Vivere nelle campagne della Costa del Sol

Cambiare vita per la seconda volta, restando nello stesso posto? Perché no! Dopo oltre 5 anni di vita di mare abbiamo deciso di fare la scelta che sentivamo nel cuore e nell’anima, quella di poterci allontanare dalla città e godere della natura allo stato puro.

Sono Alberto di Italianicostadelsol, ci siamo già conosciuti nell’anno 2016 con questa intervista. Complici le restrizioni insopportabili imposte della pandemia, una mattina del mese di febbraio 2021 mi sono svegliato e mentre mi alzavo dal letto ho sentito una spinta importante dentro di me: ora il progetto era finalmente chiaro e ne vedevo i contorni.

“Voglio vivere fuori dalla città, sento il bisogno interiore di provare una nuova esperienza che non ho mai fatto nella vita”. Questi i primi pensieri che mi hanno pervaso, già sentivo il profumo inebriante della natura.

Si d’accordo, non avrei più potuto vedere il mare bevendo il caffè in terrazza, ma dopotutto i vantaggi di questa scelta sarebbero stati di gran lunga superiori, dicevo fra me, ed in effetti così è stato.

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Decisi con mia moglie Ananda Craxi di cercare una soluzione abitativa nelle campagne della Costa del Sol, perché di lasciare questa meravigliosa costa non ne avevamo per nulla intenzione.

La Costa del Sol la conosciamo molto bene, ci abbiamo vissuto e lavorato per oltre cinque anni aiutando parecchie famiglie e imprenditori a trasferirsi.

Così grazie alle perlustrazioni fatte in passato ed ai rapporti amichevoli instaurati con molte agenzie immobiliari sul territorio, abbiamo individuato una soluzione magnifica in una zona unica, a due passi dal mare e dalla città con tutti i suoi servizi, ma al contempo totalmente immersi a 360 gradi nella campagna.

Il contesto è da quadro d’altri tempi: un piccolo villaggio bianco sullo sfondo con il suo campanile, attorniato da monti più o meno alti che lo avvolgono creando dislivelli e altipiani favolosi, dove a parte la strada principale tutte le altre non sono asfaltate ma permettono di comunicare una zona con l’altra, su questo pietrisco dal colore madreperla. Un incanto.

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Il paesaggio è talmente ampio che realmente sembra di stare in un altro mondo: ci troviamo nella meravigliosa valle del Guadalhorce, il fiume di Malaga. Tra i comuni di Cártama, Coín ed Alhaurín el Grande vi sono immense distese di campi e coltivazioni, alberi da frutto e ulivi, dove ancora cavalli, asini e pecore sono liberi di muoversi indisturbati e senza confini.

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Da queste parti si respira aria di un’epoca passata: orde di ragazzini in bicicletta che si addentrano in queste vie sterrate per raggiungere il fiumiciattolo più vicino e gettarsi dentro giocando con l’acqua, mentre sulla riva vedi passare la gente locale a cavallo che si fa un giro lungo il fiume.

Terminata la gita li vedi ripartire diretti a merendare nella casa di uno di loro, che ben può essere una casa mobile, una di quelle che usano i giostrai, enormi e apparentemente spartane viste da fuori, ma con una grazia all’interno che sa stupire.

Ce ne sono diverse, perché per limitare nuove ondate immobiliari speculative e preservare il territorio da tempo ormai hanno proibito nuove costruzioni in cemento. Si può ristrutturare ed ampliare ciò che già esiste, oppure si può optare per la scelta della casa mobile.

Così molte famiglie, soprattutto di stranieri – inglesi ed olandesi su tutti – hanno deciso di acquistare i terreni e occuparli con mobilhome dotate di tutti i comfort ma ad impatto ambientale estremamente ridotto.

Noi non abbiamo potuto fare una scelta simile, perché siamo una famiglia con cinque figli, però abbiamo trovato la nostra dimensione in una splendida villa singola con 5000 mq di terreno a nostra disposizione.

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Da qui è nato il nostro progetto: poter raggiungere, con il tempo, l’autosufficienza energetica alimentare e finanziaria in Costa del Sol.

