Georgiana si è trasferita a lavorare e studiare in Danimarca

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Georgiana è una ragazza di 23 anni che si è trasferita a vivere, lavorare e studiare in Danimarca a Horsens. Gestisce un blog dove aiuta le persone a compiere il grande passo. Ci racconta la sua esperienza nell’intervista di oggi.

Ciao Georgiana, presentati ai lettori di Cambiare Vita

Ciao, ho 23 anni, e l’anno scorso ho cambiato per la seconda volta vita, perché mi sono trasferita a lavorare e studiare in Danimarca.

La prima volta mi sono trasferita da Bucarest, Romania a Desio (MB), all’età di 13 anni, dove un anno prima mia madre si era trasferita per lavorare. Arrivata in Italia, mi sono ambientata subito e ho iniziato a parlare l’italiano sin dal primo giorno anche perché il marito di mia madre è italiano.

studiare in danimarca

Ho frequentato un istituto tecnico professionale con indirizzo turistico perché in me era nato il desidero di viaggiare ed esplorare. Mi ritengo fortunata ad essere riuscita a trasferirmi in Italia perché ho imparato una lingua bellissima e sono entrata in contatto con una cultura nuova. Purtroppo ho deciso di lasciare l’Italia, ormai diventata la mia seconda patria, per le scarse opportunità che mi dava dal punto di vista educativo e lavorativo.

Cosa facevi in Italia prima di trasferirti in Danimarca?

Prima di trasferirmi per andare a studiare in Danimarca, ero una stagista in un albergo di lusso nel centro di Milano, nell’ufficio di organizzazioni eventi. Lo stage era gratuito perché in quel momento frequentavo un master in turismo finanziato dall’UE.

Mi era stato offerto di continuare con uno stage non curricolare di 6 mesi per 300 euro al mese, ma dato che mi è arrivata la notizia tanto sperata dalla Danimarca, decisi di non accettare.

Prima dello stage avevo lavorato all’EXPO per il padiglione spagnolo, che era stato il mio primo lavoro e mi ha permesso di risparmiare per la partenza in Danimarca.

Come mai hai scelto proprio la Danimarca?

La Danimarca mi ha sempre affascinato e quando, durante le superiori, avevo scoperto che le università erano gratuite e offrivano tanti corsi in lingua inglese, decisi che sarei andata a studiare in Danimarca a qualunque costo.

Un’altra ragione che mi ha convinto a scegliere la Danimarca è stato il metodo d’insegnamento, che si basa su una combinazione di teoria e pratica, e tutto ciò che viene studiato sui libri viene applicato per risolvere casi reali. Prima di arrivare in Danimarca, ero un po’ scettica ma ora che sto provando in prima persona questa esperienza, posso confermare tutto.

Cosa stai facendo ora in Danimarca?

Attualmente mi concentro principalmente sul lavoro perché sono in vacanza. Da settembre inizierò il terzo semestre al Via University College in Marketing Management. Il mio percorso universitario è un poì particolare perché sto frequentando un’AP degree, della durata di 2 anni, che sarebbe una laurea professionale e in seguito dovrò continuare con un percorso top-up, di 1 anno e mezzo, per poter concludere un percorso di laurea completo.

Di recente ho aperto anche un blog personale dove scrivo principalmente dell’esperienza da studente in Danimarca e dove realizzo anche delle interviste a persone che vogliono raccontare la loro esperienza di studi e di vita. Ho deciso di aprire questo blog per aiutare altri ragazzi a capire la realtà danese e a dare loro dei consigli per poter trasferirsi a studiare in Danimarca.

Ci puoi raccontare i vantaggi di studiare in Danimarca?

Sicuramente ci sono diversi vantaggi in base al percorso studi che si intraprende. Posso dirti che per quanto riguarda la mia università, il maggiore vantaggio è il poter accedere alla struttura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, questo permette agli studenti di studiare e lavorare in gruppo, passando anche la notte chiusi dentro l’università.

Una volta iscritti e per tutta la durata del percorso si ha accesso gratuito a tutti i software e programmi necessari. Un altro vantaggio che ritengo fondamentale è il rapporto tra docente e studente che è molto simmetrico e permette una comunicazione diretta e un confronto continuo e costruttivo.

