Trasferirsi, vivere e lavorare in Svezia; la guida definitiva

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Trasferirsi in Svezia per lavorare e cambiare vita è possibile a patto di non improvvisarsi, di avere un’ottima padronanza della lingua inglese e un’alta specializzazione in una delle professioni più richieste dal mercato locale. In questa guida cerco di rispondere a tutte le domande più frequenti che si pone chi contempla la possibilità di andare a vivere in Svezia.

Quanto costa vivere in Svezia e quali sono le strategie migliori per trovare alloggio? Come trovare lavoro e su quali settori conviene puntare? Ecco tutto quello che devi sapere, e forse qualcosa di più, per andare a vivere e lavorare in Svezia. E non tornare più.

Oltre l’Ikea c’è di più!

E anche di Pippi Calzelunghe e Babbo Natale, a dire la verità. Ad esempio le aurore boreali e gli sconfinati parchi naturali della Lapponia. Ma anche l’istruzione gratuita, alcuni esperimenti sociali assai interessanti, come gli asili all’aperto, i congedi parentali uguali tra mamme e papà (dal 1974!) e le giornate lavorative di 6 ore. E un amore sacrosanto per la libertà in tutte le forme ed espressioni.

Trasferirsi Vivere e Lavorare in Svezia

La Svezia è un Paese che vive di contrasti. A partire dalla luce, onnipresente in estate e quasi assente nei mesi invernali. Un Paese che offre una natura incontaminata ma anche un clima così rigido che talvolta rende difficile godersela come meriterebbe. Un Paese dove l’individuo e i suoi diritti sono sacrosanti ma dove concetti come Jantelagen e Lagom sviliscono spesso l’individualità esaltando la collettività.

Un Paese che offre condizioni lavorative dignitose e ottimi stipendi ma solo a chi può offrire sul piatto un altissimo livello di specializzazione e un’eccellente padronanza delle lingue, l’inglese in tutti i casi, lo svedese in molti. Un Paese che concede tanto ai suoi cittadini in termini di servizi (sebbene meno di un tempo) ma chiede come controparte una tassazione tra le più alte al mondo.

Un Paese estremo, insomma, che si ama alla follia oppure si detesta, spesso entrambe le cose. Un Paese per pochi, forse. Ma se tra questi pochi ci fossi proprio tu?

Vivere in Svezia: pro e contro

Quello che devi fare prima di decidere di andare a vivere e lavorare in Svezia è infatti capire se questo Paese può essere adatto a te oppure no. Per il resto, come si dice, se son rose fioriranno.

I contro di trasferirsi in Svezia…

Il clima

Il primo svantaggio è tutt’altro che inaspettato. Lo sanno anche i bambini che nei Paesi scandinavi fa freddo. Ma l’entità di questo freddo spesso sfugge alla mentalità italiana. Non per cattiveria, ma perché proprio ci riesce difficile.

Per capire di cosa stiamo parlando ti dico solo questo: a Stoccolma per quattro mesi all’anno non si sale sopra lo zero. Ed è una delle città più calde del Paese.

La carenza di luce

Ma c’è un altro elemento che potrebbe costituire un problema per un italiano che decide di trasferirsi e vivere in Svezia, forse persino più delle temperature rigide: la luce. O meglio, la sua assenza. A dicembre e gennaio la luce fa capolino non più di 3 ore al giorno. Non è un problema da sottovalutare, visto che poca luce significa poca vitamina D, condizione che porta a depressione e a problemi fisici di una certa importanza.

Per sopperire alla carenza puoi fare come gli svedesi e frequentare le “stanze di terapia UV”, i solarium dove fare incetta di luce artificiale. Oppure aspettare pazientemente l’arrivo dell’estate, quando i giochi di luce e buio finalmente si invertono.

La società

Malgrado gli svedesi si mostrino in generale aperti e accoglienti nei confronti degli immigrati, diversi nostri connazionali lamentano la difficoltà a integrarsi. A scoraggiare gli italiani che decidono di andare a vivere e lavorare in Svezia di solito è la mancanza di elasticità nei programmi giornalieri. Gli svedesi non amano l’improvvisazione e spesso occorre organizzarsi per tempo anche solo per incontrarsi per un caffè.

