Alessandro sta per andare in Brasile e ci racconta le sue sensazioni

Alessandro sta per andare a vivere in Brasile

Volontariato, un viaggio zaino in spalla e la decisione di andare in Brasile a Fortaleza; Alessandro ci racconta la sua emozionante esperienza e i suoi progetti futuri in questo articolo.

Lavoravo in un negozio di una grossa catena di pets shop come responsabile. Decisi di andare a trovare un amico da poco trasferito in Argentina, dopo un’esperienza di volontariato nelle scuole delle zone rurali di Entre Rios.

alessandro vivere brasile

Quel viaggio/vacanza mi fece aprire gli occhi ad un mondo che forse mi spaventava, ma allo stesso tempo mi affascinava, cosi appena tornato in Italia dopo aver lottato con il mio datore di lavoro per l’aspettativa, riuscii ad andare a fare questa esperienza di volontariato come maestro di educazione fisica e italiano nella stessa associazione consigliata dal mio amico. L’esperienza fu magnifica, dura ma allo stesso tempo mi insegnò molto e che consiglio a tutti di fare, anche senza andare dall’altra parte del mondo.

Dopo 4 mesi e mezzo di volontariato il mio servizio era terminato e decisi di viaggiare e conoscere un po’ l’Argentina, nell’ultimo mese sentii molto la parola Mochilero e ogni volta che sentivo questa parola mi faceva sempre meno paura, quindi decisi di partire come uno di loro, zaino in spalla una tenda e tanta voglia di conoscere!

Pronti via si parte! In quel mese e mezzo di viaggio conobbi persone meravigliose di cui tutt’ora ho contatti e ritengo amici, gente che mi aiutò durante la mia avventura e con cui condividemmo momenti unici. Toccai città come la capitale dell’Argentina Buenos Aires, Rosario, Cordoba, Mendoza e infine anche in Cile fui con degli amici che conobbi a Mendoza e visitammo Santiago, Viña del Mar e Valparaiso.

Era tempo di tornare a casa, tornare alla mia routine, a quella quotidianità che ci sta scomoda ma che ci fa sentire sicuri. Dopo essere tornato in negozio qualcosa era cambiato, mi sentivo come chiuso in gabbia e dopo 5 mesi decisi di licenziarmi perchè volevo dare una svolta alla mia vita, trovare qualcosa in più. Quindi decisi di partire un’altra volta sempre per l’Argentina ma con tante idee in testa: conoscere il Brasile, la Colombia e il Peru, viaggiando ma senza lasciar perdere la mia passione più grande: il Jiu Jitsu, quindi misi 2 kimoni nel mio fedele zainone da trekking e partii.

alessandro viaggiatore zaino in spalla

Feci il percorso fatto la volta prima ritornando nelle scuole, salutando maestre e bambini e andando a trovare le persone che mi ospitarono nelle proprie case come un fratello e sempre allenandomi nelle palestre di jiu jitsu nei posti in cui ero, avvicinandomi al Natale decisi di prendere un volo da Santiago (Cile) per Sao Paulo, dove ho dei lontani parenti per passare il 25 dicembre con loro. Nel mente mi scrisse un amico brasiliano che conobbi in Argentina l’anno prima e mi disse che, se avessi voluto conoscere Fortaleza, sarei stato suo ospite e dato il periodo avrei potuto andare con lui al carnevale di Olinda (Recife). Senza pensarci presi il biglietto e andai a trovare il mio amico, conobbi la città e una settimana dopo partii da solo per il carnevale.

L’ultimo giorno di Carnevale conobbi la mia attuale ragazza, ci scambiammo il numero per poter uscire a Fortaleza e ironia della sorte io ero ospite a pochi km da casa sua, dopo qualche uscita decisi di fermarmi a vivere in Brasile stabile per un periodo nella capitale nordestina, in una settimana trovai una casa con studenti stranieri, e riuscii a iscrivermi ad un corso gratuito di portoghese per stranieri in università. Insomma le cose incominciavano a girare bene e mi mancava solo un mezzo di trasporto e un lavoretto; comprai quindi una bicicletta di seconda mano, e incominciai a dare ripetizioni di italiano, nel mentre se avevo occasione di far altre lavori occasionali come muratore o lavapiatti li prendevo al volo, non avendo il visto quindi non potendo lavorare legalmente, feci anche il traduttore ad un evento di vini italiani.

Sicuramente non avevo uno stipendio fisso ne una macchina o una casa, ma stavo bene, contento dei miei risultati ottenuti in un paese straniero. Dopo qualche mese mi fidanzai ufficialmente, e sarò sincero questo è uno dei motivi che mi aiutò a prendere la decisione di andare a vivere in Brasile.

alessandro volontariato argentina

Ora manca solo un mesetto circa, per la ri-partenza dopo essere impazzito dietro a burocrazia varia. Spesso penso che quel lasciare il mio lavoro con contratto indeterminato, cercando un qualcosa mi abbia messo ad un bivio, ad una decisione, io l’ho presa! Inizierò a studiare e cercherò un lavoro per stabilirmi definitivamente ad andare a vivere in Brasile.

Sarei ipocrita a dire che non ho paura, è giusto averla e se non l’avessi sarei un pazzo, ma è giusto anche avere abbastanza coraggio per sconfiggerla la paura, quella stessa paura che ci tiene fermi, come ancorati e che toglie l’istinto, quell’istinto del nostro essere umani.

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