Trasferirsi a lavorare e vivere in Danimarca: guida pratica

Tutte le informazioni per trasferirsi a vivere in Danimarca: consulta il costo della vita, i documenti necessari e trova tanti consigli per andare a studiare e lavorare in Danimarca, oltre ad annunci di lavoro e offerte suddivise per settori lavorativi.

Per molti è uno dei Paesi migliori in cui vivere. In effetti quando si pensa alla Danimarca è inevitabile fare confronti con l’Italia; efficienza e dinamismo, libertà e opportunità di lavoro migliori, oltre ad una burocrazia meno complicata, fanno di questa nazione una valida alternativa al Belpaese.

Tutto quello che devi sapere per trasferirti in Danimarca è racchiuso qui sotto, e forse anche qualcosina di più…

vivere in DanimarcaPin

Secondo il Social Progress Index del 2020 la Danimarca è il posto migliore al mondo dove vivere. I criteri presi in considerazione per questa classifica mondiale, che ha messo a confronto 128 nazioni e che vede la nostra bella Italia “svettare” al 24° posto, sono diverse decine suddivisi in tre macroaree: bisogni fondamentali, benessere e opportunità. Per “opportunità” si intende molto più del semplice trovare lavoro (non che sia poco, di questo tempi), si intende la possibilità di potere diventare ciò che si merita.

Vivere in Danimarca vuol dire vivere in un Paese che onora i diritti, la libertà di scelta e quella all’istruzione, che valorizza la famiglia e che mette le sue esigenze in cima alla lista delle priorità.

Un Paese dove la libertà e l’indipendenza sono valori sacri che vengono insegnati fin da piccoli: qui i bambini di 7 anni prendono i mezzi pubblici da soli, imparano già all’asilo a vestirsi, ad apparecchiare e sparecchiare la tavola, persino a cucinare, maschi compresi (!). La mamma chioccia qui non esiste e il risultato sono bambini autonomi e consapevoli, pronti a prendersi ciò che vogliono.

La Danimarca non è ai livelli delle cugine nordiche ma ha una economia stabile e solida che si basa su alcuni settori principali, in particolar modo il settore terziario e l’agricoltura.

Una nazione dove le cose funzionano e dove un mondo del lavoro mobile unito a una burocrazia particolarmente snella e informatizzata stanno attirando futuri expat e semplici cittadini, italiani e non, in cerca di un futuro migliore, per sé e i propri figli.

Una nazione dove la semplicità è all’ordine del giorno, dove lo stile di vita hygge non è solo un concetto astratto.

Vivere in Danimarca: sfatiamo qualche mito!

Ci sono tante possibilità di trovare un buon lavoro in Danimarca, ma bisogna comunque fare attenzione a tanti aspetti che voglio elencare in questa guida.

Ad esempio, il tasso di disoccupazione è uno dei più bassi in Europa e sono previste agevolazioni in caso di perdita del lavoro, ma per poter usufruire di questi benefici, è necessario un periodo di lavoro di almeno due anni, oltre ai contributi versati nelle casse dello Stato.

Un altro luogo comune sostiene che i danesi vanno tutti in bici: vero anche questo, eppure non si sa come mai le strade, soprattutto quelle della capitale Copenaghen, sono spesso e volentieri intasate di traffico.

E chi rinuncia alla macchina non sempre lo fa per motivi ecologisti e salutistici, ma per più prosaiche ragioni economiche: le automobili sono tutte prodotte fuori dal Paese e sono tassate del 120%. Insomma, avere un’auto in Danimarca costa una follia!

Quali documenti occorrono per trasferirsi in Danimarca?

Per poter vivere in Danimarca in regola, per noi italiani è sufficiente un documento di identità come il passaporto o la carta d’identità.

Per rimanere per più di 3 mesi, bisognerà poi richiedere il CPR number che viene rilasciato insieme ad una tessera di color giallo, obbligatorio per aprire un conto in banca, pagare tasse e contributi e richiedere agevolazioni statali.

Per effettuare la richiesta del CPR devi mostrare alcuni documenti, tra cui:

  • 1. un contratto di affitto che dimostri la tua volontà di vivere in Danimarca per più di 3 mesi;
  • 2. di conseguenza, devi dimostrare di avere le capacità economiche di pagare un affitto per il tempo stabilito dal contratto;
  • 3. la registrazione all’immigrazione con l’EU registration certificate.

