Vivere a Malta, l’esperienza di Stefano

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Stefano si è trasferito a vivere a Malta

Partito per fare un’esperienza di 8 mesi grazie allo SVE (il servizio volontario europeo), Stefano ha deciso di fermarsi a vivere e lavorare a Malta dove ora ha trovato lavoro per un casino online, in uno dei settori più popolari di quest’isola. Scrive un blog dove racconta la sua esperienza e da consigli per chi vuole trasferirsi a Malta.

Ciao Stefano, presentati brevemente

Ciao a tutti i lettori di Cambiare Vita! Sono Stefano, un ragazzo 27enne originario del nord est d’Italia. Nel 2013 ho deciso di licenziarmi dal mio lavoro a tempo indeterminato per mettermi in viaggio. Ho scelto un’esperienza di volontariato europeo, lo SVE che sta per servizio volontario europeo, a Malta. Al termine, dopo 8 mesi, sentivo di non essere pronto per tornare in Italia per lottare alla sopravvivenza e sono rimasto a Sliema, Malta. Ho aperto un blog per condividere tutto ciò che sia a tema del viaggio e per chi vuole trasferirsi a Malta.

Di cosa ti occupavi in Italia?

In italia lavoravo per una multinazionale nel settore tessile. Nell’ultimo anno avevo ottenuto una promozione come Visual Merchandiser e mi occupavo della parte visual del negozio. Nonostante questo però, non mi sentivo bene nei panni di qella vita ordinaria con troppe certezze. Non mi mancava niente per essere soddisfatto, ma probabilmente non era quello che cercavo in quel momento.

Qual è stato il tuo percorso fino a questo momento?

Mi sono licenziato a fine 2012 e ad inizio 2013 sono partito come volontariato SVE a Malta per 8 mesi. Una volta finito il progetto sono tornato in Italia per un paio di mesi ma non mi sentivo bene, una continua lotta al precariato dunque ho ripreso il biglietto di sola andata e sono tornato a Malta. Dal 2014 vivo e lavoro a Malta.

Ora ti trovi a Malta, parlaci di questa bella isola del Mediterraneo

Malta è molto spesso sottovalutata e ignorata. Sicuramente è uno stato molto piccolo ma ha da offrire molte particolarità interessanti. Ci sono diversi punti a favore come il clima mediterraneo, l’inglese come seconda lingua ufficiale, la colonizzazione di tante culture, e il passaggio continuo di turisti che creano un melting pot quotidiano.

La consiglieresti ai tuoi connazionali che vogliono trasferirsi all’estero?

Si e no, dipende che cosa una persona sta cercando. Come in tutti i luoghi, anche a Malta ci sono i pro e contro. Se una persona è in cerca di un’esperienza all’estero in un luogo dove si parla Inglese, e avere la possibilità di conoscere persone internazionli allora si, questo è il posto giusto. Se invece il motivo del viaggio è il lavoro, allora la sconsiglierei in quanto la media degli stipendi è abbastanza bassa e fare carriera non è cosi immediato. Se non si hanno grosse pretese lavorative, sicuramente il mercato del lavoro è un settore fertile.

Di cosa ti occupi a Malta?

Al momento ho trovato lavoro come assistenza alla clientela tramite e-mail e telefono per un casino online.

Ci sono differenze sostanziali tra Italia e Malta?

L’Italia è un bel Paese, e credo che sia uno dei più belli al mondo. La grande contraddizione è che allo stesso tempo, l’Italia chiude tutte le prospettive e le ambizioni che un individuo può avere. Per crearsi un futuro solido, bisogna avere le spalle coperte e se non si conosce la persona giusta è molto difficile fare qualcosa di ambizioso, scendendo spesso a compromessi. 
Personalmente condivido l’idea che vivere non significhi sopravvivere e il tenore di vita medio in Italia parla da solo, tanto vale farlo in un’altra parte del mondo che possa contribuire alla crescita sia personale sia professionale. 

Il lato positivo di Malta che, oltre ai 300 giorni di sole all’anno, mette a disposizione un’ampia offerta di lavoro in diversi settori offrendo una maggiore prospettiva occupazionale rispetto l’Italia. Sotto questo punto posso dire che vivere qui è meglio dell’Italia.


Progetti futuri

Al momento il mio progetto è quello di viaggiare il più possibile. Lo scorso anno ho avviato un blog di viaggio, GiraMundo.it. Il progetto è nato quasi per caso e senza grosse aspettative se non quella di condividere la passione del viaggio e quella del mondo 2.0. Non mi definisco blogger in quanto non lo faccio per lavoro, questa etichetta la lascio ai veri professionisti del settore.

Scrivo articoli che girando intorno all’universo del viaggio con lo scopo di trasmettere informazioni utili al viaggiatore. Al momento sono più attivo sull’argomento di Malta, dove vivo, e sto pubblicando informazioni utili a chi si vuole trasferire o vuole venire in ferie.

Uno dei sogni del cassetto sarebbe di diventare un nomade digitale e lavorare viaggiando per il mondo.

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