Possono essere ostici da mandare giù anche i celebri concetti socialdemocratici di Jantelagen e Lagom su cui verte la società svedese e che tendono a sminuire l’individualità delle persone.

Il primo è utilizzato per descrivere un atteggiamento negativo verso l’individualità e il successo, che di fatto scoraggia lo sforzo individuale ed enfatizza l’azione collettiva. Il secondo corrisponde all’incirca all’inglese “less is more”, che se da una parte può rappresentare un messaggio positivo (“solo la giusta quantità di…”), dall’altro tende a disincentivare il rischio. E si sa, senza un briciolo di rischio…

L’alloggio

E da quando in qua è diventato un contro trovare alloggio? Da quando esiste la Svezia! Ma non farmi rovinare la sorpresa, ne parlo più avanti.

…e i vantaggi

Qualità ambientale

La Svezia abbonda di spazi aperti, gonfi di una natura rigogliosa e incontaminata a totale e gratuita disposizione dei cittadini (campeggi gratuiti). Questo, unito al poco traffico, garantisce uno una qualità dell’aria tra le più alte al mondo.

Va di pari passo la grande attenzione che gli svedesi hanno per la salute, l’alimentazione sana e l’attività fisica, soprattutto quella svolta all’aria aperta.

Qualità di vita sociale

Vivere in Svezia significa immergersi in uno stile di vita rilassato e rallentato. Gli svedesi amano il tempo libero, che dedicano allo sport, alla natura e alla famiglia.

A ridurre ulteriormente lo stress a cui siamo abituati contribuisce la sicurezza che si respira ovunque, tanto naturale (calamità) quanto umana (bassissima criminalità) e uno Stato dove la corruzione è quasi inesistente.

Condizioni di lavoro

Lavorare in Svezia significa avere accesso a una serie di diritti, dalla maternità al congedo parentale e per malattia, fino a un’assicurazione contro la disoccupazione.

Significa partecipare al recente programma delle 6 ore lavorative giornaliere volto ad aumentare la produttività ed evitare i licenziamenti, significa avere la possibilità di accedere a orari flessibili, a riposi settimanali, a un’autonomia di lavoro sconosciuta nella nostra fetta di mondo e a diritti del lavoratore garantiti. Sempre.

Diritti

La Svezia è celebre per tutelare i diritti non solo dei lavoratori, ma anche dei gay, delle minoranze e degli organi di stampa e televisione. Qui la parità dei generi in tema di salari e opportunità di carriera è da decenni una realtà, qui tutti hanno ugual voce e dignità, a prescindere dalle preferenze sessuali, dall’etnia di appartenenza e dalla religione.

Arte e cultura

La Svezia non è solo cascate, alci e parchi naturali ma anche arte, cultura e musei. In particolare Stoccolma, dove gli artisti sono particolarmente benvoluti e dove è possibile ammirare una metropolitana che qualcuno definisce “la più lunga galleria d’arte del mondo”.

Vivere e lavorare in Svezia: quali documenti occorrono?

In quanto cittadini comunitari, noi italiani per entrare in Svezia abbiamo bisogno solamente di un documento identificativo. Fino al 2014 i cittadini europei dovevano ottenere un permesso di residenza, ma adesso non è più necessario.

Tutti i cittadini UE/SEE possono vivere e lavorare in Svezia a patto che siano in grado di mantenersi, che questo avvenga attraverso un reddito da lavoro o mezzi finanziari indipendenti poco importa, quello che importa è che non pesino sulle spalle dello Stato.

