Vivere in Polonia: costo della vita, pro e contro di lavorare in Polonia

Fino a qualche anno fa, a nessuno sarebbe venuto in mente di andare a vivere in Polonia, invece, da un po’ di tempo a questa parte, la situazione è cambiata; sempre più persone prendono in considerazione l’idea di trasferirsi in Est Europa.

Le motivazioni sono svariate, ma le principali hanno a che fare con il basso costo della vita e con le crescenti opportunità lavorative. La Polonia, infatti, è uno di quei Paesi in via di sviluppo che sembra ben disposto ad accogliere lavoratori stranieri qualificati.

Lavorare vivere in Polonia

Questo non significa che andare a vivere in Polonia sia un gioco da ragazzi, ma semplicemente che è più facile rispetto al passato.

In questo articolo ti spiegherò come fare per trasferirti a lavorare in Polonia e riuscire a trovare una casa. Vedremo anche quali sono i documenti necessari per mettersi in regola. Ma prima di addentrarci nel merito delle questioni burocratiche, diamo un’occhiata alla conformazione del territorio per farci un’idea più precisa di com’è fatto il Paese. Iniziamo!

Vivere in Polonia: territorio e clima

cNon tutti sanno che le aree rurali della Polonia sono caratterizzate da paesaggi da sogno. Qui la natura è incontaminata e verdeggiante, e le colline si alternano a splendide vallate costellate di laghi e fiumiciattoli.

La maggior parte del Paese è ricoperta da vaste pianure che si estendono fino al confine con la Germania e la Russia.

Non mancano però le montagne che danno vita a scenari pazzeschi, come quello del lago Morskie Oko nei pressi dei Monti Tatra, al confine con la Slovacchia. La Polonia centrale, invece, è disseminata di meravigliosi specchi d’acqua che sembrano usciti da una fiaba.

E per quanto riguarda il clima? Beh, come immaginerai gli inverni sono piuttosto rigidi. Le temperature possono arrivare anche a -20 °C nei periodi più freddi, specialmente nelle zone al confine con l’Ucraina.

Con l’arrivo della primavera (verso marzo) il clima si fa via via più tollerabile, fino a raggiungere +20 °C d’estate. L’afa e i picchi di calore saranno solo un lontano ricordo!

Il clima polacco è quindi l’ideale per chi non sopporta il caldo afoso tipico del sud della Spagna o dell’Italia.

Costo della vita in Polonia

Come ti ho accennato all’inizio di questo articolo, il basso costo della vita è una delle principali motivazioni che spinge le persone a trasferirsi a vivere in Polonia. Ma la verità è che, rispetto al passato, le spese da sostenere nel Paese sono aumentate.

Eppure, a dispetto dell’innalzamento dei costi, gli affitti rimangono fra i più economici di tutta l’Unione Europea (di cui la Polonia fa parte dal 2004). Anche i costi dei trasporti, dei divertimenti e del cibo continuano ad essere ampiamente sostenibili.

Basti pensare che una cena al ristorante per due persone si aggira sui 30€, mentre l’abbonamento mensile ai mezzi pubblici costa circa 25€. Questi sono i dati riportati da Numbeo, un noto portale che si occupa di fare indagini sul costo della vita nei diversi paesi del mondo.

Vuoi altri esempi? Le bollette di acqua, luce e gas per un appartamento di 85m2 ammontano a circa 143€ al mese, mentre 1 kg di carne rossa comprata al supermercato si aggira sugli 8€. Frutta e verdura sono particolarmente economiche, ancora di più se acquistate nei mercati locali – dove è possibile trovare prodotti a km zero.

Tieni presente che questi costi potrebbero aumentare leggermente nelle grandi città come Varsavia o Cracovia, due dei centri più popolosi di tutta la Polonia.

Ma in generale, possiamo affermare che il costo della vita in Polonia è circa il 40% in meno rispetto al nord Italia.

Sembra proprio che servano solo 500€ al mese a testa per vivere in Polonia dignitosamente. Niente male, vero? Già, ma prima di correre a fare le valigie tieni bene a mente una cosa: gli stipendi sono proporzionati al costo della vita.