Per la registrazione all’immigrazione devi prendere appuntamento e visitare l’International Citizen Service più vicino, e portare con te tutti i documenti richiesti che puoi trovare elencati qui.

Entro 3/4 settimane dovresti ricevere a casa il tuo CPR number e il rispettivo tesserino di color giallo. Puoi trovare maggiori informazioni sul CPR number qui e qui.

Cos’altro occorre per trasferirsi in Danimarca

Per lavorare in Danimarca e ricevere lo stipendio ti servirà anche un conto corrente. Farlo è semplicissimo, ti basterà andare in banca munito del tuo CPR e firmare le scartoffie necessarie. Le principali banche danesi sono Danske Bank, Nykredit e Nordea.

Per altre informazioni sui conti correnti danesi consulta questa pagina.

Infine, dovrai comprare una sim card danese. Ti servirà un numero di telefono personale per trovare lavoro e affittare una stanza, quindi procuratelo appena arrivato. I principali operatori di telefonia mobile in Danimarca sono Telia, TDC, 3 e Telenor.

Lavorare in Danimarca

Dai tempi magri della crisi, la disoccupazione in Danimarca è scesa regolarmente fino a raggiungere la scorsa estate un dignitosissimo 5,8%. Non siamo ai livelli della Norvegia insomma, ma della Svezia sicuramente sì.

Il portale ufficiale danese per stranieri (quella bibbia che risponde al nome di New to Denmark) dice che “la domanda di lavoro straniero è limitata”, ma sottolinea anche come “alcuni settori ricerchino professionisti stranieri altamente specializzati”.

Al quesito “è difficile trovare lavoro in Danimarca?” potremmo rispondere quindi che non lo è, a patto però di avere tre cose:

  • un buon titolo di studio;
  • un’ottima padronanza delle lingue (quanto meno di quella inglese);
  • un alto grado di specializzazione ed esperienze comprovate.

Prima di cominciare a cercare lavoro, però, è bene che tu conosca qualcosa in più su come funzionano le cose da queste parti.

Lavorare in DanimarcaPin

Per prima cosa devi sapere che se cerchi il lavoro fisso questo non è il Paese che fa per te. Il mercato danese è estremamente mobile e molto meno tutelato dai sindacati di quanto siamo abituati in Italia.

In Danimarca chiunque può essere licenziato (nel lavoro privato, quanto meno) in qualsiasi momento, qualora si provi che il lavoratore stia mancando ai suoi doveri.

Questo non significa però trovarsi in balia di un sistema ingiusto, tutt’altro: se sei un lavoratore competente e onesto non hai nulla da temere, ma se hai intenzione di venire qui a fare il furbetto all’italiana… beh, è meglio che ci ripensi 😉

Chi perde il lavoro, tra l’altro, è tutelato dallo Stato, che interviene con un sussidio e programmi di aggiornamento professionali volti al reintegro del lavoratore.

Un’altra cosa da tenere a mente è che vivere in Danimarca significa avere a che fare con una delle tassazioni più alte d’Europa.

In compenso potrai contare non solo su un’ottima paga – lo stipendio medio in Danimarca è circa il doppio di quello italiano – ma anche su molti benefici, tra cui l’accesso completamente gratuito a tutti i livelli di istruzione.

L’ultima cosa da sapere sull’argomento lavorare in Danimarca, è che c’è un’idea molto chiara di dove finisce il dovere e dove comincia il piacere. Si lavora e ci si impegna, ma senza esagerare.

I datori di lavoro cercano sempre di venire incontro ai genitori che hanno necessità di uscire presto dal lavoro e difficilmente troverai qualcuno in ufficio dopo le 17:00. Se poi resta qualcosa da fare, si può sempre farlo in remoto.

Quali sono i migliori settori lavorativi?

I migliori settori in cui cercare lavoro in Danimarca, e quelli meglio pagati, sono i seguenti:

  • Telecomunicazioni
  • Hi-tech (sviluppo e ricerca)
  • Educazione
  • Import-export
  • Trasporti
  • Finanza
  • Turismo
  • Sanità
  • Ristorazione

Se quindi vuoi lavorare in Danimarca come programmatore, sales manager, insegnante, chef o altri lavori del settore, medico, infermiere ma anche cameriere, autista, elettricista, avrai più possibilità di trovare impiego.