Questo naturalmente non significa però che sia sufficiente la carta di identità per ottenere automaticamente la residenza svedese e tutti i vantaggi che questo comporta. Chi vuole trasferirsi a lavorare in Svezia e rimanerci almeno un po’ di tempo deve sbrigare infatti alcune formalità:

1. Iscriversi all’Aire.

2. Registrarsi all’Agenzia delle Entrate svedese (Skatteverket).

3. Richiedere il personnummer, un codice fiscale obbligatorio per fare praticamente tutto, dall’apertura di un conto in banca al contratto di affitto di un appartamento, dall’iscrizione alla sanità alla partecipazione ai corsi di lingua gratuiti per stranieri. Ti occorrerà il personnummer persino per iscriverti in palestra!

4. Registrarsi al Registro dei residenti (Försäkringskassan), una sorta di Inps svedese. Una volta registrati si ha diritto a un’assicurazione generale che dà accesso a diversi diritti, tra cui assistenza sanitaria di base, congedi parentali, assegni per i figli, copertura d’invalidità e altri contributi assicurativi. L’iscrizione va fatta entro tre mesi dall’entrata nel Paese.

5. Richiedere la carta di identità svedese. Quella italiana è sufficiente per entrare in Svezia, ma per tutto il resto ti occorrerà quella svedese: per aprire un conto in banca, pagare con la carta di credito, ritirare un pacco all’ufficio postale e in generale per provare la tua età laddove richiesta (ad esempio per acquistare alcool o entrare in alcuni locali).

Per ottenere la carta di identità svedese occorre recarsi allo Skatteverket (Agenzie delle entrate) con qualcuno dotato già di carta di identità svedese che possa garantire per te.

6. Aprire un conto in banca. Le banche svedesi principali – Swedbank, SEB, Nordea e Handelsbanken – talvolta possono essere un po’ rigide nell’accettare clienti stranieri. Per avere la vita più facile e forse anche le condizioni migliori è meglio rivolgersi a banche più piccole come Skandia, Nordnet e Avanza.

Presentati allo sportello con carta di identità svedese, passaporto e se ce l’hai un contratto di lavoro. Se il lavoro devi ancora trovarlo gioca d’astuzia: trova qualcuno che ha già un conto in quella banca e fatti accompagnare, servirà come salvacondotto.

Lavorare in Svezia

Malgrado quel che talvolta capita di leggere in qualche sito che ama spacciare più ottimismo che informazioni veritiere, la crisi c’è stata anche qui e ha portato alla svalutazione della corona (la moneta locale), all’aumento delle tasse e a un generale rallentamento della crescita dell’economia locale.

Ma parliamo sempre di Svezia, quella che per anni ha rappresentato un modello di prosperità e che ancora oggi, malgrado la flessione, dà la paga alla maggior parte dei Paesi europei. Il PIL ha ripreso a crescere e il debito pubblico si mantiene a livelli da far morire d’invidia persino la Germania.

Il segreto si chiama investimento. Rispetto ad altri Paesi che di fronte alla crisi hanno assunto un atteggiamento di contrazione, la Svezia ha deciso invece di aprirsi, impegnandosi in corposi investimenti nella ricerca, nell’innovazione e nella creazione di maggiori posti di lavoro.

È facile, quindi, trovare lavoro in Svezia? Dopo esserlo stato per molti anni, adesso purtroppo no, non lo è più. Le voci che si levano dai nostri connazionali che hanno deciso di lavorare e vivere in Svezia parlano di un Paese dove ci sono sì buone opportunità di lavoro ma queste sono in primis destinate agli svedesi.

Se pensi di venire qui senza una specializzazione e trovare un lavoretto generico con cui pagarti l’affitto probabilmente hai sbagliato destinazione. Per trovare lavoro in Svezia oggi occorrono due cose fondamentali, due condizioni sine qua non:

  • un’alta specializzazione in uno dei settori dove si condensano le offerte;
  • un’eccellente conoscenza della lingua inglese e in molti settori anche dello svedese.

I settori trainanti sono diversi ed è qui che dovresti concentrare la tua attenzione.

  • Aerospaziale.
  • Automobilistico.
  • Internet (è qui che sono nati Skype e Spotify, se non lo sapessi).
  • Start up.

Spazio quindi a esperti di IT, cybernetica, videogiochi e sviluppo 3D, alle menti giovani e creative, al passo con i tempi.

