Senza lavoro in Italia, ho scelto di andare a vivere in Australia

1

Antonio e il suo progetto di crowdfunding per andare a vivere in Australia

Antonio sta per andare a vivere in Australia e ha deciso di condividere con noi la sua storia ed il suo progetto di crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per intraprendere questa avventura. Un grosso in bocca al lupo!!

Ciao Antonio, presentati brevemente

Ciao a tutti, mi chiamo Antonio, ho quasi 20 anni e sono di Milano. Direi che ho solo una unica passione ed è l’arte in tutte le sue forme, dalla pittura ai disegni, al canto e alla recitazione, credo che tutto ciò che ci circonda sia arte se guardato con gli occhi giusti. Essendo in tema non posso non menzionare il mio amore per il disegno, una passione che porto avanti da quando ne ho memoria anche se tutti continuano a ripetermi che con quello non si vive e non perdono occasione per ricordarmelo, familiari in primis.

Vengo da una situazione complicata e difficile come molti altri, ho avuto tante sfortune e sto cercando il mio posto nel mondo, so di valere qualcosa e vorrei poter riuscire a dimostrarlo.

Sei molto giovane ma hai già le idee chiare, come mai la scelta di trasferirti in Australia e non in altri paesi?

Beh, sarò più sincero possibile… è un bellissimo posto e anche se ovunque ci son problemi è inutile negare che la qualità della vita sia migliore, soprattutto ci sono opportunità e lavoro, sono convinto che andare a vivere in Australia possa darmi quello che qua non ho e non riesco a trovare seppur mi sia sempre accontentato, ho iniziato a 15 anni facendo le pulizie nei condomini prendendo meno di 3 euro l’ora per riuscire ad esser un po’ indipendente e non stare sulle spalle di mia madre, che da sola ha tirato su due figli e so che non è per niente facile, sopratutto quando il lavoro manca.

Vorrei riscattarmi, poter dimostrare a chiunque mi dice: non ce la farai che non è così, che anch’io conto qualcosa e impegnandomi posso farcela a darmi una vita migliore e garantire un futuro ai miei futuri figli, non voglio fargli passare ciò che ho passato io, so bene come ci si sente. ci vuole sopratutto anche un pizzico di fortuna, quella mia fortuna potreste essere voi, perché da solo se continua così non vedo un futuro.

Forse mi sono dilungato, ma tornando al succo della domanda: perché l’Australia? Dall’altra parte del mondo, quasi sperduta, offre tanto come ho già detto e sopratutto offre la possibilità di ricominciare da zero.

Qual è l’ostacolo più grande che hai incontrato in Italia?

Il lavoro, le opportunità sicuramente. Il non vedere un futuro, il non avere una lira in tasca, colloqui su colloqui ma tutto inutile. Ho girato centri di diversi paesi portando curriculum a destra e sinistra ma non è servito a niente. Brutto da dire ma è così, non credo ci sia vergogna in ciò, non credo di averne colpe.

E per chi dice che il lavoro c’è e basta cercarlo gli risponderei che dopo diversi mesi, senza arrendermi e non avendo risultati ma solo false speranze passa pure quest’ultima. Io non mi sono di certo arreso, continuo a cercare ma oramai so già le risposte a memoria e per ora non è cambiato nulla, voi tutti potreste far la differenza, una opportunità è quella che chiedo, sicuro di poterla sfruttare al meglio.

Parlaci del tuo progetto di crowdfunding

L’ho scoperto quasi per caso, non è altro che una raccolta fondi per un progetto o una buona causa, per chi non lo sapesse. Una volta scoperto questo nuovo mondo mi sono detto: perchè non provarci? Non avrei niente da perdere e se mi va bene potrei migliorare realmente la mia vita senza dover aspettare chissà quale miracolo. Inizialmente trascorrerei due anni grazie al WHS cercando di ottenere una sponsorizzazione che mi possa permettere una permanenza prolungata.

Vorrei poter studiare anche nel mio campo, più precisamente come 2D/3D Artist e chissà magari anche mettere da parte qualche soldino. La semplice condivisione della mia storia e della pagina che riporta al progetto di crowdfunding è già di grande aiuto, più persone lo vedono e più possibilità ho di farcela. Avverto che sarà scritto in un inglese non molto corretto, quindi per i deboli di cuore è meglio non leggerlo. Inoltre ci terrei a dire che ogni contributo sarà ripagato con un pensiero da parte mia ed unicamente fatto da me a seconda della donazione come specificato nella pagina, come mio ringraziamento unico.

Quali pensi siano le difficoltà più grandi del tuo progetto?

La difficoltà più grande di andare a vivere in Australia credo sia proprio raccogliere i fondi necessari. Poi conosciamo tutti la distanza e il senso di isolamento che porta con sè un’avventura di questo tipo e ne sono ben consapevole ma lo faccio per me stesso e nessun altro, sono cose che ho già messo in conto seppur non le ritengo personalmente delle grandi difficoltà. Ci sarebbe poi la sponsorizzazione, altro ostacolo da non sottovalutare ma posso dire di esser pronto veramente a tutto.

Progetti futuri?

Beh oltre a quest’avventura se vogliamo chiamarla così, ho tanta ambizione, vorrei studiare, riuscire a stabilirmi li e magari tra qualche anno se le cose andassero bene aprire un furgoncino con cibo tipico italiano, piadine e altri semplici piatti, essere autonomo e sentirmi realizzato, trovare il mio posto nel mondo.

1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *