Isole Baleari: Alessandro si è trasferito a vivere a Minorca

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Alessandro Castagna è il fondatore di Voglio Vivere Così, uno dei portali più seguiti in Italia per chi cerca informazioni per cambiare vita ed espatriare. Da diversi anni Alessandro ha deciso di lasciare il nostro paese per andare a vivere a Minorca, splendida isola delle Baleari in Spagna. Ci racconta la sua scelta e i suoi progetti futuri in questa intervista:

Ciao Alessandro, ormai da diversi anni hai deciso di trasferirti alle Baleari. Puoi raccontarci cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Erano anni che sognavo di trasferirmi a vivere a Minorca, l’isola delle Baleari di cui mi ero innamorato a prima vista nel lontano 2000. Ero stanco di vivere nel grigio della pianura padana e avevo questo desiderio che cresceva poco a poco: andare a vivere in un luogo dove potessi vedere il mare ogni mattina e dove lo smog fosse qualcosa con cui non dover convivere ad ogni respiro. E così, dopo aver ceduto al mio socio le quote della società che avevo dal 1996 (società che importava gioielli etnici e artigianato dal mondo) ho preso l’aereo di sola andata e mi sono trasferito in questa isola meravigliosa incastonata nel Mar Mediterraneo.

alessandro vivere a minorca

Perchè hai scelto proprio di andare a vivere a Minorca?

Con la Spagna ho sempre avuto un rapporto molto profondo, una sorta di affinità elettiva. Appena potevo, da ragazzo, viaggiavo alla scoperta di qualche angolo della penisola spagnola. Poi, ad un certo punto visito Minorca, che allora era davvero poco conosciuta, ed è stato un colpo di fulmine. Spiagge bellissime, natura incontaminata, poco stress, delinquenza praticamente zero, traffico contenuto e uno stile di vita rilassato. E da allora un’idea, quasi un’ossessione: trasferirmi a vivere a Minorca.

Di cosa ti occupi?

Sono impegnato su più fronti ma la mia attività principale è quella di Editore Digitale. Gestisco 20 siti web e 2 canali YouTube e da poco abbiamo lanciato una collana di Ebook dedicata a chi sogna di cambiare vita. Sono manuali (alcuni gratuiti ed altri in vendita al prezzo di 4,99€) che si possono scaricare sul nostro sito www.voglioviverecosiebooks.com

Come è nato invece Voglio Vivere Così?

E’ nato per gioco, nel 2007. Per la voglia ed il piacere di raccontare le storie degli italiani che, per varie ragioni, avevano preparato la valigia e si erano trasferiti all’estero. E in poco tempo è diventato un vero e proprio lavoro perchè gestire un traffico con picchi di 12.000 visitatori al giorno (con relative mail) richiede tempo, dedizione ed estrema attenzione su quello che si pubblica.

Quali sono le caratteristiche del portale?

La prima caratteristica che ha Voglio Vivere Così è quella di informare. Attraverso interviste, articoli redazionali, schede paese e molti altri contenuti, cerchiamo di dare ai lettori il maggior numero di informazioni possibili in modo che si possano orientare verso scelte consapevoli e ponderate. Nell’era di internet le informazioni girano veloci e sono alla portata di tutti; noi cerchiamo di selezionare quelle dedicate all’espatrio e ad altri argomenti affini e le facciamo confluire sul sito per renderle fruibili ai nostri lettori.

voglio vivere cosi

Sul tuo sito hai raccontato tante storie di italiani all’estero; quali sono secondo te le difficoltà da affrontare quando si decide di partire?

La prima è capire se si sta andando verso o se si sta scappando da qualcosa. Nel secondo caso pensateci bene perchè i problemi da cui vi state allontanando potrebbero ripresentarsi. Seconda cosa che emerge da molte interviste è la mancanza della famiglia e degli affetti (che però ora si ovvia grazie a Skype). Poi la lingua, il cibo e usi e costumi diversi da quelli di casa nostra. Tutte cose superabili, però è bene sapere che ci sono e vanno affrontate.

Progetti futuri?

Sto lavorando in questo momento ad una serie di video da pubblicare sul canale YouTube dedicato a Minorca che hanno come scopo quello di far conoscere l’isola in modo diverso, più intimo e coinvolgente. A settembre saranno pronti e li pubblicheremo sul canale. Poi usciranno nuovi titoli della nostra collana Ebook (Brasile, Thailandia e Marocco) e per finire mi dedicherò a vendere delle magliette dedicate a Minorca che ho fatto disegnare da un amico bravissimo (lo faccio da anni e non ne vendo mezza…che sia il caso di lasciar stare?) 🙂

8 commenti su “Isole Baleari: Alessandro si è trasferito a vivere a Minorca”

  1. Ciao Alessandro ho sempre sostenuto (con un certo dispiacere) l’idea dei cervelli in fuga e da qualche tempo anche la teoria dell’arte e dell’artigianato…mi occupo appunto di artigianato, arte e decorazioni di piccole, medie e grandi dimensioni, dal legno alla carta (restyling, reissue, upcycling) per eventi e home decor. L’Italia non ha spazio per questo genere di artigianato artistico se non per fiere e mercatini…mi piacerebbe sapere se in qualche isola del posto ci potrebbe essere uno sbocco lavorativo…qua non c’e’ via d’uscita…grazie

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  2. Ciao Alessandro, sono venuto un mese in spagna per vedere se mi piaceva viverci…….Diciamo di si ma la natura che ho trovato qui ad Almeria è veramente poco confortante per i miei gusti. Io lavoro esclusivamente via internet, mi piacerebbe sapere come è la connessione internet in generale li alle Baleari, c’è fibra? Si arriva almeno ai 20 MB? ho un bimbo piccolo di 7 anni quindi è anche molto importante sapere come sono le scuole. Grazie

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    • Ciao, Alessandro ha alcuni problemi tecnici per risponderti, in ogni caso ecco la sua risposta: “Non è male… stanno mettendo la fibra in questi mesi. Quindi dovrebbe migliorare ulteriormente. Le scuole qui sono buone ma insegnano in catalano. Che insomma…”

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  3. Ciao Alessandro noi vorremmo vivere da nomadi digitali ci potresti consigliare? Non vogliamo aprire negozi o lavorare alle dipendenze vogliamo davvero essere liberi di lavorare viaggiando. Non chiediamo di più. Se puoi darci dritte te ne siamo grati. Buona giornata e complimenti!

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      • Sì caro Alessandro e ammiro molto chi viaggia e lavora e ci è riuscito. Noi non sappiamo come partire. Pensavamo di scaricare un corso di web design online.

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        • si, potrebbe essere un’idea. Tutti i lavori legari al web hanno questo vantaggio. Si lavora e si viaggia. Ci si sposta a seconda degli umori e dei desideri.

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          • Alessandro è vitale x noi riuscirci. Siamo disposti a fare corsi se serve ma comunque non può essere che con un mondo via web come il nostro anche noi non possiamo ritagliarci una fettina?
            E poi è troppo bello sapere di lavorare viaggiando. Ci metterei più passione

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