La Svezia continua a essere affamata di ingegneri, sebbene alcune voci sostengano che oggi hanno anche loro qualche difficoltà se non hanno studiato in loco.

Grazie alle recenti sovvenzioni ideate dal Governo per la musica rock, dovrebbero fare un pensierino a trasferirsi in Svezia anche i gruppi musicali e le aspiranti star della canzone.

Buone opportunità anche per medici, insegnanti, soprattutto nella scuola dell’infanzia, e per tutti i professionisti (certificati) della ristorazione.

Anche se sei abilitato all’insegnamento dell’italiano potresti avere ottime chance: in Svezia c’è una vera e propria venerazione per l’Italia e la lingua italiana, quasi tutti gli svedesi conoscono almeno qualche parola… e non vedono l’ora di impararne altre!

Come cercare lavoro in Svezia

Prova a sondare il terreno prima di trasferirti in Svezia spulciando attentamente tra le offerte online, in modo da non ritrovarti con l’acqua alla gola in un Paese che sa rendere la vita molto complicata a chi non ha una fonte di denaro su cui contare.

Se conosci lo svedese o conosci qualcuno che può aiutarti a orientarti, il sito dell’ufficio di collocamento svedese Arbetsformedlingen è un pozzo di informazioni.

Ecco altri siti che possono esserti utili per trovare lavoro in Svezia.

Lavorare e studiare in Svezia

Non tutti scelgono di andare a vivere in Svezia per lavorare, in molti decidono di trasferirsi per studiare. E non è di certo una sorpresa, contando che qui studiare all’Università è praticamente gratuito per tutti i cittadini europei.

Chi dice che la qualità va di pari passo con il costo probabilmente non ha mai messo piede in un’aula scolastica svedese, visto che in Svezia si trovano tra le migliori università non solo d’Europa ma di tutto il mondo, sia per quanto riguarda le discipline umanistiche che per quelle tecniche e scientifiche.

Oltre alla qualità e alla gratuità, la Svezia mette sul piatto anche un ambiente internazionale, non solo per quanto riguarda gli studenti ma anche gli insegnanti.

Se stai valutando di andare a studiare in Svezia ricorda che le richieste vanno inoltrate sempre entro e non oltre il 15 gennaio.

Per gli studenti particolarmente meritevoli ogni istituto mette a disposizione alcune borse di studio. In questa pagina dell’ambasciata svedese a Roma trovi tutte le informazioni per accedere alle borse di studio, oltre ai link di tutte le Università del Paese dove leggere le condizioni specifiche e i requisiti richiesti.

Trasferirsi in Svezia

Costo della vita in Svezia & welfare

Non ho inserito il costo della vita tra gli svantaggi di vivere in questo Paese per il semplice motivo che se è vero che la vita quotidiana è (molto) costosa è altrettanto vero che gli stipendi in Svezia sono assolutamente adeguati e il problema svapora come neve al sole non appena si trova lavoro.

Potrebbero avere problemi con il caro vita locale coloro che percepiscono denaro dall’estero (come i nomadi digitali e i lavoratori da remoto) ma per chi lavora in Svezia il rapporto tra quanto si spende e quanto si guadagna risulta molto simile al nostro.

Le spese maggiori da mettere in conto sono quelle per l’affitto, per il cibo e per i trasporti, cui si aggiungono le tasse altissime (le quinte al mondo) e i ticket sanitari. In cambio lo Stato offre servizi efficienti e quasi sempre gratuiti (istruzione compresa), oltre a una serie di incentivi, che spaziano dalla maternità, alla disoccupazione, fino alle detrazioni fiscali per la riparazione di indumenti, biciclette, frigoriferi e lavatrici.

A onor del vero c’è però da riportare anche quanto dicono i nostri connazionali e cioè che negli ultimi anni si è assistito a un certo declino nei servizi e che il mito della Svezia “total welfare” è ormai da sfatare.