Questo significa che non guadagnerai migliaia di euro al mese, ma solo il necessario per poter sopravvivere senza problemi. Di norma, lo stipendio medio polacco si aggira sui 908€ netti mensili.

Certo, il guadagno potrebbe variare in base alla mansione svolta e al tuo grado di esperienza, ma difficilmente riuscirai a portare a casa grandi cifre. In ogni caso, credo che questo non sia un grosso problema. Con un costo della vita così sostenibile, non dovresti avere difficoltà ad arrivare a fine mese!

Lavorare in Polonia: stipendi e settori

Nel 2018 il PIL della Polonia è cresciuto del 5,1% (+ 0,3% rispetto all’anno precedente). Grazie ai fondi ricevuti dall’Unione Europea e alla volontà del governo locale di riqualificare l’intero Paese, la Polonia è sulla cresta dell’onda da qualche decennio a questa parte.

I settori lavorativi più attivi sono quello navale, dell’industria alimentare e il petrolchimico. Anche le banche, il turismo, l’informatica e i servizi offrono diverse opportunità di collocamento, specialmente a chi possiede competenze specifiche e un adeguato livello di esperienza.

Ma da dove conviene iniziare per cercare lavoro in Polonia? Prima di tutto, ti consiglio di individuare la città che potrebbe fare al caso tuo. La Polonia è grande, e le opportunità lavorative cambiano molto in base alla zona.

A Varsavia, per esempio, è più facile trovare lavoro nel settore bancario o assicurativo – anche perché la capitale è sede di diverse multinazionali che operano in ambito finanziario.

Cracovia, invece, offre maggiori opportunità nel campo del turismo. Si tratta infatti di una delle località più visitate dell’intero Paese, un fattore che la rende appetibile per chi cerca lavoro nell’ambito della ristorazione, del commercio e dell’ospitalità.

A Breslavia, cittadina situata nella parte meridionale del Paese, si concentrano l’industria ferroviaria ed elettronica. Negli ultimi anni poi, si nota un certo fermento nell’ambito dell’high tech: grandi multinazionali come IBM, Ericsson e Mitsubishi Electric hanno aperto una sede nel Parco Tecnologico di Wroclaw, un incubatore d’impresa che sta riscuotendo un certo interesse a livello internazionale.

Come non citare Danzica e Poznan, situate nella parte nord del Paese. La prima è famosa in tutto il mondo per i suoi cantieri navali, mentre la seconda è uno dei poli fieristici più importanti di tutta Europa.

Ora che hai capito su quale area puntare, non ti resta che iniziare a spulciare gli annunci per lavorare in Polonia. Ti segnalo qualche sito che spero possa tornarti utile:

Altri consigli e suggerimenti per trovare lavoro all’estero li trovi nella mia guida “Lavorare all’estero”.

Rimane solo un’ultima difficoltà da affrontare: la lingua! Il polacco è ovviamente l’idioma più diffuso nel Paese, quindi rassegnati all’idea di doverlo imparare se intendi vivere in Polonia a lungo termine.

In alcuni ambiti lavorativi (come quello delle multinazionali o del turismo) è possibile cavarsela solo grazie all’inglese. L’italiano è la quinta lingua più parlata in Polonia, ma di certo non ti sarà utile per trovare lavoro – a meno di non collaborare con altri connazionali oppure nel campo dell’insegnamento.

Dai uno sguardo ai principali strumenti per le lingue e risorse per imparare il polacco online.

Come trovare casa in Polonia: i principali siti da consultare

C’è un altro motivo per cui varrebbe la pena imparare il polacco prima di arrivare sul posto: la ricerca della casa. Sì, perché la faccenda potrebbe rivelarsi un tantino complicata per chi non parla fluentemente la lingua.

Se hai la fortuna di avere degli amici polacchi, ti consiglio di chiedere loro una mano per assisterti nell’impresa; non solo faranno da intermediari fra te e il proprietario dell’immobile, ma ti aiuteranno anche a stare alla larga dalle fregature.

