Daniel Mazza: viaggio in auto fino in Lapponia per vedere l’Aurora Boreale

Ho già intervistato Daniel Mazza qualche tempo fa qui su Cambiare Vita, e la scorsa settimana ho trovato nel mio feed di Instagram le sue magnifiche foto e video dell’Aurora Boreale.

Ho seguito il viaggio di Daniel ed è stata una avventura stupenda 🙂 mi ha fatto sognare con le sue immagini, così ho deciso di intervistare il fondatore del blog Mondo Aeroporto per condividere il suo viaggio epico via terra verso la Lapponia svedese.

Come ti è venuta l’idea di questo viaggio e con chi sei partito?

Ciao! La decisione di partire è stata immediata. Abbiamo controllato tramite alcuni siti la situazione delle tempeste solari e ci è risultato che di lì a poco ce ne sarebbe stata una potentissima che avrebbe causato delle Aurore Boreali visibilissime per diversi giorni nel nord Europa.

Sono partito con Carlo J Laurora di Italianyes, un altro grande appassionato come me dei paesaggi nordici e della magia dell’Aurora.

Qual è stato il vostro itinerario e fino a dove siete arrivati esattamente?

Abbiamo messo in conto di arrivare nella Lapponia svedese in 3 giorni via terra. Siamo partiti con la mia auto, per evitare probabili cancellazioni di aerei e limitare al minimo il contatto con altre persone.

Da Torino, direzione nord, abbiamo attraversato Svizzera, Germania, Danimarca e poi finalmente siamo arrivati in Svezia, dove con altre 9 ore di auto ci siamo poi diretti verso la Lapponia, non prima di aver affittato un’altra auto in loco, con ruote chiodate, viste le strade ghiacciatissime.

Il punto più a nord che abbiamo toccato è Kiruna, sul 66mo parallelo.

A livello organizzativo non dev’essere stato facile, data la situazione attuale e tutte le restrizioni relative agli spostamenti tra paesi; come vi siete organizzati e quali difficoltà avete incontrato lungo il percorso?

Abbiamo scelto la Lapponia svedese anche perché la Svezia al momento è l’unico Paese che non ha imposto restrizioni ai confini. Nel mezzo, abbiamo avuto qualche problemino in hotel in Germania, dove ci sono alcune restrizioni per delle regioni italiane, e non volevano farci pernottare.

Sarebbe stato un problemone, perché dopo una giornata intera in viaggio, siamo arrivati nei dintorni di Amburgo a mezzanotte.

Arrivati in Danimarca invece, ci hanno preso i passaporti e ci hanno chiesto cosa volessimo fare e se sapevamo che il Paese in quel momento fosse chiuso o no.

Eravamo preparati, sapevamo che la Danimarca consentiva soltanto il transito e infatti così è stato. In 2 ore eravamo fuori, arrivando così in Svezia.

Ho visto alloggi da sogno in cui vi siete fermati a dormire, come li avete scovati?

Dopo aver visto l’Aurora Boreale abbiamo deciso di rendere il viaggio ancora più epico. Abbiamo scovato alcuni posti incredibili dove alloggiare e così ci siamo decisi: erano assolutamente esperienze da fare.

Abbiamo trovato un villaggio costruito nella foresta lappone, composto da casette ecosostenibili incastrate tra gli alberi.

Poi abbiamo dormito in un hotel fatto interamente di ghiaccio con una temperatura di -5 gradi. Per fortuna tra gli accessori c’era un super sacco a pelo in dotazione all’esercito svedese, che ci ha aiutati a superare la notte in tranquillità.

La notte successiva abbiamo dormito in un igloo posizionato su un lago ghiacciato; per raggiungerlo abbiamo camminato per un quarto d’ora nella foresta, al buio, tra la neve, illuminati soltanto dai flash dei nostri telefonini.

Ultima esperienza da sogno è avvenuta a Stoccolma, dove c’è un Jumbo 747 parcheggiato all’aeroporto di Arlanda: abbiamo dormito nella suite costruita all’interno del cockpit, con first class trasformata in salottino ed un balcone panoramico sull’ala. Che spettacolo!

Tante ore di viaggio e sacrifici sono state ripagate dalla stupenda Aurora Boreale avvistata; puoi descrivere questa esperienza?

Eravamo a cena a Jokkmokk e ci siamo accorti che le nostre app stavano impazzendo. La tempesta e l’attività magnetica stava aumentando, così siamo usciti in fretta e furia e ci siamo diretti verso una zona senza nuvole né inquinamento luminoso.

Guardando il cielo abbiamo subito visto dei bagliori che iniziavano a ballare, diventando sempre più potenti e coprendo le nostre teste. Bagliori bianchi, poi gialli e poi verdi e noi siamo letteralmente impazziti.

Tutta quella fatica ci aveva ripagato di questo spettacolo. Abbiamo iniziato a ballare, gridare ed abbracciarci. Facevo foto e video, mandandole a tutti, pubblicando le anteprime su Instagram avevo la voce spezzata e gli occhi lucidi. Lo rifarei altre mille volte.

Sei tra i fondatori di SiVola, puoi raccontarci di cosa si tratta?

SiVola è il primo tour operator al mondo fondato da travel blogger. Io e Carlo siamo due dei fondatori e la nostra missione è quella di creare viaggi di gruppo unici: avevamo in programma tra gli altri la Groenlandia in veliero, la Mongolia a cavallo e le Svalbard in motoslitta.

Tra le proposte abbiamo anche la sempre richiesta Islanda, Lofoten, Lapponia e decine di altri viaggi on the road come Portogallo, Scozia, Stati Uniti e Hawaii, Messico, Vietnam e mille altri.

Dove ti porterà il tuo prossimo viaggio?

In questo periodo viviamo un po’ alla giornata, ma spero di ripartire al più presto lavorativamente parlando. Come hai visto mille nuovi posti ci aspettano e in questo periodo di pausa forzata ho preparato decine di itinerari nuovi da proporre ai ragazzi che vogliono partecipare ai nostri super viaggi di gruppo!

Ecco alcuni video e foto dell’Aurora Boreale:

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