Aiutato come sempre da quella Bibbia dei prezzi che è numbeo, riporto qui di sotto alcuni esempi di costi quotidiani che ti troverai ad affrontare se deciderai di trasferirti per vivere o lavorare in Svezia:

  • Trasporto pubblico, 1 biglietto di corsa semplice: 27 kr
  • Trasporto pubblico, abbonamento mensile: 785 kr
  • Appartamento 1 stanza in centro, affitto mensile: 6891 kr
  • Appartamento 1 stanza fuori dal centro, affitto mensile: 4890 kr
  • Pasto ristorante economico: 99 kr
  • Pasto per 2 persone ristorante medio: 600 kr
  • Asilo privato, 1 mese: 5912 kr
  • Scuola internazionale primaria, 1 anno: 99.000 kr

[Nota: costi aggiornati al cambio attuale: 1 corona (kr) = 0,105 €]

Quali lingue occorre parlare

Lo abbiamo già detto: per trovare lavoro e vivere in Svezia è indispensabile un’eccellente conoscenza della lingua inglese. Senza di essa non hai chance, quindi se il tuo inglese è a livello basico impegnati fin da ora per alzarne il livello. Quasi tutti gli svedesi sono bilingue (89%) e masticano l’inglese come tu mastichi la pizza, quindi preparati a soddisfare le loro altissime aspettative.

Molti datori di lavoro pagano corsi di lingua ai propri dipendenti stranieri e quando questo non avviene si può sempre ricorrere a uno dei corsi gratuiti di inglese sovvenzionati dallo Stato. Tra questi i più diffusi sono i SFI, che hanno costi molto bassi ma a cui si può accedere solo se in possesso del personnummer.

Per la maggior parte dei lavori l’inglese potrebbe essere sufficiente (se parlato a livello professionale), ma in certi casi potrebbe essere necessario anche lo svedese, almeno le basi, soprattutto se il lavoro richiede l’interazione con il pubblico.

Comunque sia, lo svedese ti servirà per la vita di tutti i giorni e prima o poi dovrai impararlo. Preparati a sudare sette camicie, lo svedese è molto complicato, ci vogliono anni anche solo per acquisire un accento decente! Ma ne vale la pena: i tuoi ospiti apprezzeranno il tuo sforzo e tu ti sentirai più facilmente a casa.

L’istruzione in Svezia

Questo non è un argomento che normalmente rientra nelle mie guide per trasferirsi all’estero, ma il modello scolastico svedese è così particolare e innovativo che ha suscitato l’attenzione di tutto il mondo e renderne conto è quasi un dovere.

Partiamo dicendo che tutte le scuole in Svezia sono gratuite, dai sei anni di età fino all’università, e non parliamo solo dell’iscrizione e delle tasse, ma anche dei libri e della mensa. Questo Paese ha sempre investito moltissimo nell’istruzione e l’ha trasformata nella propria eccellenza agli occhi del mondo.

Ma la particolarità del sistema scolastico svedese non consiste solo nel suo essere gratuito, e quindi nell’essere accessibile a tutti, ma anche nelle modalità di istruzione che propone, in particolar modo nel mondo dell’infanzia.

Non so tu, ma io conosco tante mamme che non appena fa freddo tappano i loro figli in casa, se fa brutto tempo poi non ne parliamo, li chiudono dentro a doppia mandata. In Svezia c’è tutto un altro approccio: le mamme, le tate e le maestre portano i bambini fuori. Li fanno giocare all’aperto anche se fa brutto tempo, anzi, soprattutto se fa brutto tempo! Lo scopo è potenziare il loro sistema immunitario, mentre si divertono e imparano ad amare la natura. C’è un detto in Svezia che dice “Non esiste buono o cattivo tempo, esistono solo buoni o cattivi vestiti”.

Giocare fuori è un imperativo al punto tale che gli insegnanti richiedono ai genitori di acquistare due completi di vestiti da outdoor, uno per la pioggia e uno per la neve. Non solo tute ma anche guanti, berretti e stivali. Dentro li attendono, oltre a giganti essicatrici dove asciugare i vestiti in tempo per la nuova uscita, aule spaziose con lavagne e grandi tappeti dove apprendere e giocare.

