Claudia: “Lascio l’ufficio e mi metto in viaggio da sola!”

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Da un posto di lavoro fisso ad una vita itinerante

Claudia ha lasciato un posto di lavoro a tempo indeterminato e si è messa in viaggio da sola per il Sud Est Asiatico. Un viaggio lungo 5 mesi raccontato attraverso il suo blog Travel Stories e la pagina Facebook. Il suo sogno? Diventare Nomade Digitale full time per poter proseguire il suo cammino. Ci racconta la sua storia nell’intervista di oggi su Cambiare Vita.

Ciao Claudia, di dove sei e cosa facevi in Italia?

Ciao! Sono Claudia e sono originaria di Bergamo, ma mi professo cittadina del mondo da sempre. Prima lavoravo come impiegata, il classico lavoro di routine: otto ore, da lunedì a venerdì, sempre tra le stesse quattro mura.

Nel maggio 2014 hai lasciato un posto di lavoro fisso, come mai hai preso questa decisione?

Un bel giorno mi sono resa conto che in realtà quel lavoro non solo non mi piaceva più, ma mi stava stressando troppo; ho deciso che non potevo lasciare che il lavoro mi rovinasse la salute. Mi sono resa conto che in fondo non avevo nulla da perdere quindi valeva la pena lanciarsi, o almeno provare.

Quando sei partita e quali paesi hai visitato?

Sono partita a novembre 2014 e in cinque mesi ho visitato Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia e Singapore. Due mesi li ho dedicati interamente al Laos, un paese che mi ha toccato profondamente.

Come hai fatto per mantenerti durante questo viaggio?

Ho iniziato a lavorare come freelancer occupandomi di social media, traduzioni e web writing, allo stesso tempo attingendo in parte dalla liquidazione del mio ex lavoro.

Una donna in viaggio da sola, in Italia una cosa impensabile… come hai affrontato questo aspetto del viaggio? Hai incontrato altre viaggiatrici solitarie?

Sì, su questa cosa ho riflettuto molto e ci ho scritto anche un post che ha ricevuto un sacco di critiche. Fuori dall’Italia è abbastanza comune che un ragazzo o una ragazza decida di fare un viaggio di qualche mese all’estero, magari subito dopo gli studi, invece in Italia no, non fa proprio parte della nostra cultura.

Io credo che sia un’esperienza talmente formativa e importante che dovrebbe diventare obbligatoria. Ho incontrato altre viaggiatrici solitarie, anche giovanissime, ma mai italiane. Viaggiare da sola, in quanto donna, nel Sud-est Asiatico è una cosa fattibilissima e per niente pericolosa: mi sono sempre sentita tranquilla e non ho mai avuto problemi. Come ripeto sempre, mi sento meno sicura a viaggiare da sola in Italia!

Quali insegnamenti ti ha dato questa esperienza di viaggio?

Di insegnamenti ne ho ricevuti tanti, tantissimi (impossibile elencarli tutti) e secondo me alcuni devono ancora venire a galla. Mi sono messa alla prova e mi sono vista come allo specchio: sono emersi i miei pregi e i miei difetti e ho guadagnato tantissima fiducia in me stessa e negli altri. E poi ho imparato un sacco di cose su questo angolo di mondo che amo così tanto.

Ora che sei tornata in Italia, secondo te è più difficile decidere di mollare tutto e partire oppure tornare e abituarsi ad una vita che forse non ti appartiene più?

La seconda che hai detto. Riabituarsi a una realtà fatta di ritmi, colori, stimoli, pensieri e modi di fare così diversi è spiazzante e ci vorrà del tempo prima che io mi riprenda da quello che si può benissimo definire uno shock. Inevitabile che io mi stia facendo delle domande su questa realtà così diversa che non mi sento più addosso, e che non mi sentivo pienamente addosso già prima.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Vorrei restare uccel di bosco e concretizzare il mio sogno: lavorare come nomade digitale. Libera di andare dove e quando voglio.

Vuoi dare qualche consiglio a chi vuole cambiare vita ma non sa da dove iniziare?

Il mio primo consiglio è di provare a cambiare le cose invece di crogiolarsi sempre in lamentele inutili che non portano da nessuna parte. Se si ha un sogno, se si ha voglia di cambiare, se non si è felici e non si ha niente da perdere perché non provare? E a chi mi risponde che io ho avuto tanto coraggio rispondo: Ci vuole più coraggio a restare.

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