Trasferirsi a Wellington in Nuova Zelanda, l’esperienza di Domenico

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Domenico, animale strano che vive a Wellington in Nuova Zelanda

Domenico si è trasferito a vivere in Nuova Zelanda dopo un percorso da animale strano attraverso Polonia, Australia e Thailandia su tutte. Attraverso il suo blog racconta le storie degli italiani che hanno deciso di non seguire un percorso già scritto ma hanno ancora voglia di rimettersi in gioco. In questo articolo ci racconta la sua esperienza e la decisione di trasferirsi a Wellington. Buona lettura!

Ciao Domenico! Ti va di raccontarci chi sei e cosa facevi in Italia?

trasferirsi a wellington dome

Mi chiamo Domenico Aiello, ma gli amici mi chiamano Dome. Strano vivere in un paese anglosassone con questo nome 🙂 in Italia mi occupavo di digital marketing, attività che proseguo tuttora grazie a internet e alle opportunità che si trovano in rete.

Poi però hai mollato tutto e sei partito. Dove sei andato e perchè hai sentito il bisogno di espatriare?

La mia prima vera esperienza di vita all’estero risale al 2005, quando ho deciso di trasferirmi in Scandinavia per il progetto Erasmus. Non avevo nemmeno 21 anni. Un’esperienza bellissima che ho proseguito anche in Italia (a Siena), diventando membro di ESN (Erasmus Student Network). Da li è stato l’inizio di un percorso multiculturale e variegato. Nel 2009, per lavoro, appena dopo la laurea, sono finito in Polonia per un anno! Nel 2012 ho avuto la fortuna di vivere in Australia, sfruttando l’età e beneficiando di un Working Holiday Visa. Oggi, vivo in Nuova Zelanda, a Wellington, The coolest little Capital in the World. Ho deciso di partire perchè lo ritengo fondamentale. Fare esperienza all’estero, è qualcosa che mi arricchisce, e non parlo certo di denaro. Insomma, come direbbe Alphonse de Lamartine:

Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.

Quale esperienza o paese è stato più importante per te?

Professionalmente parlando, il paese che mi ha dato di più è stata la Polonia. Era il 2009 e avevo appena terminato gli studi di una Specialistica in Comunicazione. Presentai una tesi dal titolo La pittura come mezzo di comunicazione. Qualche mese dopo, mi trovavo a Bielsko-Biała, nel dipartimento Marketing di Fiat Polonia, dove mi si presentò un’opportunità; il team era alla ricerca di un’idea creativa per promuovere il post vendita del marchio. Proposi un mio dipinto e un claim che piacque molto alla dirigenza. Il mio lavoro fu pubblicato nel 2010. Era ovunque: cartelloni, volantini, persino sul sito ufficiale! La cosa più clamorosa? Facevo uno stage. Lavoro a parte, la Polonia è stata per me una bella prova. Vivere in inverno a meno ventisette gradi non è e per nulla facile e parlare una lingua tra le più difficili al mondo non è di sicuro uno scherzo, ma quella è stata sicuramente un’esperienza che mi ha irrobustito il carattere.

Trasferirsi a Wellington, perchè hai scelto proprio questa città della Nuova Zelanda? Di cosa ti occupi?

Diciamo che è stata la Nuova Zelanda a scegliere me, anzi, noi. Già, qui non sono solo, vivo con Antonella, la mia compagna. È stata sua l’idea di cercare lavoro in Oceania perchè lei adora lo stile di vita rilassato di questo continente. Prima di partire, Anto aveva già un contratto in tasca come Istruttore di nuoto per la piscina comunale di Wellington. Il suo è un lavoro molto specifico, dato che è specializzata in neonatale.

ornitorinkoPer quanto riguarda me, mi basta una connessione wifi, la location è molto relativa, ma diciamo che il relax che si percepisce da queste parti non mi dispiace affatto. Oltre alla mia attività come freelance social media manager e copywriter per diversi siti e agenzie, mi occupo di un progetto che mi sta dando tante soddisfazioni. Si chiama Ornitorinko ed è un blog che raccoglie storie di esperienze in giro per il mondo. Ornitorinko parla con la voce degli animali strani che apportano le proprie esperienze attraverso i loro racconti. Il fine è quello di ingrandire una community di chi sa ancora porsi delle domande, di chi sa mettersi in gioco in un habitat che per varie ragioni sembra del tutto ostile.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Ovviamente la mia famiglia. Sono molto legato a loro e ci sentiamo sempre, anche se sono dall’altro capo del mondo – ed è proprio il caso di dirlo – e poi, poi mi mancano i latticini! Vado matto per i formaggi! Ma soprattutto quelli freschi d’importazione, qui in Nuova Zelanda non hanno lo stesso sapore. Chiaro che si può vivere anche senza le mozzarelle, ma se il caso ha voluto di farci incontrare gente le autoproduce, allora, l’invito non poteva essere rifiutato. Non male il risultato 😉

Vuoi dare qualche consiglio a chi vuole fare i bagagli?

Credo che vivere le esperienze sulla propria pelle sia costruttivo. Viaggiare aiuta a crescere, a cavarsela da soli, a contare sui propri mezzi. Se per fare i bagagli si intende espatriare, allora posso dire che ogni scelta è molto personale. Sicuramente, consiglio di informarsi, di raccogliere tutte le info possibili prima di fare il grande passo. Partire all’avventura è bello, ma se si decide di farlo in maniera definitiva il discorso cambia di parecchio. Ho ideato Ornitorinko affinchè chi fa esperienza, soprattutto all’estero, potesse condividerla con qualcuno che è intenzionato a intraprendere lo stesso percorso.

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