Il settore della sanità è uno dei fiori all’occhiello della Danimarca, grazie alla Medicon Valley, il più grande centro scientifico di ricerca europeo che include biotecnologia, farmacologia, tecnologia medica e tecnologia sanitaria, con sede nell’Øresund, la regione compresa tra Svezia e Danimarca.

Come cercare lavoro in Danimarca: risorse online

Come tutte le nazioni nordiche, la Danimarca conta su ottimi jobcentre (98 per la precisione) dislocati in tutta la Danimarca. Questi luoghi, oltre a raccogliere diverse offerte di lavoro, dispensano informazioni e assistenza, grazie anche alla presenza di PC gratuiti da utilizzare secondo la modalità “help yourself service”.

Per trovare il centro più vicino a te puoi consultare questa pagina, disponibile in danese.

Di questi tempi però le offerte di lavoro viaggiano soprattutto online, soprattutto in un Paese così informatizzato come la Danimarca.

Workindenmark è il sito ufficiale danese per le offerte di lavoro rivolte ai professionisti internazionali. Qui puoi inserire il tuo curriculum, rispondere alle offerte e trovare utili informazioni sul mondo del lavoro.

Eures, l’immancabile Portale Europeo della Mobilità Professionale, arriva in aiuto anche questa volta. Oltre a mettere sul piatto interessanti proposte di lavoro è un vero pozzo di informazioni e alle questioni pratiche che deve affrontare chi decide di trasferirsi in Danimarca dedica la pagina vita e lavoro in Danimarca.

Per una raccolta davvero esaustiva di siti e risorse per trovare lavoro ti rimando direttamente a quella piattaforma spettacolare creata dalla confindustria della Danimarca che è Work in Denmark.

Un’altra carta da giocare è sicuramente LinkedIn, molto utilizzato dalle aziende danesi per reclutare personale specializzato.

Sistema il tuo curriculum vitae ad arte, crea una presentazione professionale spruzzata di qualche parola chiave attinente al tuo settore, allega video, link e tutto quanto possa aiutarti a creare un portfolio online appetibile.

Poi fai tradurre il CV in inglese e se puoi anche in danese. Infine, non essere timido: collegati con professionisti del tuo settore che vivono in Danimarca e con le aziende che ti interessano per aumentare le tue chance di trovare lavoro.

Ulteriori risorse

Per offerte di lavoro in Danimarca specifici per italiani puoi consultare il sito The gastro job, mentre se vuoi aprire un’impresa in Danimarca, questa pagina gestita dal Ministero degli Affari Esteri risponderà a tutte le tue domande.

Per convertire i tuoi certificati di studio in Danimarca potrebbe invece esserti utile questo link.

Studiare in Danimarca

Come trasferirsi in Danimarca senza avere un lavoro? Facile: andandoci a studiare! La Danimarca è famosa per essere uno dei luoghi migliori in Europa dove frequentare l’università.

Innanzitutto perché le università sono tutti di alto livello e caratterizzate da un ambiente internazionale stimolante. Ma il motivo principale per cui dovresti pensare seriamente di andare a studiare in Danimarca è che l’università è gratuita per tutti i cittadini comunitari.

Non solo il Paese offre l’istruzione gratuita ma aiuta gli studenti volenterosi che lavorano almeno 44 ore al mese attraverso un sussidio di 800 euro.

Questo fa sì che uno studente in Danimarca possa agevolmente mantenersi da solo senza ricorrere all’aiuto di mamma e papà. Capisci ora da dove arriva la famigerata indipendenza danese? 😉

Oltre agli aiuti materiali, molti studenti italiani apprezzano molto anche il metodo di insegnamento. Il rapporto con gli insegnanti è piuttosto informale e impostato su criteri quasi paritari.

Il senso dei corsi non è tanto quello di fare apprendere nozioni fine a se stesse ma di insegnare a risolvere casi pratici, per questo durante gli esami non è vietato consultare appunti e libri.

Andare a studiare in Danimarca permette inoltre di portare a termine tutti gli step burocratici richiesti a chi intende lavorare e vivere in Danimarca, come prendere la residenza e ottenere il CPR number.

