho’ nessuno vizio alcool sigarette ecc…ecc potrei vivere trancquillo in Portogallo?….SALUTI GRAZIE

    • Dipende molto dalla città e quartiere in cui decidi di vivere e dai costi dell’affitto principalmente. Prova ad utilizzare le risorse indicate nella mia guida per farti un’idea più precisa, in base alle tue necessità.

  9. Ciao a tutti. Sono Nicoletta ho 41 anni ho intenzione di fare un giro di ricognizione nella zona dell’Algarve.non da semplice turista,mi piacerebbe fermarmi per uno due mesi per conoscere al meglio lo stile di vita e valutare opportunità di lavoro.mi farebbe piacere trovare qualcuno con cui condividere questa esperienza o qualcuno che può darmi qualche informazione su agenzie o contatti affidabili.ho visto che si trovano facilmente hostelli e alberghi con prezzi accessibilissimi ma l’ideale sarebbe trovare un modesto appartamento.

    • ciao nicoletta,io Luigi,anche io penso di andare via dall’italia,non ho pensione ma posso trasferirmi anche perche’ in portogallo la vita non mi sembra cara non parlo portoghese, ma ho viaggiato tanto.
      tra poco vorrei partire per capire di piu’ sul territorio(algarve).
      SE tu hai gia fatto questo mi farebbe piacere avere notizie. grazie

  10. Articolo molto interessante. Per quanto riguarda il citato articolo 19, questo al punto 2 precisa che chi è residente può adottare il regime fiscale del luogo in cui risiede

  11. Ciao, sto valutando di trasferirmi in Portogallo insieme a marito e figli molto piccoli. Vogliamo il mare, una casa grande e una zona si tranquilla ma con tutte le comodità. Cosa ci consigliate?

  12. ciao a tutti . io vorrei sapere dove costa meno la vita in portogallo con 500 euro vivo. tra affitto e mangiare insomma vivere mi fate sepere grazie

    • io sono stato in portogallo e’ ho notato una grossa differenza del costo della vita di ogni giorno…. mi sono imposto di fare le stesse cose che faccio in italia…premetto sono pensionato e devo dire che a noi pensionati ci conviene il trasferimento per il sole, per il cibo, per il pesce e le innumerevoli spiaggie e divertimenti .

  13. Ciao Gianluca, sono gia’ stato in Portogallo , sia a Porto che a Lisbona, non sono un pensionato, attualmente ho uno studio immobiliare, ma avevo intenzione di trasferirmi a vivere li’, mi incuriosiva Cascais, citta piccola, ma vicino a Lisbona …meglio un posto cosi’ o in Algarve?

    • Ciao Umberto! Ho visitato personalmente Cascais quest’estate e devo dire che è una bellissima cittadina con una atmosfera magica, ma non credo che mi trasferirei mai a vivere! Anche tutta la regione dell’Algarve in ogni caso ha i suoi aspetti positivi. Per rispondere alla tua domanda, direi che dipende molto dai gusti personali e da quello che vorrai fare in Portogallo, prenditi del tempo per visitare di persona le destinazioni che hai in mente, fermati per un po’ e valuta con gli occhi di chi ci deve vivere (ed eventualmente lavorare) in una città e non solamente andarci in vacanza per pochi giorni, sono sicuro che riuscirai a risolvere i tuoi dubbi 🙂

      In bocca al lupo e fammi sapere come va!

        • Il Portogallo è grande 😉 io personalmente sceglierei Lisbona oppure la regione dell’Algarve, ma sono gusti personali. Fai un giro di ricognizione, valuta di persona in base alle tue necessità, ai tuoi gusti e al tuo budget ovviamente, così avrai un’idea più precisa di quale zona scegliere!

  14. Se ho capito bene, cure ricoveri e medicine, vanno pagate per poi chiedere il rimborso.
    Vorrei capire, una persona che è sottoposta a dialisi peritoneale, e quindi oltre alla terapia da svolgersi tutti i giorni, le visite e gli esami di routine e una marea di medicinali, come potrà affrontare il tutti con una pensione di circa 1200euro nette? Ci sono delle condizioni particolari?, qualche modo per avere garantito le cure senza dovere evitare di mangiare, per far fronte agli anticipi dovuti in attesa di rimborso?.
    Grazie per la risposta, che cortesemente vorrete darmi, stiamo valutando seriamente il trasferimento, ma la sanità eìè il nostro maggior pensiero.

    • Ciao Gianfranco, la tua situazione è molto particolare, per cui ti consiglio di contattare direttamente l’istituto sanitario portoghese a questo link che sapranno sicuramente risolvere i tuoi dubbi.

  15. Oi. Sono Desirê. Una brasiliana di nascita, cittadina italiana. Giornalista freelancer e traduttrice, ho una figlia que stá finendo biologia, e abitiamo a Roma. Anche se ho vissuto in 10 paesi nel mondo, ho sempre una certa riserva quando cambio paese. Ho adocchiato Portogallo per scrivere le mie esperienze tranquilamente ed avere una esperienza in vivere e convivere con le mie radice. E come sono una super hostess del AIRBNB mi piacerebbe continuare a fare B&B in quello paese. Ma non voglio vivere d’affitto. Vorrei anche comprare una casa antica con giardino. Tra poco sarò una pensionata. Sará benvenuta qualsiasi informazione. Grazie.

  16. Sono rimasto solo ho 63 anni tutti parlano bene del portogallo. Volevo trovarmi delle persone che come me vogliono andare anche perche poi si fa amicizia se qualcuno a le mie idee di andare. Vi chiedo di farmi sapere grazie

    • ciao, sono Patrizia, ho 58 anni e tra poche settimane torno in Portogallo x valutare
      la possibilità di trasferirmi. Ci sono già stata due anni fa e mi è piaciuto molto.

      • Ciao Patrizia, ti faccio il mio più grosso in bocca al lupo e spero che riuscirai a realizzare il tuo trasferimento in Portogallo. Ti invito a scriverci nuovamente per condividere le tue impressioni e la tua esperienza.. buon viaggio!

      • Ciao patrizia sono Gianni ho 59 anni e anche io vorrei trasferirmi ma da solo ho dei dubbi non sono molto convinto ma in compagnia magari potrei provarci sono pensionato ma chiaramente non conosco le lingue e questo mi fa un po’ pensare… Tu quando parti

        • Ciao Giovanni
          Anch’io sto valutando questa opportunità ho 64 anni e mi chiamo Gianni come te, potremmo organizzare con Patrizia una spedizione conoscitiva, per valutare posti e tempi oltre a come fare per trovare agenzia o persone che ci possano aiutare nelle pratiche.
          Ciao

          • Ciao Patrizia, Gianni, Giovanni, Gianluca ecc.
            Sono andato in pensione da settembre e anche a me interessa valutare la possibilità di trasferire la residenza in Portogallo, magari al Sud in Algarve. Sono di Bologna. Mi associo volentieri all’iniziativa di una spedizione conoscitiva in gruppo… Si può affittare una casa ampia in Algarve o a Lisbona magari per 1 o 2 mesi, da usare come base. Combinando la ricerca con la possibilità di una vacanza marinara.

      • ciao Patrizia ,sono Gianni intanto ti auguro la realizzazione del tuo trasferimento, e ti chiedo gentilmente di darmi informazioni in merito ad un mio possibile trasferimento
        grazie
        gianni

      • Ciao Patrizia, in ritardo ho letto I vostri commenti e desiderio di trasferirvi in Portogallo idea Che mi alletta molto . Volevi sapere se siete riusciti tu e gli altri a conoscervi x il Portogallo grazie.

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