Il Nomadismo Digitale: Uno Stile di Vita Alternativo

Nuovi stili di vita, il nomadismo digitale

Alberto Mattei, leader italiano dei nomadi digitali, ci racconta come si è avvicinato a questo stile di vita alternativo, e spiega quali sono i passaggi fondamentali per vivere e lavorare viaggiando; il nomadismo digitale sta diventando realtà per molte persone che cercano una via alternativa al classico lavoro d’ufficio. Tanti spunti interessanti per chi sogna veramente di cambiare vita.

Ciao, mi chiamo Alberto Mattei e voglio raccontarti di come nel 2008, dopo essermi licenziato e aver rinunciato definitivamente alla sicurezza di un contratto a tempo indeterminato, ho deciso di partire per un lungo viaggio in Centro America alla ricerca di qualcosa che mi permettesse una volte per tutte di cambiare in meglio la mia vita.

nomadismo digitale

La Motivazione al Cambiamento

Partire, spesso aiuta a capire cosa abbiamo dentro. Un mattino bisogna chiudere la valigia e andare in aeroporto; rinunciando al cappuccino al bar sotto casa, ed è vita anche quella. Beppe Servegnini

Non sopportavo più la routine, non volevo più vivere ogni giorno la stessa vita nello stesso posto aspettando il week end o i venti giorni di ferie l’anno che mi venivano concessi per potermi dedicare a qualcosa che mi appassionasse davvero e mi facesse sentire nuovamente vivo.



Ho sempre amato viaggiare e fare esperienze di vita all’estero che non fossero però delle semplici vacanze, così mi sono licenziato ho preso i miei pochi risparmi e sono partito con l’obiettivo di non tornare prima di aver trovato un’alternativa valida che potesse rendermi felice.



Non sapevo esattamente cosa stessi cercando, cosa avrei fatto e quanto tempo sarei rimasto in viaggio, l’unica certezza è che non sarei mai più tornato indietro per chiudermi di nuovo otto o dieci ore al giorno dentro un ufficio solo per realizzare i sogni di qualcun’altro in cambio di uno stipendio che mi serviva per vivere una vita che non mi ero scelto.



Quello che veramente mi ha spinto a fare questa scelta non è stato il desiderio di fuggire dall’Italia o di mollare tutto per tentare una nuova vita in un Paese diverso, ma piuttosto un profondo senso di irrequietezza e di agitazione personale. Avvertivo forte il bisogno forte di muovermi, di fare qualcosa di diverso, di essere più libero e di scoprire altre realtà.

Non stavo cercando semplicemente un’alternativa professionale, cercavo qualcosa che mi permettesse di realizzare me stesso, di soddisfare i miei valori e il mio grande bisogno di indipendenza e di libertà. 

Stavo cercando un’alternativa al tradizionale modello di vita stanziale basato sul concetto del lavora-produci-consuma, ma anche un’alternativa all’espatrio, a cui ultimamente nel nostro Paese sembra essere legata l’unica forma di salvezza.

Una Scoperta che Ha Cambiato per Sempre la Mia Vita!



Quello che succede dentro di noi determina ciò che accade fuori di noi. Mathilda



In quel viaggio ho fatto la scoperta che forse ha cambiato per sempre la mia vita.

Per la prima volta ho incontrato una nomade digitale, una ragazza americana che lavorava dal suo computer portatile, seduta davanti a una delle spiagge più belle del mondo, Tulum, nello stato di Quintana Roo in Messico. 

Era una copywriter freelance, si occupava della redazione e dell’editing di contenti per siti web turistici americani.

Fino a quel momento, ignoravo completamente l’esistenza di persone che riescono a vivere ovunque nel mondo lavorando grazie ad un computer portatile e una connessione a Internet. 

Niente più capi, niente più filosofie aziendali, solo un computer portatile, delle buone idee e delle competenze richieste oggi sul mercato e… via, liberi di muoversi ovunque nel mondo, inseguendo i propri sogni.


Eh, sì!, ho pensato, questa è veramente una grande svolta! Stai a vedere se dopo tanti anni, finalmente riesco a trovare la quadratura del cerchio!.