Ci sono in tutto 8 università tra cui scegliere, alcune specializzate in settori molto appetibili per un futuro lavorativo in Danimarca, come la IT University di Copenaghen per il settore informatico e L’Università Tecnica della Danimarca per ingegneria e le materie tecniche.

Per altre informazioni su cosa occorre fare per studiare in Danimarca accedi all’apposita sezione di Study in Denmark.

L’importanza della lingua danese

A chi si sta domandando se per lavorare in Danimarca sia obbligatoria la conoscenza della lingua danese rispondo no, o quanto meno non sempre. L’inglese è una lingua che può aiutarti a trovare impiego e alloggio, a differenza dell’Italia tutti lo parlano e non sarà difficile comunicare se non si conosce alla perfezione il danese.

Ma visto che il tuo obiettivo è sia vivere che lavorare in Danimarca, allora la risposta cambia e diventa: sì, devi assolutamente conoscere anche la lingua danese.

È una lingua difficile e all’inizio dovrai impegnarti molto anche solo per apprendere le basi, ma con il tempo le cose miglioreranno.

Per prima cosa iscriviti a uno dei corsi gratuiti offerti agli stranieri in possesso di CPR. I livelli sono 6 e si passa da uno all’altro attraverso un esame.

Una volta apprese le basi dovrai fare pratica. Un ottimo modo per praticare quanto imparato è avere a che fare con i locali il più possibile, facendosi ospitare da una famiglia, frequentando i colleghi di lavoro o partecipando a programmi di scambio lavoro.

Un altro modo per esercitarsi con la lingua danese è prendere parte a un tandem, uno scambio gratuito tra persone che parlano lingue diverse. Consulta il sito TandemPartners per trovare qualcuno interessato a imparare l’italiano!

Ti rimando infine all’ottima pagina che Study in Denmark dedica all’argomento per ulteriori informazioni.

Costo della vita in Danimarca

Vivere in Danimarca costa molto. Il cibo, i trasporti, le spese di affitto sono molto alte, ma sarà facile poter gestire al meglio le tue finanze con uno stipendio locale.

Le cose vanno un po’ meglio in città come Aarhus o Aalborg, ma la capitale Copenaghen è considerata una delle città più costose in cui trasferirsi.

Anche un semplice “ti offro una cena” può costare caro: per mangiare in due in un ristorante di medio livello si spendono 80€, e senza vino, attenzione, perché se ci metti anche il vino sarai costretto a fermarti a lavare i piatti! 😀

Sorprendentemente alcune cose costano meno che in Italia: la birra, ma anche alcuni elementi d’arredo, ma si tratta di eccezioni che si contano davvero sulle dita di una mano.

Se arrivi senza un lavoro cerca di avere un bel cuscinetto in banca per i primi tempi e informati da chi ci vive su alcuni trucchi per risparmiare (ce ne sono sempre!), come recarsi per la spesa nei supermercati Netto, che sono l’alternativa low cost per acquistare cibo e beni di prima necessità.

Qui sotto alcuni esempi di prezzi “rubati” da numbeo.

  • Trasporto pubblico, 1 biglietto di corsa semplice: 23 kr
  • Trasporto pubblico, abbonamento mensile: 378 kr
  • Appartamento 1 stanza in centro, affitto mensile: 6.445 kr
  • Appartamento 1 stanza fuori dal centro, affitto mensile: 4.777 kr
  • Pasto ristorante economico: 120 kr
  • Pasto per 2 persone ristorante medio: 560 kr
  • Asilo privato, 1 mese: 3.396 kr
  • Scuola internazionale primaria, 1 anno: 38.550kr

[Nota: costi aggiornati al cambio attuale: 1 corona (kr) = 0,13€.]

Dove andare a vivere in Danimarca

Copenaghen

Si trova sull’isola di Sjælland (Selandia) nella parte più a nord della Danimarca, ed è divisa dallo stretto di Øresund con la città di Malmo in Svezia.

La capitale danese è straordinaria con le sue casette colorate, le vie antiche, i parchi e i giardini, Copenaghen è un piacere per gli occhi. La vita culturale e gli spunti per il tempo libero sono assicurati dai musei, dai cinema e dall’opera, dai mercatini e da bar e ristoranti, ognuno con la sua personalità spiccata e inconfondibile.

