Vivere in Germania: Eleonora, mamma full time e blogger

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Eleonora ha deciso di andare a vivere in Germania

Eleonora ha sempre avuto il sogno di cambiare vita e ha scelto di trasferirsi a vivere in Germania, dove attualmente lavora al suo progetto web per aiutare altre persone a seguire i suoi passi. Nell’intervista di oggi ci racconta il suo percorso e le scelte che l’hanno portata a Siegen.

Ciao Eleonora, presentati brevemente

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono la blogger della pagina La mia vita in valigia. Sono nata e cresciuta in Toscana e da quattro anni mi sono trasferita a vivere in Germania.

Quando hai sentito il bisogno di lasciare l’Italia e “cambiare vita” trasferendoti all’estero?

Fin da bambina, a dire il vero. Quando ero piccola sognavo la Francia e il mio sogno più grande era poter riuscire un giorno a trasferirmi in qualche paesino della Camargue. Questo desiderio lo porto ancor oggi con me ma il destino probabilmente mi ha riservato altri progetti per il futuro.

Perché proprio la Germania?

Un po’ per caso. Ho visitato per la prima volta la Germania nel 2011. Una mia cara amica che viveva a Lipsia aveva organizzato una grande festa per il suo compleanno e aveva invitato anche me. Sfruttando questa occasione, sono partita qualche giorno prima della festa con l’idea di visitare qualche città tedesca. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla sensazione di benessere che ho provato in quei giorni in viaggio quindi, appena tornata in Italia, ho preso poche cose e sono partita di nuovo all’avventura.

Com’è stato l’impatto con una cultura così differente da quella italiana?

Adoro la cultura tedesca. Sono un popolo molto educato, preciso, professionale, e queste cose mi erano un po’ mancate in Italia. Anche lo stereotipo del tedesco freddo è un po’ da ridimensionare; in realtà non è freddezza, direi più formalità. Spesso hanno bisogno di molto tempo per aprirsi ma quando lo fanno svelano un carattere molto socievole e premuroso. Neppure io sono troppo espansiva con le persone che conosco poco quindi direi che mi sono trovata bene fin dall’inizio.

È stato difficile integrarsi agli inizi? Qual è stato l’aspetto più difficile?

L’aspetto più difficile è stato senza dubbio imparare la lingua. In molte situazioni è facile sentirsi a disagio perché non si riesce ad esprimere un bisogno o un desiderio, così come non è molto piacevole trovarsi in un gruppo di persone che parla e ride senza riuscire a capire cosa stiano dicendo. Per quanto riguarda l’integrazione, le persone sono spesso molto disponibili se vedono che vuoi integrarti e vengono anche offerti molti servizi adatti a questo scopo, dai corsi di lingua accessibili a prezzi molto bassi alle organizzazioni che aiutano i nuovi immigrati a prendere confidenza con quello che offre la società.

Ora in che città ti trovi e di cosa ti occupi?

Adesso mi trovo nei pressi di Siegen, nella Renania Palatinato, in un piccolo paesino sperduto tra le colline. Sono una mamma full-time e mi occupo del mio blog, che spero di far crescere e mantenerlo come occupazione principale.

eleonora vivere in Germania

Credi che sia possibile trasferirsi in Germania senza conoscere il tedesco?

Direi che si, è possibile trasferirsi e vivere in Germania senza conoscere la lingua, ma non è sempre facile. Ho conosciuto molte persone che speravano di trasferirsi e imparare il tedesco in loco ma che a causa di questa carenza non sono poi riuscite a trovare lavoro e sono dovute tornare in Italia. D’altro canto, io mi sono trasferita a vivere in Germania senza sapere la lingua e come me molti altri. Probabilmente il segreto per farcela è una buona dose di adattamento e un pizzico di fortuna.

Quali consigli vuoi dare a chi vuole andare a vivere in Germania?

La Germania non è l’Eldorado, è vero, ma offre moltissime opportunità, sia lavorative sia di crescita professionale. È un paese efficiente, educato, che funziona. Il mio consiglio è di provare, partire, testare se la realtà del luogo rispecchia le proprie aspettative e di non aver paura poiché spesso è proprio la paura la causa primaria degli insuccessi.

Ricerca di casa e lavoro per trasferirsi a vivere in Germania

La decisione di andare a vivere in Germania parte senza dubbio dalla ricerca di casa e lavoro. Generalmente è preferibile fare sia la ricerca di alloggio che del lavoro in loco. È infatti molto difficile riuscire a sbrigare tutto dall’Italia anche se molte aziende sostengono volentieri colloqui conoscitivi anche su Skype. Attenzione anche alle truffe in cui puoi incappare cercando casa.

Prima di partire, ti consiglio di munirti di alcuni documenti, come lo stato di famiglia e il certificato di nascita, che potrebbero esserti utili una volta arrivato. Puoi richiederli in formato internazionale e non avrai bisogno di farli tradurre, avendo così una spesa in meno. Se porti con te il tuo amico peloso, dovrai essere in possesso del libretto delle vaccinazioni e denunciare l’animale una volta arrivato in Germania.

