Trasferirsi, vivere e lavorare a Malta: tutto quello che devi sapere

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Lasciare l’Italia per andare a vivere e lavorare a Malta è il sogno di tanti nostri connazionali, attirati dal mare, dall’ottimo clima, da una tassazione umana e da un’alta qualità della vita. Ma è semplice trovare lavoro a Malta? Quali documenti occorrono? Quali sono le professioni con più opportunità? E le zone migliori dove trovare alloggio a Malta?

Questa e molte altre domande trovano risposta in questa piccola guida.

Lavorare a Malta

Malta è una delle 7 isole che formano l’Arcipelago maltese, assieme a Gozo, Comino, Cominotto e le minuscole St. Paul’s e Filfola.

Tra i Paesi più piccoli del mondo, Malta è una delle mete più gettonate da una popolazione internazionale molto variegata, che conta non solo turisti ma anche studenti di inglese e lavoratori temporanei. Nel 2015 è stata inoltre eletta la terza migliore destinazione per espatriati dopo Messico ed Ecuador.

Capire perché non è poi così difficile: il mare e un clima mite per gran parte dell’anno, ottime opportunità di investimento immobiliare e una politica fiscale molto più leggera di tanti altri Paesi europei sono tra i principali motivi che spingono ogni anno migliaia di stranieri, tra cui moltissimi italiani, a scegliere Malta come luogo dove trasferirsi e cambiare vita.

Se stai leggendo questo articolo è perché vuoi capire com’è davvero vivere e soprattutto lavorare a Malta, al di là degli articoli patinati acchiappa link. Quali sono i costi, quali i pro e i contro, quali i settori su cui conviene puntare per cercare un’occupazione. Insomma, se quest’isola sospesa nel mezzo del Mediterraneo può davvero fare al caso tuo oppure no.

È proprio per te che ho scritto questa piccola guida, dove ho cercato di riassumere tutto quello che occorre sapere prima di andare a vivere e lavorare a Malta. Per farlo, ho provato a immaginare quali domande mi avresti rivolto se mi avessi avuto di fronte e a rispondere nel modo più semplice, sintetico ed esaustivo possibile. Nessun fronzolo e soprattutto niente false promesse, che di quelle non sappiamo che farcene.

Lavorare a Malta: Inferno o Paradiso?

Malta non è il paradiso lavorativo che molti credono. Molti italiani arrivano qui ogni anno convinti che un paio di settimane al massimo siano sufficienti per trovare lavoro, trasferirsi e dare una svolta alla propria vita. Non è così.

La concorrenza è ormai spietata e il mercato spesso saturo. Non solo: gli stipendi a Malta, soprattutto in alcuni settori, sono tra i più bassi d’Europa e incapaci di tenere il passo con l’aumento del costo della vita. Trovare lavoro in alcuni ambiti, primo tra tutti quello della ristorazione, potrebbe quindi essere inopportuno, se non si vuole correre il rischio concreto di guadagnare meno che in Italia.

Questo lo dico non per demotivarti ma per farti capire che le cose semplici nella vita non esistono quasi mai e che se vuoi modificare la tua situazione devi rimboccarti le maniche e studiare la situazione. Facendolo, scoprirai ad esempio che se per la ristorazione il quadro è effettivamente desolante, altri settori offrono non solo parecchie opportunità ma anche stipendi più che dignitosi. A patto, naturalmente, di conoscere l’inglese. Eccone alcuni:

  • Settore finanziario
  • Settore informatico (dove i compensi sono molto più alti di quelli italiani)
  • Customer care e help desk (per il gioco online)
  • Investitori
  • Igaming

Un’altra categoria di lavoratori che Malta accoglie a braccia aperte sono i nomadi digitali, freelance e imprenditori del web che lavorano da remoto e che qui possono contare su un’ottima connessione wifi, una rete di hotspot gratuiti sparsi per tutta l’isola, un costo della vita ancora abbastanza basso rispetto ad altre destinazioni europee e una tassazione particolarmente amica (aliquota di imposta progressiva fino a un massimo del 35% per persone fisiche e imprese).