Se vuoi trasferirti a vivere a Copenaghen tieni presente che i costi sono molto alti, a partire dagli affitti, per cui valuta anche lo stipendio che riceverai in base ai costi da sostenere.

Per orientarti appena arrivato in città dai un’occhiata al sito ufficiale Visit Copenaghen.

Anche Aarhus merita di essere presa in considerazione per vivere e lavorare in Danimarca. La seconda città più grande del Paese è nota per essere un centro gastronomico di prim’ordine e offre molti spunti culturali.

Horsens, nello Jutland, è una città piccola ma dotata di tutto, si affaccia sul mare ed offre affitti più economici rispetto alla capitale.

Un’ultima menzione infine per la città europea più felice: Aalborg, situata a nord della Danimarca.

Come trovare casa in Danimarca

In Danimarca è usuale condividere casa. Non sono solo gli studenti a farlo ma anche i lavoratori e non si divide casa solo con i propri coetanei… ma anche con i padroni di casa! Se a questo aggiungi i costi degli appartamenti, non certo economici, viene da sé che la scelta migliore è più conveniente è quella di cercare una stanza in un appartamento condiviso.

La ricerca può essere difficile, soprattutto se si aspira agli standard italiani. Giungono voci abbastanza inquietanti di palazzi, anche signorili, dove ci sono sui pianerottoli dei bagni comuni a più appartamenti. Ma insomma, come si dice: Paese che vai, usanza che trovi!

Consulta regolarmente gli annunci immobiliari nelle pagine dedicate dei giornali nazionali come Berlingske Tidende, Jyllands-Posten e Politiken.

Per trovare una stanza in affitto iscriviti ai gruppi Facebook Housing In Copenaghen e Accommodation / Housing in Copenaghen: sono molto frequentati e ricchi di annunci, sia di chi cerca che di chi offre.

Iscriviti anche ai gruppi dei nostri connazionali che vivono in Danimarca, come Vivere, lavorare e studiare in Danimarca e Italiani in Danimarca.

Presentati agli iscritti e comunica chiaramente quello che cerchi. Questa risulta spesso la strategia migliore, assieme al rispolverare dal cassetto i famosi amici degli amici che hanno contatti in loco.

Ottimi anche i seguenti siti:

Ovunque deciderai di effettuare le tue ricerche ricordati che la velocità è essenziale: gli annunci migliori vanno via in pochi minuti, quindi se vedi quello che potrebbe fare per te non perdere tempo a rimuginarci sopra e contatta il proprietario immediatamente!

Per altri siti da consultare e in generale per informazioni relative al cercare casa in Danimarca dai un’occhiata anche all’ottima sezione che Study in Denmark dedica all’argomento.

Vivere e lavorare in Danimarca: pro e contro

Vantaggi

Il primo vantaggio che chi si trasferisce in Danimarca percepisce è che qui le cose funzionano, da (quasi) tutti i punti di vista.

I servizi sono efficaci: la sanità pubblica, ad esempio, che è gratuita per tutte le emergenze, e i mezzi di trasporto, che sebbene molto cari non sanno cosa significhi la parola “ritardo”.

La burocrazia è snella, efficace e altamente informatizzata. È questo fattore, unito alla grande mobilità del mondo del lavoro danese, ad attirare così tanti investitori esteri.

Semplice come bere un bicchier d’acqua è anche la fiscalità. Ognuno ha un numero identificativo con cui può fare tutto online. Il metodo è semplice e funziona bene, anche per chi ha partita iva: stimi quanto guadagnerai, sulla base di questo viene calcolata la tua quota mensile e se a fine anno hai pagato di più di quanto dovevi ti viene restituita la differenza. Easy!

Il welfare e l’assistenza sociale sono grandiosi. Ricordo solo la scuola gratuita, a tutti i livelli, e i sussidi dati ai giovani che studiano (anche stranieri). Anche da questo nasce il rapporto esemplare che vige tra i danesi e lo Stato. Il cittadino non considera la cosa pubblica come un ente astratto ma come parte di sé, qualcosa di cui avere cura e da cui essere curati.