Purtroppo anche se le università sono gratuite, non ci sono borse di studio o che garantiscono l’alloggio gratuito e questo comporta l’affronto di un costo non indifferente da parte dello studente.

Questa spesa potrebbe essere affrontata con più facilità se si trova un lavoro part-time e si fa domanda per l’SU, sussidio che lo stato danese offre agli studenti europei che vogliono studiare in Danimarca dal valore di 800 euro lordi mensili.

Io per esempio percepisco questo sussidio perché lavoro per un’azienda danese, e questo è un doppio vantaggio per me perché lavoro nel mio settore dato che sono Country Marketing Manager per il mercato italiano, dove l’azienda opera.

È stato facile il tuo inserimento in Danimarca?

Quando sono arrivata in Danimarca la prima difficoltà che ho incontrato fu trovare un alloggio, dato che gli alloggi per gli studenti erano già stati prenotati e molti palazzi erano in ristrutturazione. Ma dopo qualche settimana, fortunatamente riuscii a trovare una sistemazione.

Per quanto riguarda i danesi, purtroppo non ho molto contatti con loro dato che frequento un corso di laurea in inglese e tutti i miei compagni di classe sono studenti internazionali. L’unico contatto che ho con i danesi e quando faccio la spesa e al lavoro, dove metà dello staff è internazionale e l’altra metà è danese.

La più grande difficoltà per quanto riguarda l’inserimento è decisamente la lingua, anche se molti di loro parlano un inglese molto avanzato, ma il non saper parlare il danese mi fa stare male perché vorrei interagire più con loro nella vita di tutti i giorni.

Quali sono stati gli aspetti più difficili del tuo trasferimento?

Non ce ne sono stati, perché fortunatamente la mia esperienza lavorativa all’Expo mi ha garantito una stabilità economica e ho trovato lavoro quasi immediatamente, quindi le risorse economiche non sono mai state un problema. L’unica difficoltà è stato trovare un alloggio.

Un’altra difficoltà potrebbe essere quella di imparare la lingua, anche se sto frequentando un corso di danese non riesco ad impararla come vorrei, perché fuori dalla scuola non o molti contatti con i danesi e non posso esercitarmi. Utilizzo sempre frasi di cortesia quando vado al mercato e mi alleno leggendo le etichette dei prodotti.

Quali differenze hai notato tra Italia e Danimarca?

Ce ne sono parecchie, ma ogni paese ha i suoi aspetti positivi e negativi. Vivo in una piccola città e non ho esplorato tantissimo, ma la Danimarca mi sembra un paese tranquillo e sicuro dove regole e leggi vengono rispettate. Ovviamente la più grande differenza si trova in cucina, infatti i danesi amano moltissimo il burro, il pane nero, la liquirizia e la cannella.

Esplorando un po’ ho notato che mangiano la pasta in bianco accanto alla carne, amano la pizza con l’ananas e con l’insalata verde sopra e la scoperta più sconcertante che ho fatto è stata la pizza con gli spaghetti.

Ti vedi nel tuo futuro a vivere in Danimarca o in altri paesi?

Vorrei poter trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare e vivere almeno 6 mesi in una località. Non escludo la possibilità di stabilirmi in Danimarca, in fondo è un paese che offre moltissimo ai giovani e dove non è impossibile costruirsi una carriera.

Quello che mi potrebbe fermare è la lingua, anche se mi impegno ad impararla e il clima. Ormai non guardo più le previsioni meteo perché le ritengo inutili, il tempo cambia ogni ora e varia moltissimo, questo a causa della presenza di tanto vento.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Laurearmi e cercare un lavoro che mi permetta di viaggiare e imparare sempre più cose, sono molto curiosa di natura e ho tanta voglia di esplorare. Vorrei inoltre imparare il danese, perfezionare il francese e perché no imparare anche il portoghese.

Quali consigli dai a chi vuole studiare in Danimarca?

Per trasferirsi a lavorare e vivere in Danimarca bisogna aver fiducia nelle proprie capacità. Ci si deve buttare e seguire i propri sogni e se una volta raggiunta la meta non si è soddisfatti si può tornare indietro, in fondo dagli sbagli si impara.

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