A Londra per coronare il sogno di diventare controllore di volo

Pamela ci racconta in questo articolo la sua decisione di trasferirsi a vivere e lavorare a Londra per fare esperienza e riuscire a trovare lavoro come controllore di volo, il suo sogno e progetto personale.

Londra mi ha accolta neanche da un mese ma gli avvenimenti che mi portarono fin qua iniziarono molti anni fa.

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Ciao a tutti! Sono Pamela, una ragazza brasiliana nata in una grande città ma in un piccolo e povero quartiere, come succede spesso in Brasile. Mia madre, stanca di dover crescere da sola una bambina con uno stipendio schifoso decise di darsi da fare in modo da raccogliere tutti i documenti necessari per ottenere la cittadinanza italiana.

Dopo due anni di ricerche aveva tutto e con 1000€ in tasca e un biglietto aereo si trasferì in Italia, lasciandomi con mia zia, sua sorella. Ammetto che è stato il peggior anno della mia vita. Nel 2006 però raggiunsi mia madre a Bologna, iniziai ad andare a scuola e a cercare di integrarmi con persone completamente diverse da quelle con le quali avevo avuto a che fare fino ad ora.

All’età di 12 anni mi sono imbattuta in un mondo nuovo che, ovviamente, non mi piaceva. Gli anni però sono passati e io ho lentamente imparato a convivere con le diversità.

L’idea di trasferirmi a cercare lavoro a Londra iniziò a fiorire con l’inizio delle superiori. Per pura curiosità, o noia, decisi di frequentare l’Istituto Tecnico Aeronautico di Forlì. I motivi iniziali si trasformarono ben in fretta in passione per una professione: il controllore di volo.

Appena entravo nel laboratorio di traffico aereo mi batteva forte il cuore. Più conoscevo e più mi innamoravo. Vi è stato uno stage alla torre di controllo dell’aeroporto di Bologna, degli incontri, un addestramento.

Ogni giorno che passava ne ero sempre più sicura: da grande volevo diventare un Air Traffic Controller e avrei fatto tutto il necessario per riuscirci. Il mio obiettivo qui infatti, è migliorare l’inglese, dato che nel campo aeronautico è fondamentale.

Appena finite le superiori e il temuto esame di maturità, decisi che il miglior modo per farcela sarebbe stato fare i bagagli e vivere a Londra. Come ho detto, neanche un mese fa, ho fatto le valigie e sono salita sull’aereo.

Il mio ragazzo era già qui ad aspettarmi e questa è stata la cosa che mi ha dato più serenità in quei giorni di cambiamenti e incertezze. Ovviamente non è stata comunque facile, come penso non lo sia per nessuno. In fondo siamo solo due ragazzi in una città che va molto al di là della nostra portata.

I primi giorni sono stati i più belli ma anche i più difficili, sia fisicamente che emozionalmente. I ritmi sono cambiati da un giorno all’altro, dovevamo per la prima volta arrangiarci davvero e la nostalgia di casa aumentava ad ogni minuto.

Ora abbiamo un lavoro e un posto dove stare e un po’ di tranquillità è tornata a fare parte delle nostre vite. Per molti ragazzi della nostra età tutto questo sembra assurdo, ma io in questo mese sono cresciuta molto di più che negli ultimi 3 anni.

Londra è una città che offre un’esperienza bellissima anche se piena di ostacoli e il tempo che passerò qua mi servirà per tutta la vita e, principalmente, tra qualche anno, mi permetterà di dire ce l’ho fatta.