Del sistema lavorativo abbiamo già detto, ma merita tornarci sopra. Lavorare in Danimarca significa avere corsi di aggiornamento offerti dal datore di lavoro, 5 settimane di ferie l’anno pagate, una settimana lavorativa corta di 37 ore spalmate su 5 giorni (due giorni liberi a settimana), uno scarso amore per le gerarchie e una preferenza spiccata per un sistema lavorativo orizzontale.

Malgrado sul tema dell’ecologismo in Danimarca ci sia talvolta un po’ di gonfiatura (vedi la questione biciclette) è vero che in questo Paese si pone grande attenzione a tutto ciò che è salute, dallo sport ai cibi biologici, fino al riciclo di lattine e bottiglie incentivato dalle caparre che vengono restituite nei supermercati.

Vivere in Danimarca significa vivere anche con chi lo abita e i danesi sono in genere persone interessanti, indipendenti, abituati a cavarsela da soli fin da piccoli. Amano viaggiare, conoscere, sperimentare e questo si riflette in una mentalità in genere molto aperta.

Sono cordiali e anche se possono risultare un po’ diffidenti all’inizio, si trasformano in amici per la pelle non appena si riesce a entrare nelle loro grazie.

L’ultima menzione d’onore per la sezione “vantaggi” è tutta per la parità di diritti tra uomini e donne, una parità che è bilaterale. Le donne sono molto emancipate e hanno le stesse possibilità lavorative degli uomini, ma al tempo stesso gli uomini si occupano dei bambini quanto le donne (e talvolta persino di più).

La legge danese prevede fino a un anno di congedo parentale, con lo stipendio pagato al 100 per cento e la maternità che può essere spartita tra la mamma e il papà nel modo ritenuto più conveniente.

Svantaggi

Beh, il clima è di certo in pole position tra i contro di andare a vivere in Danimarca. In realtà non c’è neanche male per essere il nord Europa, ma resta il fatto che “estate” qui significa aggiudicarsi una temperatura media massima di 20 gradi.

Gli italiani lamentano la mancanza di sole non solo in cielo ma anche nei rapporti umani. Lo abbiamo detto, i danesi sono cordiali e sorridenti, ma quel calore tipicamente mediterraneo con cui siamo soliti avvolgere ogni relazione qui latita un po’.

La lingua danese è un altro grosso ostacolo per chi vuole trasferirsi in Danimarca. È una delle lingue più ostiche da imparare, sia a livello di grammatica che di pronuncia. Ma ce la si può fare 🙂

Risorse utili per lavorare e vivere in Danimarca

Chiudo questo articolo riportando alcune risorse che potrebbero esserti utili, soprattutto i primi tempi del trasferimento.

Di Study in Denmark ho già parlato fino all’esasperazione, ma credimi, questo sito è destinato a diventare il tuo migliore amico, perché dentro trovi tutto, ma proprio tutto, quello che ti occorre sapere per stabilirti in Danimarca.

Si divide in due sezioni, Moving to Denmark e Living in Denmark.

Move to DK: è un’applicazione che aiuta gli stranieri a muovere i primi passi in terra danese attraverso tre fasi: “Research”, “Preparation” and “Settling in”, ognuna delle quali con la sua bella lista di cose da fare (ma puoi crearti anche la tua checklist personale).

Direi che è tutto. Se qualcosa mi fosse sfuggito in questa guida su come vivere e lavorare in Danimarca ti prego di segnalarmelo nei commenti qui sotto. Se l’articolo ti è piaciuto e pensi che potrebbe essere utile ad altri, per favore condividilo!

23 commenti su “Trasferirsi a lavorare e vivere in Danimarca: guida pratica”

  1. Ciao grazie per la risposta.Il mio ragazzo non e in affitto ma e la sua casa,in questo caso come faccio ad essere aggiunta al contratto?

    • Ciao Luana, in questo caso potrebbe essere sufficiente far compilare questo modulo al tuo ragazzo, in ogni caso prova a consultare con calma tutti i requisiti che trovi elencati qui per trovare quello che fa al caso tuo.

      In bocca al lupo!

      • Ciao!
        Volevo sapere se mi serve un visto/visa per vivere e lavorare in Danimarca (perché a quanto pare serve) e volevo sapere quale tipo di visto mi serve se voglio vivere e lavorare qui.

