Ci sono momenti nella vita in cui il peso dei rimpianti diventa più grande della paura di provare. Per Federica, quel momento è arrivato nel 2018, in spiaggia, durante una telefonata che avrebbe cambiato tutto.
A quarantaquattro anni, con un lavoro stabile, una bambina di tre anni e un sogno chiuso nel cassetto dal lontano 2000, si è trovata di fronte a una scelta: continuare a vivere una vita professionale che non le apparteneva davvero, o avere finalmente il coraggio di tentare.
La sua storia è quella di una laureata in turismo che non era mai riuscita a entrare nel settore dei suoi sogni, fermata da quel paradosso tutto italiano per cui era considerata troppo qualificata per lavorare in agenzia.
Così aveva accettato anni di contratti a tempo determinato, in aziende che non le somigliavano, circondata da persone senza voglia di imparare, senza quella curiosità che per lei è sempre stata irrinunciabile. La frustrazione cresceva, ma cresceva anche la consapevolezza che qualcosa doveva cambiare.
Oggi Federica ha cinquantadue anni ed è consulente di viaggi online con Evolution Travel dal 2018. Lavora di sera, di notte, nei weekend, persino in vacanza, gestendo questa attività come secondo lavoro con professionalità, costruendo negli anni una solida rete di passaparola, con clienti che tornano puntualmente e che le mandano amici e parenti.
Ma soprattutto ha trovato quelle soddisfazioni personali e professionali che aveva cercato per tutta la vita.
La sua è una storia di cambiamento possibile, di seconde opportunità che si possono cogliere anche quando sembra troppo tardi, di sogni che non hanno età ed è la storia di una donna che ha imparato una lezione fondamentale: i rimpianti pesano molto più dei tentativi, e la vita va vissuta pienamente.
Federica, partiamo dall’inizio: cosa facevi prima di diventare consulente di viaggi online con Evolution Travel?
Prima di iniziare la mia avventura in Evolution Travel facevo l’impiegata commerciale, in una piccola azienda. Mi trovavo bene, ma le soddisfazioni, sia economiche che personali, relative al mio impegno mancavano. Così, navigando su internet, ho trovato la pubblicità di Evolution Travel ed ho compilato il form per avere informazioni.
Ci ho pensato bene, prima di decidere, poi mi sono detta: Cosa ho da perdere? Ci voglio provare, in fondo è quello che avrei sempre voluto fare. Male che vada, cercherò solo di recuperare l’investimento.
Hai studiato come operatore turistico e la tua tesi parlava di ecoturismo in Amazzonia. Come mai quel sogno si è fermato e non sei entrata subito nel mondo del turismo?
Appena laureata, nel 2000, ho cercato di entrare nel mondo del turismo, ma nelle agenzie di viaggi mi dicevano che ero troppo qualificata (laureata) per quel lavoro e, a parità di età, era più facile trovare persone già con qualche anno di esperienza.
Così, avendo necessità di trovare un’occupazione al più presto, ho iniziato tutt’altro percorso, come consulente commerciale per i mutui di acquisto casa.
Il lavoro mi piaceva abbastanza, avevo molta soddisfazione dal contatto col cliente. Poi, a causa di cambi aziendali, ho deciso di cercare un’altra occupazione come impiegata.
Hai detto che nelle varie realtà aziendali hai faticato ad avere soddisfazioni lavorative. Cosa mancava? Cosa cercavi che non trovavi?
E da lì sono iniziati faticosissimi anni di contratti a tempo determinato, nelle aziende più disparate, ma avendo necessità di uno stipendio, accettavo ciò che arrivava. Non nascondo che negli anni la mia frustrazione aumentava: mi mancava il rapporto col cliente, non avevo nessun potere decisionale su ciò che facevo e vedevo intorno a me spesso persone vuote, senza interessi, senza voglia di imparare qualcosa di nuovo, cosa per me inaccettabile.
Cercavo di trovare soddisfazione nel tempo libero, con piccoli viaggi e tanti interessi diversi, dal tango argentino, lo studio dello spagnolo, la collaborazione durata diversi anni con una piccola associazione che raccoglieva fondi per aiutare i bambini di una favela della periferia di Fortaleza, in Brasile.
A 52 anni, con una famiglia e un lavoro stabile, decidere di “provarci” non è scontato. Qual era la tua paura più grande all’inizio?
Oggi ho 52 anni, quando ho iniziato ne avevo 44, un lavoro stabile ed una bambina di 3 anni, tanto desiderata. Ho deciso di provarci perché avevo la necessità interiore di fare qualcosa per me stessa, che mi desse soddisfazione, dopo tanti anni di sacrifici.