Capita spesso che gli affittuari gonfino le rate mensili per cercare di approfittare dell’ingenuità degli stranieri, perciò tieni gli occhi bene aperti.

In alternativa, ti consiglio di rivolgerti alle agenzie immobiliari locali. Con l’aumento del flusso migratorio, il personale ha ormai acquisito le competenze necessarie per trattare con cittadini provenienti da tutta Europa.

Se invece ritieni che fare tutto da solo sia la soluzione più adatta a te, posso consigliarti qualche sito da consultare per trovare annunci di appartamenti in affitto in tutta la Polonia:

Dove vivere in Polonia?

Ancora non sai in quale città trasferirti? Come ti spiegavo prima, molto dipende dal settore in cui hai intenzione di cercare lavoro.

Per il resto, posso dirti che Varsavia, capitale del paese, è il posto giusto in cui recarti se hai una famiglia; i grandi parchi e la relativa tranquillità che la caratterizza sono perfette per far crescere i bambini in un ambiente moderno e confortevole.

Cracovia invece è più adatta ai giovani, trattandosi di una cittadina prettamente universitaria.

Anche Breslavia non è affatto male: sapevi che la città è famosa per gli gnomi che si nascondono ad ogni angolo delle strade? Ci sono più di 70 mini statuine in bronzo sparse per tutta la città, che ritraggono folletti intenti ad arrampicarsi sui lampioni o a riposarsi all’ombra di qualche vicolo.

Che documenti servono per trasferirsi in Polonia?

Da svariati anni, la Polonia fa parte sia dell’Unione Europea che dello spazio Schengen. Ciononostante, avrai bisogno di alcuni documenti specifici per poter lavorare e vivere in Polonia senza problemi.

Se hai intenzione di fermarti sul territorio per più di 90 giorni, dovrai necessariamente richiedere un certificato di residenza temporanea all’anagrafe del comune in cui hai scelto di vivere. Per inoltrare la domanda ti servirà un documento d’identità valido e una copia del contratto d’affitto.

A questo punto potrai richiedere uno speciale permesso di soggiorno, che ti darà la possibilità di lavorare legalmente nel Paese. Per farlo, dovrai recarti all’Ufficio del Voivodato più vicino (si tratta di un’entità statale) con 5 foto tessere recenti, una copia del passaporto o carta d’identità e l’apposito modulo debitamente compilato – che indica il motivo della permanenza sul territorio. Al termine della procedura, ti rilasceranno un documento con validità di 5 anni.

Da ultimo, dovrai fare richiesta per ottenere il PESEL, ovvero un codice fiscale composto da 11 cifre. E non dimenticare di iscriverti all’AIRE italiana se intendi fermarti all’estero per più di 12 mesi consecutivi!

Nel 2017 Rafał Rogala, Capo del Dipartimento per l’Immigrazione polacco, ha dichiarato che le nuove norme approvate dal governo avrebbero reso la vita più semplice agli stranieri che volessero stabilirsi in Polonia. In che modo? Basti pensare alla procedura per ottenere il permesso di lavoro e di residenza temporanea.

Prima spettava alle aziende polacche richiedere il suddetto documento per ciascuno dei dipendenti stranieri che intendevano assumere. Oggi invece, il lavoratore che vuole trasferirsi a vivere in Polonia può inoltrare la domanda in autonomia, insieme a quella relativa al permesso di soggiorno.

Quali sono i pro e contro di vivere in Polonia?

Non spetta a me dare una risposta definitiva a questa domanda 🙂 Quello che ti posso dire è che la Polonia è un paese in crescita da un punto di vista professionale, e che può offrire molto a chi sta cercando di dare una svolta alla propria vita.

Certo, dovrai fare i conti con il rigido clima invernale, le difficoltà linguistiche e le complicazioni del cercare casa in un paese straniero. Ma se senti che questa è la strada giusta per te, ti consiglio di provarci!

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a pianificare meglio il tuo trasferimento in Polonia. Hai ancora qualche domanda o vuoi condividere la tua esperienza? Scrivimi nei commenti e cercherò di fare il possibile per aiutarti!

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