        Grazie

  2. Ciao, complimenti per l’articolo!
    Una domanda, se io vengo ospitato da un amico a Copenaghen, posso richiedere la tessera CPR, o è obbligatorio avere un contratto d’affitto?

    • Ciao Matteo!

      Secondo me non ci sono problemi, ma ti consiglio comunque di chiedere direttamente all’ufficio di competenza per avere una risposta “ufficiale”. In bocca al lupo!

  3. Ciao! Grazie per il tuo enorme aiuto.
    Ho un dubbio, sperando tu possa rispondermi: se io sono un giovane ingegnere (ambientale, settore un po’ ristretto..) con solo 1 anno di esperienza, riesco a cercare anche dall’Italia? Ho paura di bruciarmi le occasioni se invio open applications troppo presto, anche se potrei comunque provare.
    Grazie mille,

    Valentina

    • Ciao Valentina, dall’Italia secondo me è difficile trovare qualche buona occasione, a meno che non stiano cercando una persona madrelingua. Sempre meglio essere sul posto e inviare il tuo CV con un indirizzo e numero di telefono danese, per aumentare le tue possibilità di essere ricontattata.

  4. ciao,
    portare una cagnolina a Copenaghen in una stanza in affitto (per viverci intendo) è una cosa fattibile?
    leggo che sono mail tutte del 2018, spero comunque di ricevere risposta.

    • Ciao Francesca, la possibilità di portare un animale in appartamenti in affitto, dipende esclusivamente dai proprietari di casa e dal regolamento di ogni edificio o casa. Ti suggerisco dunque di contattare direttamente le persone interessate e chiedere a loro.

    • Ciao, purtroppo nella maggior parte dei caso non é consentita la presenza di animali domestici in casa.. quantomeno in centro a Cph e nelle aree limitrofe. Se ti sposti nei paesi in provincia allora le possibilità aumentano, ma non di molto, ahimè… :/

  5. Ciao, ti faccio i miei complimenti per l’articolo. Volevo chiederti qualche informazione. Vorrei andare a vivere in Danimarca con la mia famiglia, che iter devo seguire per trasferirmi con tutta la famiglia? Ok cpr e si spera di trovare lavoro, ma per i bambini bisogna far qualche documento particolare? Come possono accedere alla scuola, e avere assistenza sanitaria?
    Grazie per le info!!!!

    • Ciao Sergio, che io sappia l’iter è lo stesso descritto nella guida per quanto riguarda i documenti.

      Per l’iscrizione alla scuola ti consiglio di contattare direttamente le scuole per chiedere a loro la procedura esatta, i costi etc.

      In bocca al lupo!

    • Dipende da moltissimi fattori, tra cui non solo il livello di inglese ma anche della lingua danese, la tua esperienza, la città in cui vuoi trovare lavoro etc.

      Il modo migliore per farsi un’idea più precisa, è quello di cominciare a fare ricerche su internet attraverso le risorse elencate nella guida.

    • Dipende da tantissimi fattori… città, zona, budget, concorrenza etc etc meglio secondo me fare un giro di ricognizione sul posto per capire meglio come fare per aprire un’attività di questo tipo.

  6. Prima cosa bellissimo ed utilissimo articolo.
    La mia domanda è se per ottenere il cpr devo essere in Danimarca da più di tre mesi, come faccio a lavorare durante quel periodo di tempo? È legale!?
    Grazie mille!!!!

    • Ciao Rachele, grazie per il tuo commento e per avermi fatto notare i requisiti del CPR. C’è un piccolo errore che ho già corretto e mi scuso con te per la svista; in poche parole devi dimostrare che ti fermerai in Danimarca per un periodo minimo di 3 mesi, con un contratto di affitto ad esempio.

      • E se vivo a casa del mio ragazzo come faccio ad avere un contratto d’affitto,nonostante vivo nella stessa casa?

        • Ciao Luana, la cosa più semplice da fare è quella di chiedere all’agenzia o alla persona che vi affitta la casa di aggiungere il tuo nome nel contratto di affitto.

      • Quanto costa tutto?nel senso che devo pagare per il cpr?e per l’appuntamento all’immigrazione oltre al passaporto cosa devo presentare e quanto si paga?

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