La paura di fallire c’era, intesa in termini di risultati. Ma non era una paura di non essere in grado, perché sono sempre stata abituata ad impegnarmi tanto in tutto, per cui ero pronta, curiosa, interessata ad imparare qualsiasi cosa.
Come hai conosciuto Evolution Travel? Chi o cosa te ne ha parlato per la prima volta?
Ho conosciuto Evolution Travel tramite una pubblicità su internet, ho compilato il form e sono stata chiamata da Francesco Schettini, che mi ha illustrato l’attività. E’ stato inizialmente molto prezioso, perché capendo che avevo bisogno di tempo per valutare e decidere, mi ha davvero consigliata e guidata passo dopo passo, senza fretta.
Ti ricordi il momento esatto in cui ti sei detta “ci voglio provare”? Cosa ha fatto scattare quella decisione?
Ricordo bene il momento della decisione. Avevo appuntamento telefonico con Francesco Schettini, responsabile della selezione nuovi consulenti di ET, ed ero in spiaggia. Fino a qualche minuto prima dicevo a mio marito che avrei rinunciato e lui guardandomi mi ha detto: ti conosco, lo so che è questo che vuoi, provaci!
Quel pensiero – “non vorrei avere il rimorso di non averci nemmeno provato” – da dove nasce? C’era stato qualcosa nella tua vita che ti aveva fatto capire che i rimpianti pesano più dei tentativi?
La fatica ed i sacrifici non mi hanno mai pesato, se ho la motivazione. A causa di un lungo periodo di malattia, ho capito che i rimpianti pesano più dei tentativi. La vita va vissuta pienamente, cercando le cose positive ogni giorno, perché un domani qualsiasi potrebbe non essere possibile.
Cosa hai valutato prima di scegliere Evolution Travel? Quali elementi ti hanno trasmesso fiducia?
Ho approfondito per conoscere un po’ l’azienda, cercando recensioni su Evolution Travel, e mi è sembrata subito un’azienda seria e solida, ben organizzata.
Guardando indietro al 2018, qual è stata la cosa che più ti ha sorpreso di Evolution Travel?
La cosa che mi ha sorpreso di più è la collaborazione tra colleghi.
Come hai colmato il gap di esperienza pratica nel settore? Come ti sei formata?
Ho fatto tantissima formazione con Evolution Travel, partecipando a tante giornate tematiche, open day, presentazioni di prodotti con diversi tour operator, enti del turismo. Poi i webinar specifici sulle mete, sia di Evolution Travel, che dei tour operator.
Alcune mete le conoscevo, ma ovviamente mi mancava il tipo di approccio necessario, per poterle vendere. Con la formazione, ho capito in fretta che ciò che interessa o piace a me non è necessariamente ciò che vuole o di cui ha bisogno il cliente.
Ed è questo che mi ha dato più sicurezza, anche nel proporre mete di cui non sono affatto esperta.
Quanto ha contato la formazione continua di Evolution Travel nel trasformarti da persona con un diploma turistico a consulente di viaggi online?
La formazione continua conta tanto, sia per conoscere meglio le destinazioni, che per essere aggiornati sulle novità. Il turismo è un mercato molto dinamico, ed ogni giorno ci possono essere aggiornamenti, cambiamenti, novità.
Il cliente capisce subito se un consulente è preparato o meno. Apparire preparati consente di dare quell’impatto di autorevolezza, che tanto serve in un lavoro come il nostro, dove la prima telefonata è fondamentale.
C’è un corso, un webinar, un fam trip o un evento formativo che ti ha fatto fare un vero salto di qualità? Puoi raccontarci qualche esempio?
Non ho mai avuto occasione di partecipare a fam trip, anche in funzione del primo lavoro e degli impegni famigliari. Per diversi anni ho partecipato agli open day di 2 giorni a Soave, che sono sempre stati molto vari, per gli argomenti trattati ed utili.
Ma credo sia l’insieme di tutta la formazione che ho seguito, ad avermi fatto fare un salto di qualità, insieme all’esperienza.
Continui ancora oggi la tua formazione? In che modo questo incide sui risultati che ottieni con i clienti?
Continuo costantemente la formazione, che non è mai abbastanza. Lavorando molto con clienti repeaters o nuovi clienti, a cui sono stata consigliata da altri clienti, mi trovo a lavorare molte destinazioni, le più varie.
Anche se ovviamente non sono esperta su tutto, di volta in volta le studio o le approfondisco, se mi è capitato di lavorarle in passato.
Che ruolo hanno per te i colleghi di Evolution Travel nella tua attività quotidiana?