Wow!! Vivere e lavorare ovunque, facendo quello che più mi piace!


Dovevo assolutamente saperne di più! Così è iniziata la mia avventura! 

Ho iniziato ad appassionarmi a questa nuova filosofia di vita e di lavoro, ho iniziato a raccogliere storie e ad incontrare virtualmente e dal vivo tante persone che nel mondo avevano già fatto questa scelta di vita. 

Volevo imitarli, fare anche io lo stesso, ma dovevo capire come loro avessero fatto! 

Ho scoperto tantissime cose interessanti e così dopo circa due anni di sperimenti, di studio e di tanta buona volontà, sentivo di aver acquisito nuove conoscenze e sopratutto un bagaglio di esperienza notevole. Decisi che era arrivato il momento di condividere con gli alri ciò che avevamo imparato.



Il mio obiettivo era quello di provare a diffondere anche in Italia, che sembra così immobile, una nuova filosofia di vita e di lavoro, sostenibile e alternativa ai modelli tradizionali, basata sulle aspirazioni personali e sul desiderio di indipendenza e di mobilità.


Così nasce il progetto Nomadi Digitali, dedicato a tutti coloro che come me sognano di poter cambiare il proprio stile di vita, per rendersi finalmente liberi di poter vivere e lavorare ovunque, sfruttando le nuove opportunità del Web e cambiare il proprio stile di vita in chiave nomade.




Come prima cosa ho pensato di condividere un Manifesto, una dichiarazione d’intenti in dieci punti per elencare i principi in cui crediamo. Ho poi iniziato a raccontare storie di persone che grazie alle nuove opportunità e al potenziale offerto loro dal Web, sono riuscite a crearsi una propria sostenibilità economica e a realizzare il sogno di cambiare il loro stile di vita in chiave nomade. 

Ho creato una sezione del sito interamente dedicata alle Risorse che noi nomadi digitali utilizziamo per organizzare al meglio la nostra vita e il nostro lavoro in remoto e, ultimo in ordine di tempo, ho creato un Blog aperto e partecipativo, con l’obiettivo di creare una community attiva. Nel blog sono pubblicati i post dei nostri contributors, altri nomadi digitali che vivono e lavorano in giro per il mondo e condividono consigli, racconti esperienze personali e professionali.

Ma chi Sono Realmente i Nomadi Digitali?



Purtroppo, l’idea nomade digitale è spesso associata ad un’immagine stereotipata, vale a dire quella di giovani, blogger di viaggi o scrittori freelance che se ne vanno in giro per il mondo con uno zaino sulle spalle cercando di sbarcare il lunario lavorando da un’ostello o sotto una palma, in realtà non è affatto così.

La maggioranza dei nomadi digitali che ho conosciuto sono imprenditori, liberi professionisti e frelancers di tutte le età che, attraverso la Rete, offrono prodotti e servizi ai propri clienti e lo fanno in remoto, sfruttando Internet e da qualsiasi luogo del mondo essi si trovino.

Molti di loro svolgono le professioni più diverse rispetto a quello che l’immaginario collettivo vorrebbe farci credere.

In estrema sintesi possiamo dire che i Nomadi Digitali sono una nuova generazione di professionisti, che utilizzano il Web e le nuove tecnologie digitali per lavorare da luoghi diversi nel mondo, senza avere legami professionali con una posizione geografica specifica e stabilità.



Voglio condividere con te un video che racconta più di mille parole lo stile di vita e di lavoro dei Nomadi Digitali, realizzato da Odesk e Elance, due piattaforme leader nel mondo per il lavoro freelance.




Ma Come si Diventa Nomade Digitale?

Essere nomade digitale è prima di tutto una scelta di vita e, come tutte le scelte che si fanno, richiede una forte motivazione. Occorre mettersi alla prova, accettare dei compromessi e sfidare se stessi andando incontro a qualcosa che non si conosce per realizzare un sogno. 

Non si tratta semplicemente di spostare il proprio lavoro da un ambiente reale ad uno virtuale, ma piuttosto di riprogrammare la propria vita mettendo al primo posto i propri sogni e le proprie aspirazioni personali.