Dove vivere in Svezia

Stoccolma

La capitale della Svezia è una città moderna, accogliente e multietnica (un quinto degli abitanti sono stranieri). Qui vivono moltissimi expat, italiani compresi, molti dei quali ingegneri arrivati durante il boom industriale.

La città offre buone possibilità di trovare lavoro solo agli iper specializzati, soprattutto nel settore energetico, IT e dei media (grafici e tecnici per internet, tv e carta stampata), quest’ultima esclusiva di chi conosce bene anche lo svedese.

Stoccolma è una città giovane e vivace, molto attiva sul piano culturale. Tra musica, spettacoli teatrali, esposizioni d’arte e musei c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Una volta esaurite le possibilità dentro la città ci sono quelle che attendono fuori: i dintorni di Stoccolma offrono paesaggi molto variegati e la possibilità di svolgere diverse attività all’aperto, dalle escursioni nei boschi e nei parchi nazionali, alla vela, al canottaggio, agli itinerari ciclistici e all’equitazione. Quando le temperature lo concedono si passa molto tempo all’aperto, per correre e fare pratica di nordic walking o anche solo per passeggiare nei numerosi parchi urbani.

In seguito alla feroce immigrazione la città si sta sovrappopolando ma è ancora lontana dal clamore di altre grandi città europee.

Göteborg

Come Stoccolma è una città che ha saputo trasformare l’integrazione di razze in un’opportunità.

Famosa soprattutto come polo universitario, è stata eletta la migliore “Social city” al mondo, che non so bene cosa significhi ma di certo promette bene!

L’inglese è diffusissimo e potrebbe non essere impossibile trovare un buon lavoro anche senza conoscere lo svedese.

Malmö

È la terza città più grande di Svezia. Qui si trovano molte industrie, potrebbe essere quindi una meta interessante per i professionisti delle industrie pesanti, soprattutto nel settore marittimo ed energetico.

Affittare casa in Svezia: contratti e liste di attesa

Questa è probabilmente la nota più dolente di tutta la faccenda. E la più perfida, visto che non si sfugge: per andare a vivere e lavorare in Svezia serve un alloggio. E per trovare un alloggio in Svezia sono necessarie due qualità abbastanza rare: una grande pazienza e uno spiccato senso dell’umorismo.

Se, come è presumibile, punti a trasferirti in una grande città, armati di santa pazienza e di un discreto gruzzolo nel portafogli. Fuori città la situazione si fa indubbiamente più semplice, sia in termini di tempo necessario che di costi.

Se pensi che basti spulciare su internet e poi recarti all’indirizzo in questione per prendere possesso dell’appartamento ti sbagli di grosso. Devi metterti in lista. In lista? Ma mica è una discoteca! Lo so, ti capisco e ti sono vicino. Ma lascia che ti spieghi come funziona da queste parti.

Per affittare un appartamento in Svezia bisogna fare un contratto. Esistono due tipi di contratto: di prima e di seconda mano. I contratti di prima mano sono stipulati direttamente con il proprietario e ottenerne uno è come andare dal dottore il lunedì mattina dopo le vacanze: una tortura. Per aspirare a un contratto di prima mano bisogna entrare in una lista di attesa, che può essere qualcosa di molto vicino all’eternità (anche 10 anni a Stoccolma!).

Inutile dire che per uno straniero è quasi impossibile aspettare tanto perciò, se vuoi stringere accordi direttamente con il proprietario lascia stare la città e dirigiti nei centri più piccoli.

Quasi tutti gli affitti disponibili in commercio (il 99% dei casi) vengono conclusi attraverso un contratto di seconda mano, stipulato con chi detiene il contratto di prima mano.

In virtù di alcuni limiti di legge che impediscono ai locatari di affittare per più di due anni, spesso si riescono a strappare contratti brevissimi, anche solo di qualche mese. Con tutti i problemi che questo comporta.