Una volta giunto a destinazione, ci sono diverse possibilità per un alloggio temporaneo nell’attesa di aver trovato una casa tutta tua. Una delle soluzioni più economiche è chiaramente l’ostello (Hostel). Personalmente, sono stata diverso tempo ospitata da un ragazzo conosciuto sulla piattaforma di Couchsurfing, che mi ha aiutato a trovare una stanza in un appartamento condiviso alla periferia di Koblenz.

Gli appartamenti condivisi (in tedesco Wohngemeinschaft, abbreviato WG) sono un’ottima soluzione per un primo alloggio e per chi decide di trasferirsi e andare a vivere in Germania, anche perché spesso – ma non sempre – non vengono richieste le buste paga per la stipula del contratto.

Non appena avrai un alloggio, dovrai recarti al Bürgerbüro, ossia l’Ufficio Anagrafe della propria città, in genere situato all’interno del Rathaus e comunicare il tuo nuovo indirizzo. Da questo momento sei ufficialmente residente in Germania!

A questo punto, manca solo un lavoro. Il modo più comune per trovarlo sono la ricerca su internet e sui giornali locali e la ricerca di annunci offerti dall’Agentur für Arbeit, una sorta di ufficio di collocamento presente in ogni città. Molto diffuso è anche il porta a porta, soprattutto per quanto riguarda la ricerca di lavoro nel settore della ristorazione.

Il mio consiglio però è quello di non concentrarsi sulla ricerca di un lavoro esclusivamente presso ristoratori italiani, magari spinti dal fatto che non si conosca il tedesco. In questi ambienti, infatti, spesso le ore di lavoro sono molte, si parla sempre italiano con i colleghi e non vi è quasi mai la possibilità di frequentare corsi di lingua. Un circolo vizioso, insomma, dal quale è difficile riuscire a uscirne.

In realtà non è troppo raro trovare lavoro anche con una scarsa conoscenza del tedesco. Naturalmente bisogna stare un po’ a quello che ci viene offerto. Una possibilità, ad esempio, possono essere i call center per l’assistenza ai clienti italiani: si trovano in molte delle più grandi città e spesso viene ricercato personale madrelingua italiano. Per settori più specialistici, come nel campo dell’informatica e dell’ingegneria, molto frequentemente è sufficiente un’ottima conoscenza della lingua inglese oltre, ovviamente, della mansione richiesta.

Se hai un titolo di studio e vuoi tradurlo, puoi rivolgerti al servizio Anerkennung in Deutschland che è il sito ministeriale per le equipollenze. A loro puoi chiedere tutti i consigli e l’iter da seguire per il riconoscimento. Ti consiglio però di farlo solo se decidi di intraprendere una carriera inerente al tuo percorso di studi perché è una pratica abbastanza costosa.

I tempi per trovare lavoro sono molto variabili e cambiano molto in base al Land, alla città, alle competenze personali, alla conoscenza della lingua, ai titoli di studio. Generalmente un lavoro specializzato è più facile ottenerlo in tempi brevi rispetto a uno generico, anche a causa della minor concorrenza di candidati per una certa mansione. Ma credo che questo sia così un po’ ovunque e non solo per chi vuole vivere in Germania!

Altro punto fondamentale sul quale mi preme soffermarmi è quello dell’assistenza sanitaria in Germania, obbligatoria per tutti ed esistono due tipi di Versicherung: la prima è pubblica e viene pagata a metà con il datore di lavoro; la seconda è privata e viene stipulata generalmente dai liberi professionisti.

Dal momento della registrazione in comune hai solo tre mesi di tempo per regolare la tua posizione riguardo la copertura assicurativa. In questi tre mesi puoi ricevere le cure di cui hai bisogno attraverso la tessera sanitaria rilasciata dall’Italia; dopo questo termine, ogni cura che riceverai sarà a pagamento e ti assicuro che non è affatto una soluzione economica.

Se entro tre mesi non hai quindi un lavoro, ti consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria privata presso un’agenzia assicurativa.

Infine, un consiglio personale. Se il tuo sogno è quello di andare a vivere in Germania, partire, confrontarti con te stesso e con una nuova cultura, allora parti, non aspettare. Ci sono molte possibilità per riuscire a spostarsi anche quasi a costo zero e avere modo così di mettersi alla prova lontano da casa.

Qualunque sia la tua destinazione, qualunque sia il motivo del tuo viaggio, non farti frenare dalle paure. Comunque vada, uscirai da questa esperienza sempre arricchito e vincitore.

Progetti e sogni futuri

Al momento mi sto muovendo per riuscire a creare uno sportello di aiuto per le persone che vogliono trasferirsi a vivere in Germania e per quelle che già ci vivono, che spesso non hanno punto di appoggio e non sanno a chi rivolgersi in caso di problemi. In quanto ai sogni, beh, spero ancora di riuscire a ritagliarmi un angolo di paradiso nel sud della Francia, magari dove passare le vacanze insieme alla mia famiglia. Ma sono ottimista: sono sicura che un giorno ce la farò!

Un commento su “Vivere in Germania: Eleonora, mamma full time e blogger”

  1. Ciao sono una mamma single desidero tanto di riuscire a trasferì in Germania, volevo chiederti gentilmente alcune informazioni e consigli in merito. Grazie!

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