Come trovare lavoro a Malta? Le tre regole fondamentali

1. Impara l’inglese. Senza inglese a Malta andrai poco lontano. È vero che un’alta percentuale di maltesi parla italiano (secondo qualcuno addirittura l’80%) ma l’inglese è comunque la seconda lingua ufficiale del Paese e quella in cui si tiene la maggior parte dei colloqui. Non conoscerlo ridurrà drasticamente le tue chance. Se perciò l’inglese è per te un mondo ancora ignoto, la prima cosa che devi fare è trovare una buona scuola di inglese (ce ne sono moltissime) e colmare la tua lacuna.

2. Cura il tuo curriculum. Presta molta attenzione al tuo curriculum, curalo nella forma, nell’estetica e naturalmente nei contenuti. Dedica il tempo necessario a creare un cv snello, aggiornato e focalizzato su quello che stai cercando, poi traducilo in inglese. Se il tuo livello di inglese non è sufficiente per farlo, dai un’occhiata al mio servizio di revisione e traduzione del CV in inglese.

3. Fatti trovare sul posto. Trova un alloggio, anche temporaneo. Trovare lavoro a Malta dall’Italia è un’impresa quasi impossibile, molti datori di lavoro non prendono nemmeno in considerazione le candidature di chi non si trova in loco.

Quali documenti servono?

Per i primi tre mesi non è necessario alcun documento particolare per lavorare a Malta. Dopo 90 giorni il tuo datore di lavoro dovrà invece richiedere un permesso al Direttore del Lavoro, valido un anno (ma esistono anche permessi di tre anni) e rinnovabile.

Chi volesse invece lavorare a Malta come freelance può aprire partita iva oppure costituire una società LTD (che corrisponde alla SRL italiana). Per aprire partita iva occorre innanzitutto richiedere il numero di social security (codice fiscale) e di quello di income tax, registrarsi all’ETC (Employment & Training Corporation) e infine fare richiesta del numero VAT, vale a dire il numero di partita iva.

Per costituire una società LTD occorre invece inviare comunicazione ufficiale al Registrar of Companies e redarre il Memorandum of Association con la lista dei soci.

Come cercare lavoro a Malta?

Come già anticipato, il modo migliore per trovare lavoro a Malta è recarsi in loco e battere palmo a palmo l’isola. Se cerchi lavoro nella ristorazione e nel turismo le zone migliori sono Sliema e St. Julian’s, se invece sei imprenditore di te stesso puoi considerare di risparmiare allontanandoti dalle zone più calde.

Altra ottima opzione è quella di affidarsi a internet. Tra i migliori siti dove trovare offerte di lavoro a Malta segnalo:

Non sottovaluterei nemmeno i social media: pagine e gruppi Facebook sono ottimi per stringere contatti e reperire informazioni su com’è vivere e lavorare a Malta, senza contare che talvolta spunta fuori anche qualche offerta di lavoro interessante (prova, ad esempio, Voglio vivere a Malta).

Oltre a redarre un curriculum impeccabile, come abbiamo già detto, cura e tieni aggiornato anche il tuo profilo Linkedin, perché sempre più aziende si affidano a questo mezzo per trovare candidati. Usalo come vetrina e partecipa ai gruppi tematici collegati al tuo settore di interesse. Un consiglio: crea un secondo profilo in inglese.

Vivere a Malta: quali sono i pro e i contro?

Come tutti i luoghi del mondo, anche vivere a Malta ha vantaggi e svantaggi. Con una certa prevalenza dei primi. Visto che ormai ho rovinato la suspense, partiamo da questi.

Vantaggi di vivere e lavorare a Malta

Tra i principali vantaggi di lavorare e vivere a Malta ci sono indubbiamente un sistema fiscale onesto e una burocrazia snella.

La tassazione è generalmente più bassa rispetto a quella dell’Italia, inoltre a Malta non si pagano imposte sulla casa né addizionali comunali e regionali. Aggiungi pure il risparmio del riscaldamento (a Malta è praticamente inesistente) e il gioco è fatto.

Un altro benefit enorme dell’isola è il clima: le temperature sono in genere miti e il sole fornisce gratis tutto l’anno la quantità di vitamina D necessaria per migliorare l’umore e rafforzare il sistema immunitario. Se però dovessi ammalarti, sappi comunque che qui sei al sicuro, perché Malta vanta un ottimo sistema sanitario che garantisce a chi paga la social security di accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie al pari di qualsiasi altro cittadino maltese.