Strategie per trovare alloggio in Svezia

Delle due armi indispensabili – pazienza e senso dell’umorismo – ho già detto, adesso concentriamoci sugli strumenti che possono (almeno parzialmente) agevolare l’impresa.

Parlando con chi è già passato attraverso l’inferno, la prima cosa da fare è tassativamente mettere un annuncio di ricerca su Blocket, l’equivalente dell’Italiano Subito.it. Qui naturalmente trovi anche parecchie offerte ma la cosa migliore è giocare d’anticipo e spargere la voce che stai cercando una sistemazione.

Se hai modo di farti aiutare scrivi in svedese, altrimenti andrà bene anche l’inglese.

Sii originale e stra specifico su quello che cerchi e dove, oltre a spendere due righe per presentarti e dire perché sei in Svezia. Non confessare che sei qui per le svedesi, mi raccomando, non tutti potrebbero apprezzare la tua sincerità. Le mie fonti assicurano che di solito si ricevono molte risposte al proprio annuncio.

Per la ricerca contraria, quella che si occupa di trovare appartamenti in affitto, insegui il principio della tempestività: dedica un tempo preciso della tua giornata a tenere d’occhio i siti di riferimento e non appena trovi l’annuncio che fa per te non perdere tempo, rispondi subito. Dopo un’ora gli annunci sono di solito andati e nessuno si prenderà la briga nemmeno di dirti che no, l’appartamento non è più disponibile.

Ecco una lista dei siti web per cercare alloggio in Svezia:

Nella remotissima ipotesi che questo articolo non abbia soddisfatto tutte le tue curiosità, ti offro un’ultima chance: quella di colmare eventuali lacune studiandoti a memoria il sito Sweden.se, che contiene informazioni dettagliate su tutti gli aspetti del Paese da conoscere prima di andare a vivere e lavorare in Svezia.

E se nemmeno questo fosse sufficiente… beh ti restano sempre i commenti!

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10 commenti su “Trasferirsi, vivere e lavorare in Svezia; la guida definitiva”

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  1. Ciao Gianluca, mi chiamo Gianni sono un uomo maturo, lavoro già da tanti anni qui in italia a tempo indeterminato ma ho sempre voluto lasciare l’Italia perchè ho sempre adorato la Svezia, per la gente, per la vita e per le bellezze del luogo. Mi sono sempre occupato di lavoro al pc ma non sono un informatico ovvero non ho una Laurea in merito ma solo un diploma in Ragioneria anche se non è la mia materia. Ho anche svolto lavoro in ambienti politici come segretario particolare, ho lavorato presso la facoltà di trasporti come P.R. mi sono occupato anche per qualche tempo di assistenza Portatori handicap. Ma il tutto sempre al Pc. sapresti dirmi se ho possibilità o se devo accontentarmi solo di una vacanza magari ripetuta nel tempo per conoscere la Svezia? Grazie.

    • Ciao Gianni, non conoscendo nel dettaglio le tue competenze e i tuoi obiettivi professionali oltre che personali, ad esempio in quale città vorresti trasferirti oppure il tuo livello di svedese e inglese, posso consigliarti di cominciare a cercare tramite le numerose risorse elencate nella mia guida eventuali opportunità lavorative nel tuo settore.

      Così potrai avere una veloce panoramica di tutte le offerte disponibili, eventuali stipendi e città con più possibilità, per valutare meglio un possibile trasferimento.

      Considera inoltre un viaggio per conoscere in maniera più approfondita la città in cui ti piacerebbe vivere, i quartieri e i servizi disponibili, per capire meglio come organizzare il tuo trasferimento in Svezia.

      In bocca al lupo!

