Vivere in Francia: guida definitiva per trasferirsi e lavorare in Francia

Voglio andare a vivere in Francia! Malgrado non sia certo immune dalle conseguenze della crisi economica, sono sempre più gli italiani che sognano di trasferirsi oltralpe. Perché? Il suo fascino intramontabile, una vita culturale invidiabile, quell’atmosfera bohémien che non ha eguali al mondo sono fattori che sicuramente contribuiscono. Ma non si tratta solo di questo…

Ecco tutti i motivi per cui, se ancora non lo hai fatto, dovresti prendere seriamente in considerazione l’idea di trasferirti a vivere e lavorare in Francia.

Trasferirsi Vivere in Francia

Secondo un recente sondaggio condotto da Il Sole 24 Ore, la Francia è al quarto posto tra le destinazioni più gettonate dagli espatriati italiani.

A una lettura superficiale potrebbe sembrare un paradosso, visto che la Francia, proprio come l’Italia, non è ancora uscita dalla crisi e vanta un tasso di disoccupazione che continua a crescere imperterrito. Perché allora sempre più italiani decidono di andare a vivere in Francia?

I motivi sono essenzialmente tre.

1. La solidità dell’economia francese: malgrado le difficoltà la Francia continua a mantenersi salda al 5° posto della classifica mondiale.

2. Le buone condizioni del mondo del lavoro: trovare lavoro in Francia è tutt’altro che semplice, ma chi ci riesce sa di mettere piede in un Paese in cui gli stipendi sono più alti di quelli italiani, il reddito medio è sopra la media europea e la qualità della vita tra le migliori al mondo.

A questo si aggiunge un salario minimo piuttosto elevato, vicino ai 10€ all’ora, che si traduce in quasi 1500€ lordi al mese (calcolo effettuato sulla base delle 35 ore di lavoro settimanali previste per legge). Dettagli non da poco per chi lascia l’Italia in cerca di una vita migliore.

3. Gli stage: a differenza dell’Italia, dove spesso diventa l’ennesima occasione di sfruttamento giovanile, qui lo stage è una cosa seria: non solo dopo 2 mesi l’azienda è obbligata a riconoscere allo stagista un compenso (gratification), ma molti stage di fatto si trasformano in contratti di lavoro.

Sì, lo so cosa stai pensando (conosco i miei polli!), ma prima di attaccarti a Skyscanner e comprare un biglietto di sola andata per la Francia, aspetta di avere un quadro più completo della situazione.

Vediamo nel dettaglio cosa significa vivere in Francia e lavorare da queste parti.

Vivere in Francia; lingua e costo della vita

Lo sappiamo: i francesi si amano alla follia. Questo significa, tra le altre cose, che considerano un insopportabile spreco di tempo cercare di farsi capire da chi non parla la loro lingua.

Quindi, il primo imperativo per vivere e lavorare in Francia e non essere guardato come una mosca al naso è: impara il francese. Almeno le basi.

Se per qualche motivo non ti fosse possibile studiare il francese prima di arrivare in Francia, rimedia il prima possibile una volta arrivato. I corsi per stranieri abbondano (dai un’occhiata al sito dell’FLE, l’Agenzia di Promozione della Lingua Francese), anche se il modo più divertente per fare amicizia con il francese sono sicuramente i tandem linguistici gratuiti organizzati dalle Università.

Il costo della vita in Francia è generalmente più alto di quello a cui siamo abituati in Italia. La buona notizia è che anche gli stipendi sono in genere più alti e l’impatto sull’income è di quasi 20 punti percentuali in meno rispetto al nostro.

Naturalmente il costo della vita cambia molto a seconda di dove si vive, ad esempio Parigi è una delle città più care al mondo, ma la situazione migliora parecchio se si opta per mete “alternative”.

Se prendere casa a Parigi è un’impresa titanica per molte tasche – e una vera follia per chi arriva in Francia senza un lavoro – nei piccoli centri è possibile affittare monolocali o piccoli bilocali con 500€ al mese circa. Nelle grandi città con la stessa cifra potrai permetterti al massimo una stanza in un appartamento condiviso (scelta adottata da molti italiani).

Al costo dell’affitto vanno aggiunte naturalmente le bollette, che sono un discreto salasso: per il basic (elettricità, riscaldamento, acqua e rifiuti) di un appartamento di 85 metri quadrati ci vogliono quasi 140€ al mese, a cui vanno aggiunti circa 30€ per un buon abbonamento internet.

Un’altra spesa fissa da conteggiare è l’assicurazione contro gli incendi, obbligatoria per vivere in Francia, quella base costa un centinaio di euro all’anno.