Altro vantaggio notevole: la lingua. A Malta l’italiano è una delle tre lingue ufficiali dell’isola, oltre al maltese e all’inglese, e questo può essere un aiuto per cercare lavoro (ma studia comunque l’inglese!).

Malta offre infine una stimolante scena culturale (sarà la Capitale della Cultura Europea 2018) e una vivace vita notturna, soprattutto nelle zone di Sliema e St Julian’s.

Un ultimo vantaggio da non sottovalutare è la semplicità di tornare a casa e di viaggiare, grazie ai numerosi voli low cost che collegano Malta all’Italia e alle principali città europee.

Svantaggi di vivere e lavorare a Malta

Sugli svantaggi mi dilungo meno, perché si riducono davvero a una manciata.

Cemento. A Malta hanno costruito tanto, anzi troppo, rovinando a tratti un’isola nata bellissima. Questo fa sì purtroppo che ci sia parecchio inquinamento, compreso quello acustico. Anche il trasporto pubblico ha parecchie pecche, nulla però che non possa essere risolto noleggiando un mezzo proprio.

Il costo della vita sta inoltre aumentando notevolmente, rendendo meno eclatante di un tempo il confronto con l’Italia. Che resta comunque netto: Sliema (la zona più cara di tutta Malta) è in genere più economica di Milano di un buon 15% (controlla i costi di Malta su Numbeo).

Trasferirsi a Malta: in quali zone alloggiare e quanto costano gli affitti?

Risposta: dipende! A seconda delle zone i costi possono fluttuare parecchio. La zona che sceglierai dipende, oltre che dai costi, anche dal motivo per cui vieni a Malta: lavoro? divertimento? scuola di inglese?

Sliema e St Julian’s si trovano nel cuore di tutto: spiaggia, movida, ristoranti e scuole di inglese. Sono anche le aree dove è più semplice trovare lavoro, ma anche quelle, purtroppo, dove gli affitti sono più cari (da 700-800 euro in su).

Se vuoi spendere meno allontanati dal centro e scegli zone più residenziali, come St. Paul’s Bay, Qawra, Xemxija, Gżira, Msida e Santa Venera. Per trovare un alloggio temporaneo possono andare benissimo le piattaforme più famose, come Booking e Airbnb, se cerchi invece una sistemazione a lungo termine puoi prendere in considerazione i numerosi residence che tappezzano l’isola, oppure cercare qualcuno con cui dividere casa. Se opti per quest’ultima soluzione, dammi retta: fuggi dagli italiani e cerca coinquilini internazionali, altrimenti il tuo inglese resterà una chimera!

Sono riuscito a rispondere a tutte le domande che ti ronzavano in testa su cosa e come fare per andare a vivere e lavorare a Malta? Spero tanto di sì, ma se così non fosse ti invito a scrivere qui sotto i punti interrogativi rimasti in sospeso e proverò a risponderti!

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5 commenti su “Trasferirsi, vivere e lavorare a Malta: tutto quello che devi sapere”

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  1. Buongiorno, sono un mediatore marittimo e mi occupo di diporto.
    So che ci sono dei porti turistici in costruzione e mi piacerebbe capire se c’è posto per una che da 30 anni lavora nella nautica, qui in Italia.

    Grazie e saluti.

    Susi Faggiani

    • Ciao Susi, la cosa migliore da fare è contattare personalmente le strutture che potrebbero assumere nel tuo settore, via internet o meglio ancora presentandoti di persona.

      Ricorda in ogni caso che per lavorare a Malta devi avere una buona padronanza della lingua inglese e un CV in inglese adattato al tipo di ricerca di lavoro che vuoi effettuare.

      Un grosso in bocca al lupo!

    • Ciao Maria, trovi moltissime informazioni dettagliate nella guida, se hai altre domande più specifiche prova a scriverle qui nei commenti e cercherò di risponderti.

  2. salve ,sono sicuro che a Malta si vive bene ,ma volevo sapere qualcosa in piu’ nel settore immobiliare ad esempio quando costa al metro quadrato un apaprtamentino e le zone dalle piu’ economeche alle piu care ,chi mi sa dire qualcosa??

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