I colleghi, specialmente quelli del mio gruppo, possono essere sempre di grande aiuto nel lavoro quotidiano, anche solo per un’informazione, un dubbio su un argomento sui cui qualcun altro è più ferrato. E questo crea uno scambio continuo e costante.
Hai un esempio concreto in cui un PRP (consulente di riferimento prodotto) specializzato su una destinazione ti ha aiutato a chiudere una vendita o a costruire un viaggio complesso per un cliente?
Esempi di PRP che sono molto disponibili ne avrei tanti, ma tra coloro che mi hanno aiutato di più con viaggi complessi, direi Roberto Armani, per la Namibia, Luigia D’Isita, per Cuba e Massimiliano Monti per le crociere Costa, di cui non sapevo assolutamente nulla.
Ti è mai capitato di confrontarti con un PRG (promotore riferimento gruppo) o un PTO (promotore tour operator) per organizzare un viaggio in particolare? Puoi raccontarci qualche esempio concreto?
Ho avuto modo di confrontarmi spesso con vari PTO, anche se non mi affido sempre a loro per i viaggi che propongo ai clienti. Questo dipende dalle esperienze che ho avuto in passato con alcuni di loro, con la tipologia di prodotti che propongono, non sempre adatto alla richiesta del mio cliente e del prezzo più o meno concorrenziale, comparato ai tour operator esterni.
Con la PRG del mio gruppo, Silvia Ravelli, mi capita spesso di confrontarmi e, a volte, perché no, anche di sfogarmi, quando qualcosa non ha funzionato a dovere, per le motivazioni più svariate.
Quanto ti fa sentire più sicura sapere di poter contare su colleghi specializzati?
Tramite lo scambio di informazioni, le chat su Telegram, il confronto tra colleghi diventa come se avessi potenzialmente un esperto da consultare, per ogni argomento. E questo, oltre alla propria esperienza personale, rende il lavoro più semplice.
Hai costruito una bella rete di passaparola negli anni. Cosa apprezzano di più i tuoi clienti?
I miei clienti apprezzano di me sicuramente la disponibilità ed il servizio, anche quando sono in viaggio. Mi vedono come una persona preparata e soprattutto che vuole capire le loro necessità e che propone, di conseguenza, ciò che è a loro più confacente, in quel momento.
Chiaramente, lavorando con tanti repeaters, diventa più semplice anche capire i loro desideri.
Hai un aneddoto di un viaggio che ti ha dato particolare soddisfazione? Un cliente che ti ha fatta sentire davvero realizzata professionalmente?
Per fortuna, la maggior parte dei clienti mi dà molta soddisfazione. Un esempio concreto, molto recente: una settimana fa sono stata contattata via WhatsApp da una signora per la quale avevo lavorato ad un viaggio in Repubblica Dominicana nel 2018.
Poi, lei ha scoperto di essere incinta ed ha preferito non prenotare più nulla. Oggi ha 2 bambine, si è ricordata di me, ed ha prenotato una crociera per il 10° anniversario di matrimonio.
Hai detto che consideri il tuo percorso “ancora all’inizio”. Dove ti vedi nei prossimi anni con questa attività?
Mi sento davvero ancora professionalmente all’inizio, perché ogni giorno mi rendo conto di quanto ancora la mia esperienza sia piccola, rapportandomi ai grandi professionisti che fanno parte di questa azienda.
Il mio grande desiderio è crescere, lavorando come PRP sul Brasile e magari anche portando i brasiliani nel mercato incoming.
Che messaggio ti piacerebbe mandare a chi ci legge e magari sta pensando di reinventarsi professionalmente?
Il messaggio che mi piacerebbe mandare è che in questo lavoro la passione per i viaggi e per costruire itinerari non basta, non è nemmeno lontanamente sufficiente; ma occorre tantissimo impegno, caparbietà nel non mollare davanti agli inevitabili momenti di difficoltà e tanta umiltà, nel cercare di apprendere qualcosa da chiunque, dei tuoi colleghi.
Quali sono i punti di forza di Evolution Travel?
I punti di forza di Evolution Travel, oltre all’organizzazione, sono le persone che ne fanno parte, perché con il loro impegno fanno sì che l’azienda possa evolversi, rimanere al passo con i tempi e crescere.
Qual è il valore aggiunto che offre Evolution Travel per crescere professionalmente?
Il valore aggiunto è, secondo me, la collaborazione tra colleghi, insieme alle possibilità di formazione continua.
Se anche tu vuoi capire come diventare Consulente di viaggio online Evolution Travel leggi la guida gratuita.
Se vuoi contattare Federica per la tua prossima vacanza, visita il suo sito viaggi.