Purtroppo non è finita, perché per lavorare e trasferirsi in Francia è importante stipulare anche un’assicurazione sanitaria, visto che lo Stato copre solo una parte delle spese mediche e dei medicinali.

Molte aziende pagano un’assicurazione (o una parte di essa) ai propri dipendenti, ma se non è il tuo caso dovrai provvedere da solo. Metti in preventivo circa 600€ all’anno di assicurazione.

Per altri esempi sul costo della vita in Francia consulta la relativa pagina di Numbeo.

Quali documenti servono per trasferirsi in Francia?

Come per gli altri paesi dell’Unione Europea, i cittadini italiani non hanno bisogno di visti o permessi speciali per andare a vivere e lavorare in Francia.

L’unico obbligo è quello di registrarsi presso il proprio comune di residenza entro 90 giorni: niente di complicato, una semplice formalità in vigore presso diversi paesi comunitari.

Conto corrente francese

Se hai deciso di trasferirti in Francia, in cima alla lista delle prime cose da fare c’è quella di aprire un conto corrente, senza il quale ti sarà quasi impossibile affittare casa. Il paradosso è che per aprire un conto corrente occorre un domicilio e almeno una bolletta pagata, quindi… una casa in affitto!

Come risolvere l’arcano? L’ideale è avere qualcuno che possa ospitarti i primi tempi, o in alternativa prenotare un Airbnb e poi fare gli occhi dolci al proprietario affinché ti aiuti a regolarizzare la tua posizione. Leggi anche i miei consigli per affittare casa all’estero.

Lavorare in Francia

Trovare lavoro in Francia è tutt’altro che semplice, le opportunità per gli stranieri si sono ridotte molto dal 2008 in poi. Questo non significa affatto però che sia impossibile, anzi. Si tratta, come sempre, di sapere dove andare a “pescare”.

lavorare in Francia

La prima possibilità di trovare impiego potrebbe essere quella di sfruttare la stretta partnership commerciale tra Italia e Francia (per maggiori dettagli dai un’occhiata al sito della Farnesina). Roma è il secondo partner commerciale di Parigi dopo Berlino e sono molte le aziende che hanno sede in entrambi i Paesi.

Ecco perché la scelta più semplice per gli italiani che vogliono lavorare in Francia potrebbe essere quella di farsi assumere da una di queste ditte in Italia e poi chiedere il trasferimento nella filiale francese.

Un’altra strada è quella di trovare lavoro nel modo tradizionale svolgendo la propria professione anche in Francia. La prima cosa da capire in questo caso è se la tua professione rientri tra i lavori richiesti e se sì, assicurarti che tu possa svolgerla con il titolo conseguito in Italia. Per verificarlo rivolgiti al tuo ordine professionale oppure consulta il sito del Ministère du Travail, il Ministero del Lavoro.

Quali sono i migliori settori per trovare lavoro?

I settori più promettenti per lavorare in Francia sono principalmente quattro:

  • 1. Tecnologia (biotecnologie, nanotecnologie ed ecotecnologie): la Francia è particolarmente generosa con l’imprenditoria innovativa, i brevetti sono coccolati da sgravi fiscali e la proprietà intellettuale è protetta come in pochi altri Paesi;
  • 2. Energie rinnovabili e sviluppo sostenibile;
  • 3. Costruzione e ristrutturazione: in Francia gli architetti sono trattati con i guanti e chi è specializzato in progettazione del paesaggio potrebbe finalmente trovare qui la soddisfazione che merita;
  • 4. Economia digitale: la Francia ha fatto importanti investimenti nella fibra ottica, trasformando il Paese in un hub dell’ecommerce e di tutti i business digitali. Buone opportunità per i professionisti qualificati di cybersecurity e telefonia.

Altri professionisti che hanno buone possibilità di trovare lavoro in Francia sono quelli operanti nell’ambito della salute (medici, infermieri, assistenti a domicilio, fisioterapisti), dell’educazione (educatori d’asilo e insegnanti) e del commercio.

Come trovare lavoro in Francia: i primi passi

Passo #1: Prepara il miglior curriculum possibile

Il primo passo per trovare lavoro in Francia è avere un ottimo curriculum da mostrare all’occorrenza. Per “ottimo” intendo un curriculum curato e aggiornato, ricco di tutte le informazioni utili a dimostrare le tue competenze ma senza essere dispersivo.

Dai al tuo curriculum vitae un tocco personale sottolineando non solo le tue skill ma anche i tuoi interessi ed esplicita bene la posizione per cui ti candidi.

Non c’è bisogno di specificare che il curriculum deve essere in francese, vero? 😉

Passo #2: Spargi la voce

Mobilita tutti i contatti che hai in Francia: chi ci ha vissuto, chi ci vive tuttora, amici, parenti, amici di amici. In Francia molti lavori passano ancora attraverso il buon vecchio metodo del passaparola e le “raccomandazioni” dei dipendenti sono prese in grande considerazione dai datori di lavoro.