Per anni noi abbiamo cercato la nostra felicità nella stabilità, la sicurezza nel posto di lavoro fisso e il benessere nelle proprietà immobiliari. Siamo cresciuti con la convinzione che il nostro obiettivo fosse quello di possedere più cose possibili e che queste ci avrebbero resi felici. In realtà più cose materiali noi possediamo e più ci sentiamo legati. Questo nostro modello benessere per molti si è trasformato in una nuova schiavitù, in un modello che è difficile raggiungere e da mantenere, soprattutto che non ci soddisfa ma ci crea ansia e frustrazione.


Noi Nomadi Digitali crediamo invece che oggi la vera ricchezza sia avere più tempo e la possibilità di muoversi e di fare nuove esperienze, quindi tendiamo a eliminare tutto ciò che è superfluo e in un modo o in un altro possa impedirci di sentirci liberi. 

A livello professionale oggi la Rete offre tantissime opportunità per rendersi indipendenti.

Secondo me, il primo passo per poter sfruttare queste opportunità è prendere consapevolezza che Internet non è un ufficio di collocamento dove si presenta un curriculum sperando di trovare un impiego o un lavoro da fare. La Rete sono invece milioni di persone che comunicano tra loro, condividono idee, progetti e passioni, cercano soluzioni ai loro problemi e alle loro esigenze.


Grazie ad Internet, ognuno di noi  ha a disposizione il più grande e potente mezzo di comunicazione che sia mai esistito nella storia dell’uomo. Grazie a questo, se impariamo a farlo, abbiamo la possibilità di mostrare a tutti chi siamo, cosa siamo in grado di fare e come con le nostre competenze, le conoscenze che abbiamo e le nostre passioni possiamo creare valore per gli altri. 

Questo è il motivo per cui, se vuoi crearti un’alternativa professionale mobile e indipendente, devi puntare tutto su di te, devi diventare imprenditore di te stesso, valorizzare al massimo i tuoi punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti.

Devi imparare a comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero scegliere te piuttosto che un altro!

 Inizia fina da subito a chiederti:

  • Qual è il mio obiettivo?
  • Cosa possiedo che può servire al mondo?
  • A chi possono davvero essere utile e in che modo?
  • Se fossi libero di fare tutto, cosa farei per gli altri, senza chiedere nulla in cambio e con gioia?
  • Qual è il valore unico che io posso offrire per migliorare la vita delle persone?

Una volta che avrai focalizzato il tuo obiettivo, il passaggio successivo sarà quello di verificare se esiste un mercato in cui un gruppo specifico di persone sta attivamente cercando le cose che tu vuoi proporre. 

La Rete ha creato una nuova classe di microimprenditori che creano e propongono sul mercato servizi e prodotti molto flessibili, autentici e spesso unici e per questo più desiderabili di quelli destinati alla massa. Questo è il fenomeno che oggi domina la scena economica mondiale.



Grazie alla Rete i consumatori sono diventati più esigenti perché hanno più possibilità di scegliere prodotti e servizi che rispondono specificatamente alle loro esigenze. 

Al tempo stesso il consumatore sopporta sempre meno il trattamento che spesso le grandi aziende gli riservano, il cliente vuole essere trattato come una persona e non come un numero.

Grazie a Internet oggi anche tu hai l’opportunità di farti conoscere e di offrire servizi e prodotti personalizzati, creati su misura delle esigenze dei tuoi potenziali clienti. E puoi farlo a distanza senza essere fisicamente presente nello stesso posto del tuo cliente.



È questa la vera opportunità che a mio modo di vedere oggi il web ci offre per cambiare in meglio la nostra vita, ora sta a te decidere se sfruttarla o continuare a inseguire un modello di vita e di lavoro che, oggi più che mai, si sta dimostrando il suo fallimento.

 Quindi avanti tutta!, le opportunità non mancano, basta avere la voglia e la determinazione per coglierle!

Con il racconto della mia storia, pero di averti dato degli spunti interessanti su cui riflettere e se vuoi condividermi il tuo pensiero sarò felicissimo di leggere i tuoi commenti.

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