Fortunatamente l’attività che abbiamo svolto in questi ultimi due anni e di cui tutt’ora ci occupiamo, “grazie” anche alla pandemia che ci ha fatto riflettere attentamente su questo aspetto fondamentale, ci permette di lavorare da casa con una semplice connessione internet e quindi la prima indipendenza l’abbiamo ottenuta: basta uffici, basta vincoli con il territorio, siamo liberi di muoverci e spostarci dove vogliamo. La libertà non ha prezzo.

Quindi perché non approfittarne per trasferirci in campagna e, magari, ridurre ulteriormente i costi di gestione familiare?

Eccoci qui a godere pertanto di un clima leggermente differente rispetto alla costa, più caldo d’estate e più fresco d’inverno, ma che tuttavia ancora non richiede il classico impianto di riscaldamento dal quale ormai facciamo a meno da oltre sei anni, e il portafoglio continua a ringraziarci. Nei pochi giorni di freddo all’anno accendiamo la stufa a legna, come una volta.

Il caldo è secco, decisamente sopportabile rispetto all’afa milanese da cui proveniamo, pertanto niente condizionatori ma circolazione naturale dell’aria aprendo le porte. Cenare poi in estate con i colori del tramonto in mezzo al campo e con l’arietta ristoratrice non ha prezzo.

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A parte quindi un bel risparmio di costi energetici, possiamo anche risparmiare costi con l’acqua, elemento prezioso che in campagna sgorga dalla terra, poiché qui dove viviamo noi non arriva l’allacciamento idrico comunale, si utilizza acqua di pozzo.

Basta dotarsi di opportuni filtri per eliminare la terra e ridurre la quantità di sali minerali del sottosuolo per poter godere di acqua pura, da noi anche batteriologicamente testata.

Ma non finisce qui: quanto costa la vita da queste parti? Diciamo che sulla spesa quotidiana riusciamo a risparmiare discretamente, allontanandoci dalla costa e dal turismo i prezzi sono ancor più convenienti e la qualità e genuinità dei prodotti locali decisamente più alta. Qui si compra dai produttori e coltivatori diretti, senza intermediari.

Tornando al progetto di autosufficienza, ora ci stiamo attrezzando per sfruttare l’enorme quantità di sole e luce di questo incantevole posto con pannelli solari e quindi eliminare la dipendenza dalla rete elettrica comunale.

Stiamo studiando per creare il nostro orto biologico, per costruire un pollaio e, “dulcis in fundo”, per poter allevare animali da cortile o comunque… una mucca da latte!

Vogliamo renderci indipendenti il più possibile. Passo a passo vogliamo ritornare alle origini, senza farci mancare però i piaceri della modernità. Disponiamo (come quasi tutte le case di campagna in Costa del Sol) di una bella piscina privata che manteniamo senza troppo sforzo, circondata da fiori di diversi colori, dove passare le ore più calde in totale relax.

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E l’autosufficienza finanziaria come si può raggiungere facendo una scelta di vita come la nostra?

Vi sono moltissime opportunità da cogliere vivendo in campagna. A parte l’agricoltura e l’allevamento, da queste parti non è così diffuso il concetto di agriturismo, pertanto le amministrazioni pubbliche incentivano coloro che vogliono realizzare strutture di accoglienza, “hostal rural”, centri benessere, campeggi etc.

Vi sono proprietà rurali che già dispongono di strutture di equitazione, qui il cavallo fa parte della cultura andalusa, cui si può abbinare l’alloggio turistico ed anche la ristorazione.

Alcuni comuni offrono particolari appoggi e aiuti pur di ripopolare zone sempre più disabitate o di promuovere territori di importanza storica, naturalistica e paesaggistica.

Le soluzioni per vivere in campagna e creare autosufficienza anche finanziaria sono molteplici e per tutte le tasche, ma per approfondire questo tema vi rimandiamo alla nostra pagina web.

Volete qualche consiglio? Visitate il sito e scaricate una guida (gratuita!) che contiene moltissime informazioni utili, frutto della nostra attività e della passione che ci ha contraddistinti in questi anni.

Se vi restano dubbi, contattateci, saremo lieti di potervi dare qualche suggerimento in più. Suerte para todos!

Alberto Cozzi e Ananda Craxi – Italianicostadelsol