  2. Ciao Gianluca, sono stato contattato da una agenzia di reclutamento che cerca infermieri in Svezia. Oltre la retribuzione (tra le 20000 e le 30000 SKR mensili), io e mia moglie, entrambi infermieri con anni di esperienza, verremmo supportati nella ricerca dell’alloggio, nell’iscrizione di nostro figlio all’asilo, in un corso intensovo di lingua svedese per tutta la famiglia.
    Il mio inglese è un B1 mentre mia moglie non lo parla quasi per niente.
    Premesso che entrambi abbiamo un contratto a tempo indeterminato nel pubblico nell’ospedale della città in cui viviamo dalla nascita, dici che varrebbe la pena provare anche solo per un anno “l’esperienza Svedese”?
    Conosci qualcuno che svolga la nostra professione lì in Svezia e sai per caso come se la passa?
    Grazie per la tua attenzione, buona giornata!

    • Ciao Carlo, l’offerta sembra buona per cui l’unica cosa che dovete valutare è se veramente volete fare questa esperienza e prendervi dei “rischi”, ad esempio lasciare il vostro lavoro sicuro per una nuova professione; quali garanzie vi da il nuovo contratto? Avete dato un’occhiata ai costi degli affitti in Svezia per fare un calcolo di massima a quanto potrebbero ammontare le vostre spese mensili?

      Se ne avete la possibilità io proverei a fare un giro di ricognizione nella città in cui stato pensando di trasferirvi, per cominciare a vedere con i vostri occhi se fa al caso vostro e se vi piace.

      Per il resto vi faccio il mio più grosso in bocca al lupo!

  3. Ciao, sono Leila ho una laurea triennale in mediazone linguistica (spagnolo,arabo,francese) sai percaso se potrei insegnare in svezia? O lavorare in qualche altro ambito? (Ovviamente dopo aver imparato lo svedese ai corsi dell’ambasciata qui a Roma) il mio inglese non è ottimo è di livello B1

    • Secondo me senza conoscere bene l’inglese, oltre allo svedese, le opzioni si riducono molto. In ogni caso prova a cercare offerte nei siti di annunci per trovare lavoro in Svezia, non si sa mai!

  4. Ciao, mi chiamo Elisa e sono di Treviso. Il mio ex compagno, nonchè padre di mia figlia, si trasferirà in Svezia tra qualche mese. Lui è già stato in passato e vuole tornarci. Mi ha invitata a valutare l’ipotesi di farlo anch’io, per agevolare l’ingresso di nostra figlia nel sistema educativo svedese. Io però ho una umile laurea triennale in economia e per 12 anni ho fatto l’impiegata commerciale estero. Ora sono disoccupata. Ovviamente parlo abbastanza bene l’Inglese e anche altre 3 lingue europee, ma mi chiedo quali prospettive potrebbe avere una 40enne lì con questi requisiti, e se non valga piuttosto la pena di restare qui e mandare solo la figlia quando sarà grande abbastanza… grazie in anticipo per ogni risposta che ti sentirai di darmi! E complimenti per la pagina!

    • Ciao Elisa, molto probabilmente dipende dalla città in cui volete trasferirvi e terrei a mente anche il livello di svedese oltre che di inglese.

      Se sei disoccupata in Italia il mio consiglio è perlomeno quello di provarci, organizzando nel dettaglio il tuo trasferimento con un buon CV e studiando la lingua, per valutare se la Svezia fa al caso tuo oppure no!

      Prenditi qualche mese di tempo per vedere di persona tutti gli aspetti della vita in Svezia e comincia a rispondere ad annunci, non hai nulla da perdere secondo me, mal che vada avrai fatto un’esperienza in un paese sicuramente interessante. Un grosso in bocca al lupo!

  5. Ciao, mi chiamo Kristian, vivo in italia ma sto pensando di trasferirmi all’estero, ho un problema peró, sono diabetico di tipo 1 insulinodipendente, sai dirmi se l’assistenza in svezia per le cure é come in italia, oppure se funziona diversamente?

    • Ciao Kristian, purtroppo non conosco nel dettaglio la situazione ma penso sia leggermente differente rispetto all’Italia.

      In ogni caso dipende ovviamente dalla tua situazione, per cui prova a cercare tra i numerosi gruppi Facebook di italiani che vivono in Svezia e leggi questa guida che spiega nel dettaglio come funziona la sanità svedese.

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