Passo #3. Affidati alle agenzie per l’impiego

Per ricercare nuovo personale, le aziende francesi si affidano molto anche alle agenzie per l’impiego.

Dai un’occhiata alle offerte delle agenzie governative Pole Emploi e Apec, ma segna sulla tua barra dei preferiti anche i siti web di queste agenzie private e controllali regolarmente:

Un buon punto di riferimento per chi cerca lavoro nel settore dell’agricoltura è Anefa, mentre Animjobs è ottimo per gli aspiranti animatori nei centri vacanza.

Anche i parchi divertimento cercano spesso personale e potrebbero essere un buon modo di testare il mondo del lavoro in Francia attraverso un impiego a breve termine. Consulta i siti di Disneyland Paris e la sezione dedicata all’Europa dell’italianissimo Parksmania.

Ho già accennato alle ottime opportunità offerte ai giovani dagli stage francesi. Se vuoi tentare questa strada, consulta gli sportelli universitari dedicati agli stage e i siti di Crous, Onisep e Pep.

Altri suggerimenti pratici li puoi trovare nella mia guida per lavorare all’estero.

Cosa devi sapere prima di affittare casa in Francia

Trovare un alloggio senza avere un lavoro in Francia è davvero complicato, dal momento che i francesi sono molto, molto sospettosi verso chi non ha un impiego e non possa dimostrare che non si trasformerà nell’ennesimo inquilino insolvente.

Per avere qualche chance non solo devi avere un reddito regolare ma anche una cifra pari almeno al triplo dell’affitto depositata sul conto corrente.

Perciò, se arrivi in Francia senza lavoro le soluzioni sono due: o prenoti un letto in ostello o cerchi una stanza economica, magari abbandonando il sogno bohémien di vivere proprio nel centro di Parigi.

La cosa migliore, però, resta quella di appoggiarsi a qualcuno che vive lì e che sia disponibile ad ospitarti i primi tempi, aiutandoti a risolvere anche l’annoso problema del conto corrente (vedi sopra).

Un consiglio: quando rispondi a un’offerta di lavoro chiedi sempre se è previsto l’alloggio o se è possibile includerlo nelle condizioni economiche. Non è raro infatti che i datori di lavoro adottino questa politica di vitto e alloggio e anche se questo avviene soprattutto nel settore della ristorazione, tentare non nuoce mai!

Come trovare casa in Francia?

I francesi vogliono guardarti bene negli occhi prima di firmare un contratto d’affitto, quindi trovare casa prima di andare a vivere in Francia per lavorare potrebbe essere difficile, almeno battendo le vie tradizionali.

Anche in questo caso il passaparola può essere un’ottima alternativa. Spargi la voce che cerchi una stanza e metti un annuncio nei vari gruppi Facebook della città dove vuoi trasferirti, spiegando chiaramente cosa cerchi e qual è il budget a tua disposizione.

Per le ricerche in loco il segreto è battere sul tempo i nuovi studenti, quindi il periodo migliore per guardarsi attorno è fine primavera-inizio estate.

Consulta anche la sezione dedicata agli annunci immobiliari dei giornali e delle riviste locali e spulcia regolarmente i seguenti siti:

Un’ottima strategia è infine quella di fare un giro nelle scuole di lingua e nelle università e controllare sulle bacheche gli annunci delle stanze in affitto.

Quali sono le migliori città francesi?

A parte Parigi, le città migliori dove cercare (e trovare) lavoro sono Marsiglia, Tolosa, Strasburgo, Lione e Bordeaux.

Vantaggi e svantaggi di vivere e lavorare in Francia

Se hai letto questo articolo fino in fondo probabilmente ti sei già risposto da solo, visto che come sempre si tratta di una questione in gran parte soggettiva.

La Francia è un Paese dove la crisi fatica a mollare la presa e la disoccupazione marcia ancora imperiosa, ma è anche il Paese del salario minimo garantito, delle 35 ore settimanali, dell’amministrazione efficiente e di una qualità della vita malgrado tutto ancora invidiabile.

È il Paese dove ti guardano storto se non conosci la lingua e dove lo straniero resta straniero a vita, ma è anche un Paese dal fascino indiscutibile, ricco di storia, arte e suggestioni letterarie.

Un Paese che forse si sceglie più col cuore che col cervello. E di solito sono proprio queste le scelte migliori.

Se hai in mente di trasferirti a vivere e lavorare in Francia e in questo articolo non hai trovato l’informazione che cercavi, scrivimi pure nei commenti qui sotto e proverò a risponderti!

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